"Aurora cresce senza spine
Quando il vento la reprimeNell'abbraccio di mille rime
Mi imbroncio al sole umore incline
Al sapore delle uve prime
Senza calice tra le colline
Io , da sola, a fare l'amore "
Crisalidi , artista performer , un mix di ogni esperienza , dalle esposizioni pittoriche al teatro , passando per il canto e trovando il suo spazio tra le parole . Nasce nel 1981, muore nel 2022, rinasce nel 2023. Due vite differenti . Crisalidi prima della Violenza , animo dolce e sognatore, carica di passione e di ingenua speranza . CRisalidi dopo la Violenza . Sogni interrotti da uno scossone così violento da , cambiarla nell'anima profondamente . Per sempre .
"Aurora cresce senza spine
Quando il vento la reprimeLamentatio
Mens, lamentans, perite effugit, et simul tandem novam, laetam domum suam degustat, ultra viscera serpentis sapientis qui superbe mundi fatum sustinet, se pigre sinens sopiri iucundo torpore eius qui leniter cor eius indulgens tangit, certe ab homine haud arrogante raptum.
Et tu quae in labiis meis pendes, vere misera, descendes, nonne te dedes?
Incessanter, insistenter, procedit per viam oscillantem et dissonam, indulgens et alienans symposium huius meae constantis inquisitionis, quae saepius arroganter fallit utopianam meam continuationem, irrationabiliter desideratam ab primo meo pulsu, quae tenerrime etiam terram mirabiliter attonitam reliquit.
Et tu quae in labiis meis pendes, vere misera, descendes, nonne te dedes?
Mens, miserabiliter, callide effugit et interim tandem novam laetam domum degustat, ultra viscera serpentis sapientis qui mundi fatum pedantico modo sustinet, sinens se pigre in somnum sopiri iucundo torpore alicuius qui dulciter blanditur cor eius indulgens, certe raptum ab homine minime superbo.
Et tu quae in labiis meis pendes, vere misera, descendes, nonne te dedes?
Strofa 1
Mi hanno insegnato a coprire la pelle
con fiori in bottiglia e parole educate
a stringere mani, sorridere piano
mentre il corpo urlava cose mai ascoltate
Ho spento lo specchio, tolto il profumo
lasciato parlare soltanto la pelle
venti giorni senza difese
ad ascoltare il mondo con il naso e col cuore
Pre-Ritornello
E ho visto chi resta
e chi se ne va
quando l’odore racconta
quello che il trucco non sa
Ritornello
Annusami piano, prima del nome
prima di dire chi vuoi che io sia
l’odore non mente, non chiede perdono
dice la verità, nuda, così com’è
Siamo animali travestiti da re
con guance profumate e guerre nel tè
io credo a chi puzza, a chi resta imperfetto
l’odore è l’unica cosa vera di me
Strofa 2
C’era chi sapeva di muffa e potere
chi di silenzi lasciati marcire
chi invece di grano, di terra bagnata
di corse da bambina, di ginocchia da pulire
Io so di caramella e lacca nei capelli
dolce e sbagliata, viva davvero
se l’avessi capito molto tempo fa
avrei evitato mani senza odore sincero
Pre-Ritornello
Perché l’amore vero
entra nei polmoni
non chiede permesso
non indossa nomi
Ritornello
Annusami piano, prima del nome
prima di dire chi vuoi che io sia
l’odore non mente, non chiede perdono
dice la verità, nuda, così com’è
Siamo animali travestiti da re
con guance profumate e coltelli nel tè
io credo a chi puzza, a chi resta imperfetto
l’odore è l’unica cosa vera di me
Bridge (voce quasi sussurrata)
Dopo la notte più sporca che ho visto
ho imparato a fidarmi del naso
chi sa di paura, chi sa di controllo
chi sa di casa, di pane spezzato
Non voglio mani pulite per finta
voglio corpi che sanno restare
se devi mentirmi, fallo subito
l’odore ti tradisce prima di parlare
Ritornello Finale (più aperto, archi pieni)
Annusami forte, dimmi se resto
se sono rifugio o solo rumore
le maschere cadono, il corpo confessa
la pelle ricorda anche il dolore
Siamo animali, specie dimenticata
inermi e feroci, vivi a metà
io scelgo chi ha il coraggio di puzzare
perché puzza vuol dire verità
Outro
E quando mi lavo
non mi cancello
porto con me
il mio odore più bello.
Le scelte
di chi decide ogni sipario della propria vita.
A volte desideri la poesia,
quella che dolcemente incalza
i primi passi di un nuovo inizio.
Ove il tempo audace sfiora la tua bocca carnosa,
labbra intrise di desiderio,
sogno questo istante
di puro, disarmante delirio.
Altre volte invochi la tempesta,
per evocare nel frastuono della natura
avi mancanti,
la loro saggezza nel gesto
di consigliarci senza parole.
Da piccolo cercavi raramente te stesso nella solitudine,
preferendo la presenza — spesso invadente —
di chiunque e di nessuno.
Ora rincorri l’intimità,
strappandola al tempo
e alle fatiche dell’essere adulto.
La stanza tace parole
che il muro assorbe e trattiene come un respiro,
si stringe in morsa
tra gambe e volti
che premono spazio e libertà.
Che inganno crescere
e perdere il piacere
di dipendere totalmente da chi, distratto,
crede di muovere i tuoi eventi
come una marionetta.
Ma tu già sai
che con la fantasia
sei altrove.
Scalpiccio arrogante di bambini
che sorrido al padre
e baciano madri,
immaginando mondi lontani
Spogliata da ogni certezza
Livida di dannati istanti
Rovinata dal cuore ingannato
Respinta da me stessa per aver sperato troppo
Nel freddo inverno
Prigioniera in un luogo senza futuro
Inizio doloroso
Ho ancora tracce di ciò
Ricordi che bruciato altri ricordi
Ho pianto ancora lacrime amare
Il sale ormai si è perso nelle sembianze di zucchero velenoso
che è stato l'aver amato dalle viscere che ora sono contorte.
Senza un riparo
Senza abbracci sinceri
Persa nelle campagne nebbiose di un Veneto che non
Occhi che mi osservano e , Tacciono ,
Occhi che ingannevoli , mentono un gesto di solidarietà
Offerte di ripari su gabbie celata da sorrisi
Che di volta in volta ho avuto forza di allontanare
Sciupata dalla sfiducia
Ho raccolto ancora una volta ciò che rimango
e raminga mi accingo a rinascere lentamente,
Questa volta, solo per me.
Non sei solo .
Aggrappati a ciò che più ti spaventa e tiralo giù con forza , annienta il tuo dolore , sorridendo a pieni polmoni , guarda il distacco tra te e il resto di ciò che fa pena al tuo animo .
La lava scotta solo i pensieri meno audaci.
Il resto è un ipocondriaco sonno , appesantito da ciò che di più vivo ed iracondo esiste nel tuo profondo .
Armati di passione ed infuoca ogni cellula un'attimo prima che ti abbandoni .
Vieni da me , nei miei pensieri ..
Nel mio cuore
Tra le mie cosce .. nei miei fianchi Aggrappati ai miei sorrisi ai miei baci
Al mio desiderio di te , su di me .
Non lasciarmi affamata d'amore
Potrei morire di qualcos'altro
Ma non voglio morire dell' assenza di te .
"Aurora cresce senza spine Quando il vento la reprime Nell'abbraccio di mille rime Mi imbroncio al sole umore incline Al sapore d...