domenica 26 luglio 2026

Omino del caso

 

Idee tra il vento e la testa che si china , 
si strofina la fronte l omino del caso  umano che si arrovella l'anima alla ricerca dispettosa della prossima disperata  crepa del sistema .
Quella che inesorabilmente  conduce proprio da me.
 Che rabbia mi dai o , becero misero , istante di un sentire distante.


Telescopica

Telescopica, irrazionale, la mia ferma idea di te.
Brivido che mi ossessiona,
mi distrae dal resto di me.
Questa landa oscura
di mie convinzioni scevre, ma desuete.
Utopistica dannazione
di sentirmi sempre fuori
dal vostro dannato luogo.
Picchietto con insistenza,
quasi maniacale,
questa tastiera
come si suona un pianoforte.
Le parole sono note
che percepisco ancora prima di farle esplodere,
come una folle farneticazione.
E tu?
Animale,
o essere insopportabilmente prezioso?
Peculiarità rara,
la tua capacità di far sorridere
questo mio animo capriccioso.
Lui, lo sai,
osserva il mio restare,
il mio dominare il tempo e lo spazio
che, imprecando,
si trasformano senza sosta.
Anima bastarda!
La senti la mia pelle
che si è stancata
di lasciarti giocare con lei?
Lascia questo corpo.
Prendi quella fottuta strada
che senti chiamarti
con un'insistente, costante fragilità.
E tu, stupido uomo,
che sogghigni ignaro
dello spazio che un giorno
occuperà la mia profonda assenza...
Resta.
E resto.
Restiamo
a guardarci,
con superficiale
e curioso

inganno.

venerdì 10 luglio 2026

Voce Narrante

VOCE NARRANTE

"Dicono che il caos sia un difetto.
Io ho imparato a considerarlo un linguaggio.

Ci sono menti che procedono in linea retta.
La mia, invece, costruisce labirinti.
Si perde. Si ferisce. Si osserva.
Poi ricomincia.

Ogni pensiero è una stanza rimasta aperta.
Ogni ricordo è una porta che cigola ancora.
Ed io continuo ad attraversarle tutte,
anche quando so che dall'altra parte troverò soltanto me stessa.

Mi hanno chiesto infinite volte di essere più semplice.
Ma come si semplifica un temporale?
Come si mette ordine a un mare che conosce soltanto il movimento?

Dentro questa mente convivono paura e desiderio.
La luce non combatte il buio.
Ci danza insieme.

È un'anatomia imperfetta.
Fatta di cicatrici che hanno imparato a respirare.
Di colori che rifiutano i confini.
Di silenzi che hanno finalmente trovato una voce.

Perché il caos non è l'opposto dell'equilibrio.
È il luogo in cui l'anima smette di fingere.

Ed è proprio lì...
tra ciò che sembra spezzato e ciò che continua ostinatamente a rinascere...
che nasce ogni mia opera.

Io sono CRisalidi.
E questa... è l'anatomia della mia mente."



domenica 5 luglio 2026

OLTRE



Disarmata, ma resisti ancora
sopra il vuoto della tua memoria
senza peso scivoli instabile
oltre il bordo fragile del limite

Vuoi guardare oltre la superficie
dove il sangue incontra le vertigini
e la mente rompe il suo silenzio
come un vetro dentro al temporale


Ora voglio aprirlo quel portale
che divora istinto e razionale
stesso luogo, stesso desiderio
nella febbre oscura del pensiero

E la mia mente cade giù
tra demoni e angeli
sui frammenti del tempo

E resto sospesa qui
tra leggerezza e dramma
mentre il caos
mi disarma ancora


Affamata del sapere remoto
cado dentro un equilibrio vuoto
ogni sinapsi brucia lentamente
come neve sopra fiamme spente

E mi muovo contro la corrente
con la bocca piena di presente
mentre il corpo cerca un’altra uscita
dalla gabbia fragile della vita


E se il portale si aprirà
forse niente resterà
solo schegge di lucidità
dentro questa eternità

E la mia mente cade giù
tra demoni e angeli
sui frammenti del tempo

E resto sospesa qui
tra leggerezza e dramma
mentre il caos
mi disarma
per sempre

Giostra di illusioni

Giostra di illusioni,

distorte, ma sono qui.

Pensieri sovrapposti.
Ho labbra che bruciano di parole,
ma no,
non voglio parlare.

I miei occhi,
loro,
sono spudorati
e sbattono la verità
davanti ai tuoi occhi distratti.

Nebbia che si insinua tra gli ingranaggi.
La giostra non rallenta,
né placa le mie tenebre.

Sorridi,
inerme, posato sui tuoi inganni,
mentre la luce del sole
si lascia assopire dalla notte.

Io brucio d'amore,
tu, gelido,
svanisci
nel tuo stesso riflesso.

martedì 9 giugno 2026

Risveglio


 GIALLO:

Queste pareti sono terribilmente bianche ! dov'è quella strana donna che ci tiene chiusi da mesi nel suo cuore che fatica a pulsare senza di noi .

ARANCIONE:

Quanta arroganza, forse non siamo così importanti , io mi sento tradito da quelle parole che continua a picchiettare con nervosa ed instabile follia ... ecco per esempio ora la sento ancora e particolarmente vicina , che fastidio!

ROSSO:

 O suvvia ragazzi di cosa vi lamentate , almeno siamo rilassati e non dobbiamo schizzare come matti su superfici improvvisate ... Anzi chissà che per un pò non si metta a cercare tra la spazzatura supporti puzzolenti per ospitarci , io  mi sento male al ricordo delle sue rocambolesche intuizioni ai margini della realtà

BIANCO

 Scusami , giallo dei miei pennelli , hai qualcosa contro il bianco ?

ARANCIONE:

 shhh taci .. era per dire ... non hai senso dell umorismo

BIANCO

 su di me , voi vi si vede ... perciò Rispetto ! E poi qualcuno mi spiega perchè un complementare è qui a dettare parola???

NERO:

 Ma la smettete di ciarlare, BIanco non fare il razzista ! Arancione è nella sua fottuta hit parade .. Piuttosto avete visto dove mi ha dimenticata quella squilibrata che si fa anche chiamare come un insetto che non è più insetto e che sta chiuso in uno strano tondino orribile...

BIANCO

 ohh bè allora perchè non chiamare anche quel color che sembra merda ! ... Con sta storia dell'inclusione artistica dove andremo a finire ...

BLU

 BASTA , ora io la risveglio , dannazione piuttosto che stare qui schiacciato tra un rosso cadmio lamentoso ed un Giallo raffreddato da quel cretino del grigio, vado a riempire spazi anche in un buco dell universo, lo giuro!

GIALLO

ahahahaa ma va va che al massimo riempi il buco di un culo ! 

A, R, N, B, AHHAHAHAHAHAAHAHHAHH 

.... Dai andiamo a risvegliare quella Madre che dorme tra le parole... Blu fai un fischio ai complementari ..... che si tengano pronti.

IO :

Ma perchè  dal nulla sorrido immaginando il di colorare ani di blu?

Forse perché l'arte, quando si stanca di essere ignorata, comincia a fare scherzi.
Forse perché i colori, chiusi troppo a lungo, diventano irriverenti come quei pazzi che , si lasciano scivolare dalla bocca qualsiasi cosa quando mi vedono passare ...

Sta volta non so da cosa iniziare... vorrei scrivere qualcosa ma... dove ho messo i miei colori?


BLU:
Hai visto? Alla fine sono sempre io quello che apre le finestre.

NERO:
O quello che rovina la tappezzeria.

GIALLO:
No, no... è che la Madre sta tornando. Lo sento dal modo in cui pensa.

ROSSO:
Sì. Le batte il cuore più forte.

BIANCO:
E le pareti?

ARANCIONE:
HAHAHAAHHHA Bianco con tutto il rispetto mavaffarcobaleno...

.... Ancora che rido da sola... 

cavolo dov'è il blu...

Oh mio dio... siete tornati , già ma in che condizioni vi trovo adesso ..

Sono riusciti a uscire dal tubo, dal cassetto, dalla tela mancata, e ora mi camminano dentro la testa come una banda di rivoluzionari ubriachi.

"Ragazzi dove vi ha nascosto la vostra madre ???So che state pensando a me!

Da qualche parte un pennello cade.

Da qualche parte una parola si sporca di pigmento.

Da qualche parte una superficie innocente sta per perdere la sua verginità.

BLU:
Pronti?

TUTTI:
Pronti!

BLU:
Allora svegliamola, Verde non fare sempre lo stesso stronzo di tenerti stretto al tubetto! E tu seppia , sistemati , hai l'etichetta messa male, Arancione , tu sai che devi uscire al suono delle fanfare !


Galeotto



Tocco inaspettato di tenerezza
all'ombra di un campanile,
ora testimone di attimi
di qualcosa che qualcuno,
tra le mie braccia,
sente e prova.
Galeotto fu un insolito sguardo freddo,
in quel monitor saggio o dannato,
portatore di notizie.
Ora intreccio parole
nel mio stesso disarmo.
Ah, questa strana,
folle, assurda mia esistenza:
contraddico me stessa
ogni volta che cerco,
nella negazione,
di privarmi della felicità.
E ora, distrattamente,
mi lascio di nuovo andare
alle cose che poi decidono
cosa diventare.
Fiore rosso d'amore
o pungente inganno,
non posso fermare
questo mio viaggiare

Omino del caso

  Idee tra il vento e la testa che si china ,  si strofina la fronte l omino del caso  umano che si arrovella l'anima alla ricerca dispe...