Strofa 1
Bugiarda la bocca che dice il mondo è bello,
non raccontarmi favole sterili di realtà
La terra trema e se ne frega,
spacca case, ossa, fiato.
Nasce dal fango e frana
continenti alla deriva che si sono divorati
Ogni era è cimitero
coperto di nomi dimenticati.
Pre-Ritornello
Ci vendono il sole nei calendari,
ma fuori piove sangue sui marciapiedi.
Ritornello
Il mondo non è bello,
è un posto che mastica e sputa
Ti cresce addosso come ruggine
e ti chiama “così è la vita”.
Il mondo non è bello,
non è un quadro appeso al muro.
È una ferita che respira piano
e non promette futuro.
Strofa 2
I bambini sono Meraviglia
Finché qualcuno non li spezza.
Finché la fame non li piega,
finché la paura non li addestra.
Le donne sono belle,
finché non diventano bersaglio.
Finché un uomo malato
non scambia il possesso per orgoglio.
Pre-Ritornello
E poi silenziosi tribunali
e le colpe cucite addosso alle vittime.
Ritornello
Il mondo non è bello,
è un posto che mastica e sputa
Ti guarda bruciare piano
e lo chiama democrazia.
Il mondo non è bello,
non è un posto sicuro.
È una stanza senza finestre
con scritto sopra “futuro”.
Bridge (parlato, sporco, quasi sussurrato)
I figli crescono e si dimenticano.
Le madri a volte abbandonano.
I padri a volte distruggono.
I politici sorridono.
Le chiese pregano.
Le guerre continuano.
E Dio?
Resta in silenzio.
Ultimo Ritornello (più forte, urlato)
Il mondo non è bello,
non lo è mai stato davvero.
È un campo minato di promesse
che esplodono per davvero.
Il mondo non è bello,
ma io apro il petto lo stesso.
Perché se amo fino a farmi male
almeno non sono come il resto.
Outro (più intimo)
E quando chiudo gli occhi
e penso ciò che provo
per un figlio,
per un uomo,
per un vecchio che trema,
per un animale che mi guarda —
allora sì…
non è il mondo ad essere bello.
Sono io ad essere bella
se non smetto di amare.
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