venerdì 27 febbraio 2026

Gemelli VS Gemelli (presentazione)

 CAPITOLO 10



IO sono questa 

Sono davvero così lo giuro , una GEMELLI cartone animato .

Ho una faccetta che è un mix tra Gremlins anni 80 e Porno Star anni 90 ... 

Sono una donna-uomo , no non fraintendete ho un apparato riproduttore femmina ed ho sfornato una bimba qualche anno fa . 

Adoro i tatuaggi , i pop corn ed infastidire chi mi sta vicino con le mie vocine .... 

Nonostante la vita complicata , proprio di merda che ho avuto , il mio fisico è migliorato e sono diventata una figa che neanche io so gestire . 

Ero una Gemelli timida ... ora sono una Gemelli stronza simpatica .

Potrei raccontare tante cose di me ma non ha senso al fine di spiegarvi come ci si sente a trovarsi tutto il giorno faccia a faccia con :

LUI

Genere Maschile di Gemelli , sembra uno scherzo del destino , ma mesi fa espressi il desiderio di trovarmi per un periodo circondata da miei simili , stanza delle compagnie che avevo  attorno ... 
Ma come sempre il SIGNORE non ha capito un cazzo . 

Avevo espresso il desiderio di stare assieme ad artisti come me , capite ? musicisti , scrittori , pittori.. 
Invece ...


Eccomi qui a gestire una ridicola e piacevole situazione di immagini riflesse .

IO e LUI.

DIFETTI :

Logorroici , creduloni , empatici , burloni , iperattivi , testardi , altruisti  , petulanti , permalosi , imprevedibili , irrazionali , irragionevoli , utopistici , sognatori , disponibili , traditori (in amore) fedeli (in amicizia ) frettolosi , approssimativi , inconcludenti , procrastinatori esperti, sfuggenti , onesti .

PREGI :

Logorroici , creduloni , empatici , burloni , iperattivi , testardi , altruisti  , petulanti , permalosi , imprevedibili , irrazionali , irragionevoli , utopistici , sognatori , disponibili , traditori (in amore) fedeli (in amicizia ) frettolosi , approssimativi , inconcludenti , procrastinatori esperti , sfuggenti , onesti .

IPERDIFETTO :

SE AMIAMO , CI DIMENTICHIAMO DI AMARE NOI STESSI .


LUI 

E' senza alcun dubbio un Gemelli chiacchierone, ho già raccontato la storia della partecipazione mia ad un concorso per autori musicali al quale, distratta dal suo blaterio, ho inviato il testo sbagliato ?! 
Bè ho un sacco di altri aneddoti ma di base ciò che lo identifica come un genere gemellus blaterantis è la sua innata tempestività nel chiedermi qualsiasi stronzata in qualsiasi momento , come se mi vedesse come una che sa ogni cosa. 

Per esempio , se un attore in televisione è nano  , lui mi chiede se mi sono accorta della sua altezza . 

Come se al fine di capire il film fosse fondamentale focalizzarsi sul'altezza di quel simpatico nano . (che magari è una comparsa ) 

Oppure film mai visto mi chiede cosa accadrà nelle scene successive ...
Poi inizia a parlare di persone che non conosco e mi racconta cose che non posso giudicare ma me le racconta come se io già sapessi di cosa sta parlando .

Un'ora con lui vale come due ore psicanalisi del Dott Freud.


giovedì 26 febbraio 2026

Gemelli VS Gemelli (Cazzo ridi ?Minchia piangi?)

 


CAPITOLO 9 
Lui ride Lei piange . La psicosi doppia dei gemelli messa a nudo davanti alla stessa scena di un film .
Scena : lui chiede a lei di sposarlo .
Lacrime e singhiozzi per me , e lui ? Invece di consolarmi si mette a ridere come un Mona .
Però poi mi viene da ridere perché quando si commuove lui mi metto a ridere io , come una Mona. 
Ecco anche in questo siamo simili . 
Gemelli Femmina VS Gemelli Maschio ... entrambi esageratamente emotivi . 
Praticamente due Cazzoni seriali .

Ora mi ha fatto notare che come ho messo l'immagine sembra un'epigrafe ... MMM di solito si mette una foto sorridente del defunto e chi lo conosceva è triste ... a te le conclusioni amoooore hahahahaah ! 

Gemelli VS Gemelli (Regalini tra II)


 INTERMEZZO DIVERTENTE 

Noi gemelli siamo golosi , schifosamente golosi , ed il mio VIZIO ? 

Lui lo conosce alla grande ... 

I Pop Corn sono la mia passione. 

IO sono letteralmente ghiotta di pop corn, unti salatissimi . 

E lui me ne compra ogni settimana ... 

Capiamoci ho una dieta strana ,se mangio pop corn non mangio altro . 

So quante calorie e ciccette provocano ma io sono morbidosamente sexy e poi sapete cosa vi dico da vera GEMELLI ???

FOTTE SEGA DI PIACERE ... Lui ha un altro vizio ... pornosamente impossibile da raccontare .. Comunque , noi Gemelli abbiamo tutti un difetto , finchè non arriva la nausea non siamo contenti .

L'altra notte ho preso sonno rumegando pop corn famelicamente , e la mattina sucessiva sembrava che ci fosse stata una festa di compleanno di bambini di due anni , dai tre , tre anni . 

pop corn ovunque ed una chiazza improbabile di coca cola discount sul divano che lui ancora deve notare  e che io abilmente sto nascondendo con i cuscini e cinciscaglie mie ... shhh non dite nulla .

Santa onestà... Lui legge e scrive con me ..

mercoledì 25 febbraio 2026

Compromessa

 



Ho camminato scalza sopra vetri trasparenti


convinta che brillassero perché innocenti




Ho aperto porte senza chiedere il permesso


chiamando “casa” ogni abbraccio concesso





E invece no…

non tutto ciò che vibra è cuore

non tutto ciò che somiglia…

è amore.



Non sento più le parti estreme del mio animo,

credo di averle perse da qualche parte,


forse mentre regalavo a caso sorrisi ed amore

credendo che le creature simili a me

fossero uguali a me.


Oggi ho raggiunto il centro della terra,


credo di aver toccato la lava

che si cela sotto le meraviglie del creato


e non mi sono fatta nulla…


di più di ciò che già ero consumata.



Più consapevole.

Meno vittima, più narratrice.


Ho scavato dentro promesse leggere…

abbracciando silenzi che mi spegnevano.



Se sono cenere

sono anche vulcano.


Se sono fine

sono anche inizio.


Non è perdita —


è selezione.

Non è caduta —

è fondazione.



Non sento più le parti estreme del mio animo,


le tengo chiuse come oro sotto strato…


Ho raggiunto il centro della terra

e nella lava ho trovato me stessa,




non più consumata —

ma compressa,

pronta a eruttare

con scelta.

Gemelli VS Gemelli (verba volant)

CAPITOLO 8


IO"Guarda che figata , potrei guadagnare 500 euro se capissi come fare "

Tu "dai fammi vedere , dai allora aggiungimi .... ma sai che NO GHEA REFO "

IO"Ma io non ti ho chiesto nulla"

TU" ma te si ti che te me ghè fato vedar sta roba "

IO" FAR VEDAR non significa chiedere come si fa "

Tu " a se vero"


Ecco , questo è un probabile dialogo tra un esemplare maschio di gemelli ed un esemplare femmina .

Quando due si capiscono al volo .. diciamo che a volte parlare con lui , è un pò ricevere risposte da sè stessi in un monologo con l'eco . 

Inacidita a volte .

Quindi alla fine della fiera , ci si scambiano parole AD CAZZUM  e rischiando anche di beccarci , sempre con una velata ironia inglese .

Si crolla

Si crolla,
ma non è la fine dell’anima,
è la sua scossa,
il suo modo feroce
di chiedere verità.

Accade che
non ti riconosci più,
e proprio lì
inizi a cercarti davvero,
tra le macerie
di ciò che non eri più.

Si crolla,
è una dinamica del cuore
che rompe il guscio.
Il cervello perde il suo confine
perché sta imparando
a pensare più grande.

Non riconosci te stessa,
e allora ti reinventi.
Perdi tutto,
e scopri cosa resta.
E ciò che resta
sei tu.

Si crolla,
tra istanti di solitudine e dolore,
ma la solitudine diventa ascolto,
e il dolore
diventa forza che spinge.

Si crolla,
e se non stai zitta
non crolli di più —
cresci di più.
Perché la voce
è muscolo,
e più la usi
più ti sostiene.

Si crolla,
pressata dall’indifferenza,
ma l’indifferenza
non è più una gabbia:
è selezione.
Resta solo chi sa restare.

Si crolla,
e dalle crepe
entra luce.
Non per caso —
perché la luce
ha sempre cercato un varco.

Si crolla,
e si rinasce
con le ginocchia sporche di polvere
e il cuore più grande.

Si crolla,
ma questa volta
non perdi la vita:
la scegli.

Sirena

Rido perchè ti agiti, uomo,
tra il desiderio di possesso
e la paura di perdermi,

 illusione acerba

Ti specchi nei miei occhi
come se fossi abisso,
ma tremi quando capisci
che non c’è fondo oltre il mio universo 

Io danzo sul margine, e rido pensando a te
alle  tue patetiche  certezze,
ti sfioro appena, oppure di tocco a fondo 
per incendiare il dubbio e alimentare la voglia

Non sono la tua preda 

sei tu il mio pasto di lussuria
non sono la tua musa,
non sono trofeo da esibire.

intanto prova se riesci a prendermi

Tu non sei altro che ciò che l oceano dimentica nel fondo 

Sono vertigine.

E mentre credi di stringermi nei tuoi sogni 
tra le dita della tua volontà,
mi dissolvo e non ci sono più
confusa nebbia calda sulla tua fronte.

Resto impronta nel tuo malessere 
senza corpo,
eco nelle tue sordide orecchie umane 
senza suono.

E tu mi cerchi,
mi chiami, mi invochi 
mi insegui oltre il limite
della tua stessa carne piangendo come un bambino

Ma io
sono già altrove, oltre i flutti marini 
sotto la pelle del mondo,
a scegliere
chi può davvero
trovarmi 
a decidere da chi essere posseduta il tempo fragile della luna piena.

Sarò già via

 Non ti volterai, e io sarò già via,

come polvere nel vento, senza un addio.

La libertà mi chiama, mi porta lontano,

mentre lascio alle spalle il nostro arcano.

Esiste uno sguardo particolare, di occhi che si cercano, si desiderano. Labbra silenziose non sanno che dire. Quello sguardo così maledetto da stringere cuore e stomaco nella medesima morsa

Non ti volterai, e io sarò già via,

come polvere nel vento, senza un addio.

La libertà mi chiama, mi porta lontano,

mentre lascio alle spalle il nostro arcano

.Esiste uno sguardo che fa male all'anima perché senza parole, perché senza pensiero. Chiudo gli occhi a quello sguardo. Labbra insanguinate di parole non dette. Tempo buttato in cenere nella cenere di altro tempo.

Non ti volterai, e io sarò già via,

come polvere nel vento, senza un addio.

La libertà mi chiama, mi porta lontano,

mentre lascio alle spalle il nostro arcano

Si prosegue oltre tutto, senza guardarsi più. Tace l'uomo immaturo nella sua fragilità emotiva. Vola libera la farfalla che r stata finora rinchiusa in una bolla. Quella farfalla sono io, quell'uomo sei tu.

Non ti volterai, e io sarò già via,

come polvere nel vento, senza un addio.

La libertà mi chiama, mi porta lontano,

mentre lascio alle spalle il nostro arcano




Gemelli VS Gemelli (Libro aperto)

 CAPITOLO 6 

Appena ho incontrato Luca, ricordo la sua smania di raccontarsi , proprio come un libro aperto , senza conoscere chi aveva davanti , potevo essere un serial killer , e da quel momento ho sospettato si trattasse di una questione banale come il suo segno zodiacale comunicativo a mille , dopo cinque minuti però gli ho chiesto di che segno fosse per togliermi i dubbi  ... GEMELLI . Ovviamente .

Il segno dei gemelli è un libro aperto sulla propria egocentrica esistenza .

Ciò che spiazza è che risulta più interessante a volte anche di un qualsiasi altro personaggione da rivista .

IO adoro raccontare di me , tra dipinti , e altro ho sempre aperto il mio cuore e , sono consapevole di averlo dato in pasto a chi mi ha distrutta e spesso a chi mi ride alle spalle .


Ma se c'è una cosa che mi diverte un sacco è poter raccontare anche le cose più scabrose con la stessa semplicità di qualsiasi altra cosa ... per esempio .... Sono una Escort ha disintegrato completamente.

Luca è la mia copia perfetta , anche lui parla di continuo di esperienze di passato di passaggi di viaggi mentali di qualsiasi cosa . 

Questa nostra qualità , mi pone sempre una domanda .. " Come si può trattare male un Gemelli dal momento che essendo un libro aperto , racconta di se con fiducia a chiunque. 

Come ci possono essere segni zodiacali così bastardi da prendersi gioco di segno così limpido ?



lunedì 23 febbraio 2026

Sciacalli

 Dei cuori immacolati di vergini attempate

Lo scherno degli idioti si scaglia a grandi ondate

Li vedo e non rispondo

Son fuori dal mio mondo

Sciacalli senza amore,

Mi schifa il loro odore

Son stanca di tacere

Il silenzio vi dà potere

Muovetevi distanti 

odiosi sciacalli umilianti 

io sono ciò che sono

son giusta oppure no io non chiedo perdono

Sei sterile rispetto a me 

io sono la luce in fronte a te


UN CRISALIDI

 “È difficile spiegare come nasce un CRisalidi , c’è un omino che si aggira per la tela , ora lo vedo che salta tra le linee e , si arrampica sui tasti di una chitarra a forma di pera , o è una Pera a forma di chitarra .

Muove i suoi passi , il volto imprigionato in una gabbia che ricorda un tamburo , o forse sta battendo il tempo della tela sul tamburo , e poi accanto un animale fantastico , un mix tra umano e volpe interagisce con il bordo del foglio dal quale si ergono con armonia figure floreali con fiori che ricordano vagamente fuochi artificiali .
Poi si prosegue ed ecco che una scacchiera si fa spazio con un cavallo un re una regina e dalla torre appare chiaro il sorriso di un fante .
Qualcuno ha giocato a Sudoku sulla tela , ma ci sta .
La matematica è così simile all’arte che a volte mi perdo anche io tra numeri immagini e sequenze numerate con logica “

FOGLIA

Trema la foglia in autunno
stretta al suo ramo sicuro,
sa che il tempo non perdona
neanche ciò che sembra puro.
Era ancora, era respiro,
verde luce contro il cielo,
ora sente un brivido lento
scivolarle dentro il velo.

Pre-Ritornello
E lo sa che sta arrivando
quel vento un po’ più forte,
che non chiede mai permesso
quando cambia la tua sorte.

Ritornello
E volo via, tra chioma e radici,
leggera ma piena di cicatrici,
mi stacco dal ieri che mi teneva su,
cado nel mondo che non conosco più.
E mentre il cielo mi lascia andare,
imparo piano a ricominciare,
perché ogni fine che sembra finire
è solo un modo diverso di vivere.


Strofa 2
Un colpo secco, poi silenzio,
il passato resta in alto,
gira il mondo sotto gli occhi
come un ultimo assalto.
Sembra un sogno capovolto,
aria fredda sulla pelle,
tra paura e meraviglia
si arrende alle stelle.

Pre-Ritornello
Non è morte, è trasformarsi,
è cambiare direzione,
ogni caduta è una porta
che si apre in un’altra stagione.

Ritornello
E volo via, tra chioma e radici,
leggera ma piena di cicatrici,
mi stacco dal ieri che mi teneva su,
cado nel mondo che non conosco più.
E mentre il cielo mi lascia andare,
imparo piano a ricominciare,
perché ogni fine che sembra finire
è solo un modo diverso di vivere.


Bridge (più intenso, quasi sussurrato all’inizio)
E ora a terra non tremo più,
sono silenzio che nutre laggiù,
non sono sola nel mio cadere,
divento terra, divento potere.
Sotto le scarpe dei giorni che vanno
scricchiola piano ciò che eravamo,
ma da ogni suono che sembra spezzarsi
nasce qualcosa che deve svegliarsi.


Ritornello Finale (più aperto, corale)
E volo ancora, tra chioma e radici,
non siamo foglie, siamo radici,
ci stacchiamo da ciò che ci tiene su
per trovare un cielo che non sapevamo più.
E mentre il tempo ci fa cambiare
ci insegna piano a non tremare,
perché ogni fine che sembra finire
è solo un modo diverso di fiorire.



IL MONDO E' BELLO


Strofa 1
Bugiarda la bocca che dice il mondo è bello,
non raccontarmi favole sterili di realtà
La terra trema e se ne frega,
spacca case, ossa, fiato.
Nasce dal fango  e frana 
continenti alla deriva che si sono divorati
Ogni era è  cimitero
coperto di nomi dimenticati.

Pre-Ritornello
Ci vendono il sole nei calendari,
ma fuori piove sangue sui marciapiedi.

Ritornello
Il mondo non è bello,
è un posto che mastica e sputa 
Ti cresce addosso come ruggine
e ti chiama “così è la vita”.
Il mondo non è bello,
non è un quadro appeso al muro.
È una ferita che respira piano
e non promette futuro.


Strofa 2
I bambini sono Meraviglia 
Finché qualcuno non li spezza.
Finché la fame non li piega,
finché la paura non li addestra.
Le donne sono belle,
finché non diventano bersaglio.
Finché un uomo malato
non scambia il possesso per orgoglio.

Pre-Ritornello
E poi silenziosi tribunali 
e le colpe cucite addosso alle vittime.

Ritornello
Il mondo non è bello,
è un posto che mastica e sputa 
Ti guarda bruciare piano
e lo chiama democrazia.
Il mondo non è bello,
non è un posto sicuro.
È una stanza senza finestre
con scritto sopra “futuro”.


Bridge (parlato, sporco, quasi sussurrato)
I figli crescono e si dimenticano.
Le madri a volte abbandonano.
I padri a volte distruggono.
I politici sorridono.
Le chiese pregano.
Le guerre continuano.
E Dio?
Resta in silenzio.


Ultimo Ritornello (più forte, urlato)
Il mondo non è bello,
non lo è mai stato davvero.
È un campo minato di promesse
che esplodono per davvero.
Il mondo non è bello,
ma io apro il petto lo stesso.
Perché se amo fino a farmi male
almeno non sono come il resto.


Outro (più intimo)
E quando chiudo gli occhi
e penso ciò che provo
per un figlio,
per un uomo,
per un vecchio che trema,
per un animale che mi guarda —
allora sì…

non è il mondo ad essere bello.
Sono io ad essere bella 

se non smetto di amare.

COERENZA


Ho sempre raccontato i miei successi.
Il mio impegno.
Le mie battaglie vinte.

Vi ho abituati bene: quando brillavo, c’ero.

Poi è arrivata la violenza.
Poi il lutto.
Poi un gennaio che non augurerei a nessuno.

E ho smesso di raccontare.

Non per incoerenza.
Per sopravvivenza.

Qualcuno si chiede quando “metterò la testa a posto”.
La risposta è semplice: la mia testa è l’unica cosa che mi ha tenuta viva.
Quando perdi la casa, quando l’uomo che ami torna in manette, quando vaghi per settimane tra ospitalità generose e sorrisi interessati, la stabilità non è un’opinione. È resistenza.

Ho visto l’ipocrisia in alta definizione.
Ho sentito il peso dei giudizi di chi non ha mai retto neppure un decimo di ciò che io ho attraversato.
Ho imparato che molti amano assistere alla caduta più di quanto sappiano sostenere la risalita.

Non scrivo per farmi compatire.
Non ho bisogno di martiri né di pubblico.

Scrivo perché la coerenza, per me, significa non raccontare solo la luce.
Significa ammettere il buio senza diventarne complice.

Ho perso.
Ho sofferto.
Ho taciuto.

Ma non mi sono spezzata.

Grazie a me stessa sono ancora qui.
Con le mie canzoni.
Con mia figlia.
Con qualche presenza vera — poche, ma reali.

Non sono qui per essere capita da tutti.
Sono qui perché ho resistito.

E questo, con eleganza, basta

PRESENTAZIONE ARTISTICA

 

Presentazione Artistica

Claudia Rossetti – CRisalidi
Fondatrice di Artescalza Palestra d’Arte

Non scrivo canzoni.
Scrivo ferite che imparano a cantare.

Sono Claudia Rossetti, in arte CRisalidi. Nasco come artista visiva, ma la parola è sempre stata il mio strumento più tagliente. La musica è arrivata come necessità: quando il testo non basta più a stare fermo sulla pagina, chiede ritmo, chiede voce, chiede corpo.

La mia scrittura è istintiva, viscerale, carnale. Non nasce per compiacere: nasce per trasformare. Ogni testo è una metamorfosi. Il mio nome d’arte lo dichiara apertamente: una crisalide non è mai definitiva, è passaggio, tensione, rottura dell’involucro.

Fondatrice di Artescalza Palestra d’Arte, porto avanti da anni un lavoro di contaminazione tra parola, performance, pittura e suono. Per me la musica non è accompagnamento: è detonatore. È lo spazio in cui il testo smette di essere solo significato e diventa vibrazione fisica.

Scrivo di identità che si spezzano e si ricompongono.
Di desiderio, di rabbia, di sopravvivenza.
Di femminile non addomesticato.
Di fragilità che non chiede scusa.

Le mie liriche hanno una struttura ritmica interna forte, quasi percussiva. Lavoro sulla musicalità delle consonanti, sull’eco delle vocali, sui silenzi come pause drammatiche. Ogni parola ha un peso sonoro prima ancora che semantico.

Partecipo a questo concorso non per adattarmi a un suono, ma per incontrarlo.
Cerco una musica che non mi accompagni: che mi sfidi.
Perché quando la mia parola incontra il suono giusto, non si limita a essere cantata.
Esplode.

CRisalidi non è uno pseudonimo.
È un processo in atto.

EMMA

 Mani salde al petto nascosto di pudore e timidezza 

cos'è quel sorriso lieve che accenni quando pensi alla tua esistenza ?

Calzate scarpe comode e a passo sicuro sei andata oltre 

La porta di casa che appare e scompare alla tua esile figura .


Mani a posate su quel tuo sorriso timido ed insicuro 

cos'è che ti fa provare emozioni maliziose sei così bambina ancora?

Lo zaino pesa la tua cultura ora ti rincorre , un giorno sarai tu a rincorrere il sapere 

Porta chiusa nel sentiero che si fa sempre più lungo ed intriso di magia per te , timore per me .


Mani intrecciate ad altre ebano che sembrano proteggere un segreto 

cos'è che celi con così tanto ardore , oltre il tuo sorriso che ora è liberato al mondo ?

Capelli sciolte che disegnano con precisione la tua femminilità che arde di giovinezza .

Porta spalancata per una madre, che vorrebbe starti sempre accanto , nel vento , nel cuore.

CUORE BASTARDO

Saltando il ritmo, disse — incline allo scherno — il cuore al cervello:

Temo per la nostra carcassa umana.
Finemente femmina addestrata, mi pare balzi leggiadra tra imbarazzo e inganno.

Calmata la voce da quella rivelazione banale e pungente,
così evidente da oscurare perfino il solito sorrisetto di circostanza,
asciugò il silenzio con un gridolino imbarazzato.
Dannatamente tremulo.
Confermava il ridicolo quadretto.

Goffa nella sua fragilità,
quella figura distorta da ogni realtà,
stretta alle proprie ossa
si massaggiava l’anima.

E ascoltava quel bastardo cuore —
muscolo irrazionale, troppo, troppo emozionante —
che ancora una volta impazziva,
cambiando a caso il suo percorso
senza riconoscerne neppure il motivo.

Gemelli VS Gemelli (Menestrelli o Giullari di corte )

 CAPITOLO 5


Piacciamo , piacciamo e stra piacciamo a chiunque . E per dire tutti , io sono la prova vivente che può dar prova di questo .


Finchè portiamo il sole , noi piacciamo a tutti , ma questa è un'arma a doppio taglio . 


Il mio ospite , il Maschio dei gemelli , molte volte mi racconta le vicende della sua vita , parlandomi di aver conosciuto e parlato con la qualunque .. io sorrido perchè , dopo essere entrata in confidenza con qualsiasi specie umana dalla più snob e stronza alla più umile e sgualcita alla più onorevole alla più bastarda , posso solo dare atto della nostra innata capacità di piacere a tutti , proprio tutti , finchè si è spensierati .


Ma il nostro alter ego , cinico ed onesto , spesso , rovina tutto per la nostra innata capacità di dire ciò che pensiamo , sparando proiettili acidi di REALTA'  quindi chi ci amava poco prima , subito dopo ci odia .


E questo meccanismo , ahimè capita di continuo . Noi che portiamo il sole ovunque , con la stessa semplicità lo togliamo se abbiamo a che fare con falsità ed ipocrisie , altro capitolo di questa raccolta di minima moralia sul segno dei Gemelli . 


Siamo spudoratamente simpatici ed intrattenitori nati , prova a toglierlo un gemelli da un gruppo e ne sentirai subito la mancanza . 


Come riconoscerne uno in qualsiasi gruppo ? 


Semplice , la voce più spigliata ed accesa , e la sua aura variopinta che canalizza l'attenzione degli altri che restano a bocca aperta ad ascoltare i fiumi di stronzate che un gemelli può arrivare a raccontare pur di non perdere mai l'attenzione su di sè , se poi da veneto come il mio Uomo ama anche alzare il gomito in prosecchini e ombre , bè il successo è assicurato . Tra dialetto e italiano , farà cacao di successo ovunque .


E se senti un gruppo chiassoso stai pur certo di trovarti ad un raduno di Gemelli . 


Rabbrividisco al pensiero di voialtri segni , spesso incapaci di essere voi stessi , ma chiusi in meccanismi disarmanti che  si discostano dalla nostra piacevole ed isterica nonchè ingombrante presenza. Però tranquilli noi siamo qui per farvi da giullari e menestrelli , portando colori sole e , cinico umorismo . 

Fui ARANCIONE

 27 Fui Arancione

Una volta , come ora, fui arancione che denso nella mia materia a colpi decisi di spatola e pennello

aggrappavo pareti leggere di lino e seta confondendomi tra altri colori , o quanta pazienza dovetti

sopportare accanto al chiassoso verde e da quel impertinente del rosso che si faceva beffa di me mentre

ancora caldo usciva dal tubetto magistralmente strizzato tra le mani del pittore che ridacchiava quando

qualche suo arrogante schizzo affondava le sue note violente su qualche più tranquillo pastello ,

timidamente accennato come a ritoccare gli angolini troppo spesso dimenticati per una qualche strana

moda , eccentrica , direi anche ridicola che porta l'artista a rendersi estraneo a quella dozzinale dottrina

del horror vacui.

Eccolo lo sento che si scioglie di nuovo quel ricolo rosa sempre così intimidito quando vede scorrere

tracce forti del blue oltremare che si scagliano con sensualità e lussurioso desiderio addosso al seppia

che in armonia con il giallo mi sembrano ottimi amici che si raccontano le loro storie , illuminando la

scena , dove ogni tanto sbuca un cupo nero a dar forma e forza alle linee.

Ecco disinvolto il pennello mi accarezza ancora per portarmi a conoscere i confini di questo dipinto

che non so esattamente cosa rappresenti, ma la mia presenza la sento fondamentale per dare armonia e

traccia di qualcosa di bello che possa rallegrare il mio maestro e che possa darmi il valore che sento di

avere in questa tavolozza, dove il magenta gioca con il porpora e si alterna al verde inacidito dalle gocce

di quel giallo limone che rallegra la scena.

Ed ora cosa fa il pittore ? Eccolo che ci svela tutti con una profumata vernice che sa di caramelle e torta

di mele appena sfornata .

Quante volte fui arancione, quante volte sarò arancione in questa tavolozza che è la vita .

domenica 22 febbraio 2026

Gemelli VS Gemelli (Tempistiche )

 CAPITOLO 4 

No ghea refemo ... Il tempo e le tempistiche sono il nostro grande TALLONE DI ACHILLE .

Faccio un sincero Mea Culpa in questo . 

I tempi non mi interessano e purtroppo in questa dannata società fondata sul essere disoccupati puntualissimi  i Gemelli sono ritardatari cronici, ed il procrastinare è la nostra regola di vita . 

Rimandiamo all ultimo ogni singola cosa, ma non perchè non ci interessa nulla, semplicemente perchè abbiamo tantissime cose nella testa da sviluppare e spesso ci focalizziamo sulla cimice che si è posata sullo schermo dell televisione , come un gatto che si distrae per una stronzata , perdendo tempo noi e magari facendosi investire lui.


Se dobbiamo assolutamente fare qualcosa ad una tal ora, aspettiamo il limite previsto dalla logica umana per , alzarci e metterci in ordine per l'occasione . 

Fate conto che anche se ho appuntamento con l uomo della mia vita , aspetto fino alla fine per chiedermi "E adesso come mi vesto " sbiascicando qualche parola indecifrabile per aver ancora da stendere i panni della lavatrice, e sapendo perfettamente che volevo mettermi proprio uno di quelli che demoralizzati guardano dal oblò con speranza di essere stesi e stirati . 

Alla fine, arrivo all’appuntamento giusto in tempo… o meglio, entro nel margine di tolleranza accettabile per la società civile. L’uomo della mia vita mi guarda e io gli sorrido, con quell’aria di chi ha appena combattuto una guerra invisibile con pile di vestiti, lavatrici ribelli e riflessioni filosofiche sul senso della puntualità.

Lui sorride, e io penso: “Ok, Gemelli, missione compiuta… anche se metà della mia testa è rimasta a stirare quei pantaloni che gridavano vendetta dall’oblò.”

Perché sì, noi Gemelli possiamo essere eterni ritardatari, ma quando arriviamo, arriviamo con tutto il nostro mondo dietro: una valigia piena di idee, pensieri sparsi, progetti abbozzati e distrazioni improvvise che ci hanno fatto deragliare mille volte lungo la strada.

Eppure, c’è una magia in tutto questo caos. Perché chi ci aspetta davvero, chi ha voglia di capirci, accoglie anche le nostre mezz’ore perdute davanti a una cimice o a un vestito ribelle. Ed è allora che capisco: la puntualità è sopravvalutata. Meglio essere in ritardo con stile e con anima, che arrivare in orario ma vuoti dentro.


venerdì 20 febbraio 2026

Gemelli VS Gemelli (problem solving)

 CAPITOLO 3 


Credevo fosse una mia peculiarità artistica quasi geniale il mio senso innato del Problem Solving , grazie alla mia innata capacità di improvvisazione .. soprattutto nelle fasi critiche della mia vita , ma .

Guardo il mio Riflesso Maschio e ... Resto sbalordita .. Sa cavarsela ottimamente anche lui , soprattutto quando , nel bel mezzo di un cataclisma , se ne esce dopo che tutti si sono cagati addosso dalla paura , con la soluzione , con un senso di fancazzismo assurdo .


Avete presente quando esplode un incendio e tutti corrono impazziti ? arriva lui con il martelletto per rompere il vetro del idrante .. e con semplicità spegne il fuoco , magari sbadigliando per la noia.

Potrei stare ore a fare esempi di improvvisazione , mai usata come scusa o bugia , piuttosto come "anti rotture di palle " .. 

Io la uso per le mie performance , mai scritto una partitura mai imparato a memoria nulla , solo improvvisazione ,e  sapete cosa ci aiuta in questo , a noi segno attraente folle e magnetico ? La nostra innata capacità di comunicazione . 

IO parlo anche con i sassi .

Lui anche .

E la cosa assolutamente normale , è che ci rispondono ... Sassi educati .

giovedì 19 febbraio 2026

Gemelli VS Gemelli (2)

 CAPITOLO 2 

DE RIFFA E DE RAFFA SE REFFA SEMPRE

Osservando il soggetto maschile del gemelli non posso far altro che uscirne esasperata , ma divertita , chissà quanta gente ho esaurito io con la mia continua petulanza . 

Ma sentire un uomo così comunicativo , ringrazio Dio perchè mi dà modo di credere che gli uomini non sono tutti rincoglioniti , esistono i maschi gemelli che starnazzano al mio pari.

Poi , perplessa mi chiedo di cosa volessi parlare perchè credo di essere fuori tema , vero ? 

Ah ok  lui mi fa notare che "No ghe a reffo " ( veneto improvvisato : non ce la faccio ) ma io mi riassetto ed eccomi di nuovo sul punto .

Già è proprio questo il concetto , i Gemelli si distraggono in continuazione , e   questo li porta inevitabilmente a dover affrontare cataclismi quotidiani nell'ignoranza totale dei fatti . 

Ma Improvvisano e CAZZO  se ne escono a testa alta e vincenti , continuando con un sorriso ebete a non capire nulla di ciò che è accaduto , tanto verrà lasciato in qualche angolo della loro dimenticanza in tempo un nano secondo .

Lasciamo agli altri segni tutte quelle bellissime qualità come orgoglio , disciplina e bla bla bla , ai Gemelli non frega cazzo di perdere tempo .

   questo incipit io , vi ho spoilerato il prossimo capitolo .

mercoledì 18 febbraio 2026

Gemelli VS Gemelli

 40 metri quadri calpestati con un ritmo quasi indecifrabile ed una costanza che ha dello stupefacente .

SI LO SO , LO AMMETTO , HO SEMPRE DESIDERATO INCONTRARE LA MIA PARTE RIFLESSA, NE HO PARLATO UN Pò OVUNQUE , TRA DISEGNI , DIPINTI , FARNETICAZIONI TEATRALI IMPROVVISATE , E CANZONI .

MA , DAVVERO ORA MI TROVO A CONVIVERCI CON LA MIA PARTE RIFLESSA ? 

E SI ! LO SAPEVO CHE LA MIA PARTE RIFLESSA ERA UN UOMO .

Gemelli VS Gemelli ..  vi presento un incredibile racconto a puntate di una strana coppia , nata dalle casualità e soprattutto dagli imprevisti e drammi un pò di entrambi , più miei che suoi lo ammetto .


CAPITOLO 1

Claudia Atterra a Trebaseleghe

Era un mese che Claudia girovagava di casa in casa alla ricerca di un luogo tranquillo dove riposare la sua viva e psicotica essenza . 

I mesi precedenti le avevano suggerito in maniera quasi urlata di cambiare vita e soprattutto cambiare città , universo , pianeta.

Mai avrebbe immaginato di trovarsi semplicemente in una sorta di camerino , davanti al suo riflesso , assolutamente anarchico e , a briglie sciolte .

Si certo si conoscevano per situazioni passate tra il bizzaro ed il trash , ma da quel momento per entrambi era un inizio surreale su quella che dopo un mese lei definì "la base migliore mai presentata per un racconto surrealista ed abbastanza impossibile "


Piccola premessa : La mia attenzione sta nello studiare le caratteristiche di un esemplare maschio del segno dei gemelli nato il 24 maggio . Particolare coincidenza , io sono nata 4 giorni dopo e sono un Gemelli esemplare femmina.


Non so ancora se raccontarlo in prima seconda terza persona o se , farvela raccontare da un coro i Cherubini alcolizzati 


Tralasciando il perchè ed il per come mi sono trovata ad atterrare ad occhi chiusi in quel di T. in una improbabile cornice segnata ed incasinata dalla megalomania romana di quadrettare tutto , vi racconto di getto i primi dieci minuti di doppio monologo alla velocità supersonica della luce che solo due gemelli assieme possono sostenere , fino alla fine, senza tralasciare una virgola parlando di due cose diverse e capendosi alla perfezioni.


Non mi sono mai resa davvero conto di cosa Gli altri segni zodiacali intendessero dirmi quando mi chiamavano "puntina di gramofono " Pissa in fretta" " macchinetta "fino a  quei dieci minuti di esilarante ma assolutamente equilibrato e razionale confronto di cervelli in un vorticoso scambio di discorsi a caso ma con delle basi molto , defiinite -

Perchè ve lo dico ora e non lo ripeto più . Il cervello di un Gemelli è un armadio di Narnia , una Storia infinita , un buco nero nel cosmo , lo stomaco di un cane , e la voglia di un maniaco sessuale 


Pochi istanti e qui con noi sembra di essere in un film con una regia improbabile , un mix tra Tarantino e Allen.



E' un imbarazzo della scelta , definire da quale siparietto iniziare , quindi prenderò per buon inizio il doppio monologo in corsa... 

Per darvi un'idea un pò più chiara di come ci siamo fusi in una meravigliosa simbiosi psicolabile , vi racconterò la storia dell'ipegnativa medica .

Da una prima analisi , cercando io stessa un pò di sano raziocinio posso indubbiamente dire che i gemelli anche i loro riflessi sono completamente per aria , senza uso di alcuna sostanza, Viaggiano , per mondi paralleli , senza alzare il culo dalla sedia , e mantenendo un'espressione che ai più sembrerebbe di attenzione  verso il prossimo . 

La realtà è che , I Gemelli si perdono anche nei loro mondi , perciò , pur sentendo ogni cosa , sono completamente assenti .

Attenzione però in alcuni casi , fanno solo finta di essere assenti , perciò in ogni caso , evitate di dire minchiate che poi loro non vedono l'ora di ridere tutta la sera pensando ai vostri pavoneggiamenti .( controindicazioni delle bugie ai gemelli le potete trovare in un qualsiasi bugiardino

Difficilmente riuscirebbe qualsiasi altro segno zodiacale ad inserirsi in una Turbo- conversazione tra di noi . 

Qualsiasi Ego altrui Qualsiasi altrui presa di posizione sociale verrebbe triturata dalle parole mescolate alla velocità supersonica che ci escono costantemente , lo giuro parlo anche nel sonno , ho parlato anche durante un'anestesia e anche mentre si dovrebbe fare silenzio , soprattutto quando scrivo al pc e lui , parla , parla ed io rischio di scrivere ciò che lui dice come in una qualsiasi interrogazione criminale , ma che se non sto attenta , nella lettura sembra una super cazzola !

Ora vi racconto una serata qualsiasi , in "camerino " .

IO al pc nel tentativo di scrivere questa ed altre stronzate e lui a destabilizzare ogni mio momento con , cambi continui di scena e di racconti e di , discorsi e di , aspetta che cerco una cosa e poi anche l'altra e nel cercare vaporizzare in un solo istante ogni tentativo mio di lucidità artistica , adoro , questo suo rendermi complicata la situazione , che è la stessa mia quando rendo complicata a lui la stessa scena rispondendo a caso , intervallando momenti di silenzio , a risatine isteriche a , semi rimproveri banalizzati da una battuta astuta , cinica e mai fuori luogo , almeno la battuta ha trovato casa .

Il modo di dire "passare da palo in Frasca " indubbiamente si riferisce ad un'antica conversazione avvenuta con un gemelli ...

Già perché in effetti , fremo dal desiderio impellente di raccontarvi la scena del "invio brano musicale per il concorso " .. sofferto e desiderato istante della mia vita , avete presente quando vi state preparando da mesi ad una cosa , che potrebbe cambiare la vostra vita , e siete giustamente tirati come corde di violino , peccato per voi che non siete gemelli , perché comunque il gemelli stressato è un elisir di comicità ed uscite assolutamente impreviste , violente ed autolesioniste alternate nel mio caso da affondi pantagruelici in un sacchetto di pop corn formato America.

Ecco dunque la scena .. IO attorcigliata a tentativi imbarazzanti di allegare un file ad una mail , per inciso , il brano della canzone scelta e la mia biografia .. 

Atmosfera sospesa , stranamente silenziosa .

Tutto sembrava andare liscio , per un attimo il mio ed il suo cervello seguivano una comune marcia del silenzio , brevi istanti di apatia , altra caratteristica dei gemelli . 

La mia per ansia da prestazione , la sua, perchè sentiva la mia ansia da prestazione.

Ma .. neanche a dirlo , il flusso folle di parole che ormai evidentemente premevano per uscire anche dai bulbi oculari di lui , esplosero in un boato di immagini lanciate a caso anche addosso a me con una forza tala da farmi inviare per distrazione la versione sbagliata del brano .

Un Classico dei Gemelli , Autogol poderoso .

Fuoco e fiamme immaginerete , soprattutto i segni che mi hanno conosciuta e vissuta  , invece , incredibilmente divertita ho continuato a cazzeggiare con lui che , già era immerso in altri viaggi astrali, entrambi quasi incuranti della mega cazzata appena fatta . . 

Ora vi spiego un particolare importante . 

L'energia che creano i Gemelli è  variopinta da mille sfumature , e dove c'è colore non c'è rabbia , ma autentica convivialità, onde per cui (Vibratori anali ) si magari a volte si alza il tono ma solo perché stiamo diventando sordi .

E no siamo tutt'altro che superficiali , ma le nostre vite molto segnate ci hanno insegnato a sospendere il pathos e sorridere sempre

E per adesso aggiungo e chiudo questo capitolo dicendo che, la dualità è solo una fortuna .  Da noi non si è mai meno di quattro e possiamo giocare a scopone scientifico . 

E come dice lui : Ce la faranno i nostri eroi a farla Franca o sarà la Franca a farsi i nostri eroi ?😂😂😂

Le Parole

 Le parole hanno preso il posto dei colori, già .. ma non perché sia stanca di dipingere, ho solo preso in considerazione l'opzione di lasciar riposare la tavolozza , ancora carica di passione, e dedicarmi alla ricerca costante dei miei pensieri .

Le parole sono armi deliziose che impugno con consapevole leggerezza.

Sono proiettili che decido io se caricare di odio o di amore.

I colori invece , decidono loro come esprimere le mie emozioni, non si può fingere di amare o di odiare con i colori perché sono così semplici da codificare , che anche un adulto potrebbe comprendere le mie sensazioni.

Ma le parole, in uno schema sociale che ne tiene così poco conto della comunicazione , sono le mie emozioni segretamente espresse tra una parentesi ed una virgola, concetti che scivolano dalla mia mente, opinioni , idee , pensieri che creano un mosaico perfetto e indecifrabile nella mia corteccia cerebrale.

Le parole , quanto è bello intrecciarle in discorsi , e poi lasciarle libere di esternare i loro più profondi significati , ed i loro sinonimi ed i contrari che si rincorrono per spiegare meglio ciò che l'anima vuole raccontare , maliziosa e spudorata , oppure timida e riservata . 

Ogni lettera a formare anche le note , ecco la musica è un parlato armonizzato dal battito del cuore e dal ragionare di un cervello delicato e finemente razionale 

Quanto mi brucia l animo quando cerco le parole giuste per , esprimere il mio sentire universale . 

Quanto amo giocare con le parole ..

Una pausa tra una e l'altra suggerisce un ricordo che , si fa voce sottile , una rimembranza vibrante che sussurra altre parole . 

Un punti di domanda , una virgola um punto .

E tutte loro scivolano con alterne pause che portano a riflettere , ad andare oltre a continuare , come quando con la tavolozza mescoli colori e crei tonalità che , seguono altre , e che poi insieme , creano quel filo sottile delle emozioni che , un'artista usa per comunicare sè al mondo.

martedì 17 febbraio 2026

immagina

 Prova a immaginare ,


le mie labbra affamate del tuo dolciastro e piccante sperma mentre mi guardi che , eccitata mi avvicino al tuo cazzo , che pulsa già dal pensiero del piacere .
Ti piacciono queste mie labbra sottili, sembrano quasi disegnate , proprio con il subdolo intento di , farti cadere in tentazione.
Ora le mordo, ora le bagno con la ,mia lingua , so che le desideri , so che tu sei affamato di orgasmo , e so che io ti sto tenendo in pugno.
Adoro farti aspettare trepidante il tuo momento , perchè solo così so per certo che il tuo sperma avrà tutto il gusto di questa tua attesa.
Ora decido che farne di te , disteso sul mio letto, tutto nudo, in balia dei miei umori.
Ti sfioro la pelle con le mie piccole dita affusolate , mi chino e ti annuso baciandoti la pancia , mentre le mie labbra attendono di iniziare la danza delle lussuria tra le tue gambe .
Ti guardo selvaggia e poi , quasi timida, ma il mio sorriso malizioso , svela la mia smania di giocare con te.
Ti sento sempre più eccitato, va bene mi hai convinta ora le libero queste labbra e le lascio danzare su di te.

Eccole che percorrono tutta la lunghezza del tuo cazzo, che pulsa , e che mi fa sussultare dal desiderio di essere anche io posseduta con la stessa perversa e smaniosa sensualità.
Ora, già bagnate di te , le sento che lasciano scivolare la mia lingua, in perfetta autonomia, mentre con i miei occhi da gatta ti guardo intensamente godere delle mie superbe attenzioni.
Questa lingua che di solito si insinua tra le tue di labbra aggrovigliandosi di piacere alla tua , ora è proprio sulla punta e picchietta affamata proprio quel piccolo pezzettino di carne che so che ti fa venire i brividi di piacere .
Ora scivola rapida , ora rallenta , per ripartire con vorace desiderio.
Io continuo a fissarti negli occhi perché sento il fuoco di questa connessione di corpi sudati di piacere , e mi lascio rapire da questo momento , così piacevole da sentire gli umori scivolare tra le mie cosce.
Tu vorresti già venire lo so, ma io sono stronza in questi istanti , e rallento il ritmo percorrendo con le mie mani i tuoi fianchi e poi giocando con la tua pancia , sempre con le mie mani .

Ci fermiamo un attimo entrambi , ansimanti e sfiorando , forse il lapice del nostro amore.

Ma abbandono io stessa il romanticismo per farti un'altra sorpresa.
Con una mossa da illusionista , mi sgancio il reggiseno, liberando la mia quinta di seno turgido e eccitato, senza darti il tempo di afferrare quel dono della natura, le muovo tra palle e cazzo, sorrido , ti faccio l occhiolino, alzo la testa , e mentre le mani segano il tuo membro ora durissimo, con un'abilità da cecchino sputo sulla cappella, che , la sento che vuole esplodere .
- [ ] Le mie labbra ora vogliono dissetarsi, e mentre tu ormai hai irrigidito anche le gambe, io afferro il tuo cazzo con una forza incredibile , stringendolo quasi a farti male, ma, so fin dove muovermi per farti eccitare senza dolore, e succhio voracemente muovendomi sempre più veloce , e affondando nella mia gola profonda con la smania di sentirlo scoppiare di sperma tra labbra denti e lingua.

Ti sento gemere , hai un modo di godere che mi eccita , quel tuo urlare con la voce in maniera quasi animale, e quel tuo sguardo prima dolce, poi eccitato , ora si fa quasi arrabbiato , ti ho fatto aspettare troppo ?

E allora vieni amore mio , che poi tocca a me

Treviso


Ci hai provato a strapparmi una volta ancora ciò che di bello in questi ultimi giorni ho  sognato 

Treviso , tu mi hai deriso ed hai segnato di lacrime roventi il mio viso , già di dolore intriso .


Qualche soffocato respiro  per sbaglio alle tue cupe vie   in questa notte di  febbraio inoltrato , ho ingenua regalato 

Ma il  mio  sentire profondo , so   che volti umani proteggono dalla tua idea fottuta di mondo 

Nasce in me una voglia timida di cancellare un passato privo di amore sempre con fiducia mendicato

Mendace la tua bocca ha sussurrato nella mia un futuro glorioso ma dannato 

troppo volte la tua  malata  energia  ha sfiorato la mia vita delicata di poesia .

Ma anche se ho scrosciato naturali  gocce salate da occhi  spettrali , 

Tu non mi possiedi più e la tua feroce ipocrisia è polvere di rimorso e silenzio di empatia.

domenica 15 febbraio 2026

Manifesto

 

Questo è il mio manifesto,

un canto di libertà e resistenza.

Non chiede consenso,

non cerca pubblico,

esiste per necessità e anima


Essere artista non è una scelta romantica.

È una condanna lucida, una febbre che non passa,

una presenza quotidiana da cui non esiste congedo.


Io non ricordo un solo giorno senza la mia arte.

Non l’ho mai cercata: mi ha abitata.


Sono nata nel caos dei Gemelli

e il caos mi ha insegnato a pensare in più direzioni,

a vivere fratturata,

a non accettare una sola forma di verità.


Da bambina ero solitaria, timidissima.

Preferivo i mondi invisibili ai corpi rumorosi.

Disegnavo senza talento apparente,

ma con un’urgenza assoluta.

Ero in disparte, cicciotta, taciturna,

bersaglio facile di chi teme il silenzio.


Le mie prime alleate furono la carta,

le Barbie trasformate in personaggi,

la musica — tutta la musica —

che mi insegnò il viaggio prima ancora del linguaggio.


Un vecchio pittore, malato e immobile,

mi insegnò a non staccare mai la matita dal foglio.

Da allora non ho più smesso:

il segno è diventato respiro,

la continuità una forma di resistenza.

Questo è il mio manifesto,

un canto di libertà e resistenza.

Non chiede consenso,

non cerca pubblico,

esiste per necessità e anima.


Sono cresciuta in direzione ostinata e contraria.

Mentre la società chiedeva adesione,

io sceglievo margini.

Dopo le due di notte trovavo i miei simili:

musicisti, poeti, anime irregolari

con cui condividere il peso e la bellezza dell’essere.


Ho attraversato il sapere classico,

la filosofia, la letteratura,

poi ho scelto l’arte come unica lingua possibile.

Non per appartenenza,

ma per necessità.


Mi interessa ciò che non si vede.

L’etereo, il fragile, l’invisibile,

ciò che vibra sotto la pelle del mondo.


Leggo per non morire.

Ho letto migliaia di libri

e continuo a tornare indietro,

perché il tempo non è lineare

per chi pensa in profondità.


Mi riconosco negli artisti maledetti,

in Modigliani,

nell’anima in tempesta,

in chi vive come se Atlantide fosse ancora reale.


Questo è il mio manifesto,

un canto di libertà e resistenza.

Non chiede consenso,

non cerca pubblico,

esiste per necessità e anima.


Io sono un’anima libera.

E sono anarchica non per ribellione,

ma per fedeltà a me stessa.


So che la libertà ha un prezzo:

non essere compresi,

non essere addomesticati,

non essere facilmente collocabili.


Questo è il mio manifesto.

Non chiede consenso.

Non cerca pubblico.

Esiste.

mercoledì 11 febbraio 2026

Il passato

Trema la foglia in autunno,
consapevole del danno che a breve dovrà subire
nel lasciarsi dal suo ramo sicuro,
che tanto tempo prima — o solo qualche mese fa —
era la sua ancora di salvezza e vita.

Eccolo, un colpo di vento più forte,
solo lui capace di strapparla via dal suo passato
verso un futuro incerto.
Sembra volare, leggera e insicura,
in uno spazio impreciso
tra chioma e radici.

Eccola posarsi a terra.

Ora la foglia non trema più.
Riposa inerme,
ma con lo sguardo rivolto a ciò che fu
il suo breve vivere
in una natura così ciclicamente instabile.

Altre come lei la precedono e la seguono.
Ora non è sola:
fa parte di un nuovo sistema che, con delicata forza,
alimenta una nuova dimensione terrena,
mentre bambini si rincorrono e giocano
a far scrocchiare sotto le scarpe
ciò che resta della primavera.



martedì 10 febbraio 2026

Aurora

 "Aurora cresce senza spine

Quando il vento la reprime
Nell'abbraccio di mille rime
Mi imbroncio al sole umore incline
Al sapore delle uve prime
Senza calice tra le colline
Io , da sola, a fare l'amore "

Lamentatio

Lamentatio


Mens, lamentans, perite effugit, et simul tandem novam, laetam domum suam degustat, ultra viscera serpentis sapientis qui superbe mundi fatum sustinet, se pigre sinens sopiri iucundo torpore eius qui leniter cor eius indulgens tangit, certe ab homine haud arrogante raptum.


Et tu quae in labiis meis pendes, vere misera, descendes, nonne te dedes?


Incessanter, insistenter, procedit per viam oscillantem et dissonam, indulgens et alienans symposium huius meae constantis inquisitionis, quae saepius arroganter fallit utopianam meam continuationem, irrationabiliter desideratam ab primo meo pulsu, quae tenerrime etiam terram mirabiliter attonitam reliquit.

Et tu quae in labiis meis pendes, vere misera, descendes, nonne te dedes?


Mens, miserabiliter, callide effugit et interim tandem novam laetam domum degustat, ultra viscera serpentis sapientis qui mundi fatum pedantico modo sustinet, sinens se pigre in somnum sopiri iucundo torpore alicuius qui dulciter blanditur cor eius indulgens, certe raptum ab homine minime superbo.


Et tu quae in labiis meis pendes, vere misera, descendes, nonne te dedes?


l'odore


Strofa 1
Mi hanno insegnato a coprire la pelle
con fiori in bottiglia e parole educate
a stringere mani, sorridere piano
mentre il corpo urlava cose mai ascoltate

Ho spento lo specchio, tolto il profumo
lasciato parlare soltanto la pelle
venti giorni senza difese
ad ascoltare il mondo con il naso e col cuore

Pre-Ritornello
E ho visto chi resta
e chi se ne va
quando l’odore racconta
quello che il trucco non sa

Ritornello
Annusami piano, prima del nome
prima di dire chi vuoi che io sia
l’odore non mente, non chiede perdono
dice la verità, nuda, così com’è

Siamo animali travestiti da re
con guance profumate e guerre nel tè
io credo a chi puzza, a chi resta imperfetto
l’odore è l’unica cosa vera di me

Strofa 2
C’era chi sapeva di muffa e potere
chi di silenzi lasciati marcire
chi invece di grano, di terra bagnata
di corse da bambina, di ginocchia da pulire

Io so di caramella e lacca nei capelli
dolce e sbagliata, viva davvero
se l’avessi capito molto tempo fa
avrei evitato mani senza odore sincero

Pre-Ritornello
Perché l’amore vero
entra nei polmoni
non chiede permesso
non indossa nomi

Ritornello
Annusami piano, prima del nome
prima di dire chi vuoi che io sia
l’odore non mente, non chiede perdono
dice la verità, nuda, così com’è

Siamo animali travestiti da re
con guance profumate e coltelli nel tè
io credo a chi puzza, a chi resta imperfetto
l’odore è l’unica cosa vera di me

Bridge (voce quasi sussurrata)
Dopo la notte più sporca che ho visto
ho imparato a fidarmi del naso
chi sa di paura, chi sa di controllo
chi sa di casa, di pane spezzato

Non voglio mani pulite per finta
voglio corpi che sanno restare
se devi mentirmi, fallo subito
l’odore ti tradisce prima di parlare

Ritornello Finale (più aperto, archi pieni)
Annusami forte, dimmi se resto
se sono rifugio o solo rumore
le maschere cadono, il corpo confessa
la pelle ricorda anche il dolore

Siamo animali, specie dimenticata
inermi e feroci, vivi a metà
io scelgo chi ha il coraggio di puzzare
perché puzza vuol dire verità

Outro
E quando mi lavo
non mi cancello
porto con me
il mio odore più bello.

domenica 8 febbraio 2026

Sipario

Le scelte

di chi decide ogni sipario della propria vita.

A volte desideri la poesia,
quella che dolcemente incalza
i primi passi di un nuovo inizio.

Ove il tempo audace sfiora la tua bocca carnosa,
labbra intrise di desiderio,
sogno questo istante
di puro, disarmante delirio.

Altre volte invochi la tempesta,
per evocare nel frastuono della natura
avi mancanti,
la loro saggezza nel gesto
di consigliarci senza parole.

Da piccolo cercavi raramente te stesso nella solitudine,
preferendo la presenza — spesso invadente —
di chiunque e di nessuno.
Ora rincorri l’intimità,
strappandola al tempo
e alle fatiche dell’essere adulto.

La stanza tace parole
che il muro assorbe e trattiene come un respiro,
si stringe in morsa
tra gambe e volti
che premono spazio e libertà.

Che inganno crescere
e perdere il piacere
di dipendere totalmente da chi, distratto,
crede di muovere i tuoi eventi
come una marionetta.

Ma tu già sai
che con la fantasia
sei altrove.

Scalpiccio arrogante di bambini
che sorrido al padre
e baciano madri,
immaginando mondi lontani

Gemelli Vs Gemelli (differenze)

Gemelli Femmina VS Gemelli Maschio Il capitolo che tutti aspettavate: LE DIFFERENZE Ho aspettato lungamente prima di decidere di redigere an...