Figure nella notte si inseguono
sembrano intrappolate in incubi senza fine,
distorte in un terreno che scivola via sotto il loro peso,
incoscienza di pazzi ebbri d’assenzio e rum.
È folle questa corsa di amanti distratti, sempre in fuga:
cercano di appartenere al loro universo,
ma si stringono a morsi in una rabbiosa distanza.
Istanti si sbriciolano
su destini dannati,
maledetti dall’inganno del tempo.
Oltre lo sguardo di chi insegue la saggezza
ruderi appaiono come templi abbandonati
sulla cima del monte.
Pietra su pietra
sembrano reggersi a fatica,
posati su colonne
di immaginaria virtù,
dominate dal silenzio del crepuscolo.
S’odono sproloqui notturni
di chi tace la menzogna del dire.
Gelida è la coscienza
di chi si logora di fame e solitudine,
infastidito con ipocrisia
da quella folle corsa di amanti.
Quel loro vanesio sogno d’amor cortese
esplode di passione nel segreto della notte.
Ora figure si intrecciano
nel sudore della loro carne rovente,
ora è il mondo che tace
nel loro contorcersi.
Respiro, affanno…
ah, diamine: è solo inganno.
Illusione di un amore
Questo sonno che stringe troppo forte
il loro desiderio più vero,
annullato da un gallo
che porta con sé la luce del giorno.
Respiro, affanno…
ah, diamine: è solo inganno.
Illusione di un amore
Ora il saggio riposa il suo viaggio
e resta tristemente in silenzio.
Depone le armi
il folle visionario
che prova lo stesso dolore.
Respiro, affanno…
ah, diamine: è solo inganno.
Illusione di un amore
Ora tutti restano
a piangere
quegli amanti ancora distanti.
Ora io devo svegliarmi




