venerdì 31 luglio 2026

MORIREI PER TE

 Moriresti per me?

L'Alfa corre veloce lungo un viale stretto e trafficato.
Tu, sicuro della tua agile capacità di cavalcare quel bolide.
Io, accanto a te.

Il sole del pomeriggio si fa sempre più arancione. Un tramonto imminente ci abbraccia mentre un dolce sottofondo musicale accompagna il respiro del mondo.

La mia mano sfiora la tua. Non riesco a trattenere il desiderio di fondermi in te.

Ho cercato negli occhi di altri la dimora che avevo trovato nei tuoi. Ne sono uscita ferita a morte e, il più delle volte, sepolta sotto montagne di inadeguatezza.

Tu mi sorridi. Quella fossetta che per anni si è lasciata custodire dalle mie carezze.

«Moriresti per me?»

La tua voce mi raggiunge con una fermezza disarmante. Una domanda estrema. Una domanda dannatamente vera.

Ah, anima mia...

Ricordo il sorriso impaurito con cui ti risposi. Un sospiro lungo, di quelli che fanno i bambini dopo una corsa. Poi la risposta, uscita da me con una ferocia che soltanto l'amore conosce.

«Per te io morirei.»

Morirei per te, ma resto qui
con le mani sul vetro e il fiato che mi trema.
Morirei per te, se mi guardi così,
come se il male e il bene stessero nella stessa cena.

Noi due, storti ma veri,
con i denti stretti e i nomi pieni di ferite.
Morirei per te, se mi tieni,
anche quando ci facciamo a pezzi da soli, a occhi aperti.

Sono passati gli anni.

Rocambolesche avventure ci hanno morsi con rabbia, odio, amore e ossessione. Una convivenza malata. Un'incessante ricerca del modo più crudele di ferirci, come se soltanto oltrepassando i nostri fottuti limiti potessimo continuare a riconoscerci.

Per zittire le voci degli altri, carogne dall'animo sterile e meschino.

Noi.

Due anime bastarde.

Noi.

Innamorati per sempre.

Perfino il cielo si fa grigio quando ritorna il ricordo di quell'istante così profondo e irripetibile.

Le stelle lo sanno.
La luna lo sa.
Il sole lo sa.

Tutti gli astri sono stati testimoni di quella promessa.

Morirei per te, ma resto qui
con le mani sul vetro e il fiato che mi trema.
Morirei per te, se mi guardi così,
come se il male e il bene stessero nella stessa cena.

Noi due, storti ma veri,
con i denti stretti e i nomi pieni di ferite.
Morirei per te, se mi tieni,
anche quando ci facciamo a pezzi da soli, a occhi aperti.

E io...

Io sono morta molte volte.

Per noi.

martedì 28 luglio 2026

Change

 Ho passato la mia vita a cercare di costruire un mondo fatto di amore , rispetto, tolleranza , amicizia , lealtà , fiducia , presenza , aiuto , partecipazione, condivisione .


Poi ho aperto gli occhi ed ho compreso che :

Ho amato
Ho rispettato
Ho tollerato
Sono stata amica
Sono stata leale
Mi sono fidata
Sono stata presente
Ho aiutato
Ho partecipato
Ho condiviso .

Io sono stata così .
E la vostra assenza non mi ha cambiato. 

2023-2026

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 Ho distrutto una vita costruita su agi, feticci inconsistenti.

Ogni passo che mi ha allontanata da essa mi ha condotta in un viaggio infinito, nel mio più profondo sentire.

Una gabbia era una gabbia.
Solo una gabbia di illusioni, ipocrite e menzognere.

Il freddo che si è posato su ogni cosa materiale del mio passato giace ora a terra, calpestato dalla mia dignità che si è rialzata, riconosciuta negli occhi di chi mi ha sempre amata.

E non parlo di un amore lussurioso,
ma di un sentimento vero.

Ogni cosa che ho perduto ha lasciato spazio all'amore che ho ritrovato dentro di me:
accartocciato,
dilaniato,
ferito,
ma ancora capace di pulsare con forza e di brillare di quella luce che, quando manca, rende inanimata ogni cosa.
Perfino la vita stessa.

CRisalidi – 2023

In questa fotografia c'è la mia vita passata: oggetti accatastati, privi di anima, che ho finalmente scelto di lasciare alle mie spalle.

Sono forse più fragile di una leonessa perché non ho più una savana?

Sono forse meno libera di un'aquila perché non ho più una gabbia?

Sono forse più sola di prima perché non ho più cattive compagnie accanto?

Sono forse più triste di un bambino che, come me, decide di lasciare i propri giochi... sorridendo, perché sa che si può continuare a giocare per sempre?

domenica 26 luglio 2026

Omino del caso

 

Idee tra il vento e la testa che si china , 
si strofina la fronte l omino del caso  umano che si arrovella l'anima alla ricerca dispettosa della prossima disperata  crepa del sistema .
Quella che inesorabilmente  conduce proprio da me.
 Che rabbia mi dai o , becero misero , istante di un sentire distante.


Telescopica

Telescopica, irrazionale, la mia ferma idea di te.
Brivido che mi ossessiona,
mi distrae dal resto di me.
Questa landa oscura
di mie convinzioni scevre, ma desuete.
Utopistica dannazione
di sentirmi sempre fuori
dal vostro dannato luogo.
Picchietto con insistenza,
quasi maniacale,
questa tastiera
come si suona un pianoforte.
Le parole sono note
che percepisco ancora prima di farle esplodere,
come una folle farneticazione.
E tu?
Animale,
o essere insopportabilmente prezioso?
Peculiarità rara,
la tua capacità di far sorridere
questo mio animo capriccioso.
Lui, lo sai,
osserva il mio restare,
il mio dominare il tempo e lo spazio
che, imprecando,
si trasformano senza sosta.
Anima bastarda!
La senti la mia pelle
che si è stancata
di lasciarti giocare con lei?
Lascia questo corpo.
Prendi quella fottuta strada
che senti chiamarti
con un'insistente, costante fragilità.
E tu, stupido uomo,
che sogghigni ignaro
dello spazio che un giorno
occuperà la mia profonda assenza...
Resta.
E resto.
Restiamo
a guardarci,
con superficiale
e curioso

inganno.

venerdì 10 luglio 2026

Voce Narrante

VOCE NARRANTE

"Dicono che il caos sia un difetto.
Io ho imparato a considerarlo un linguaggio.

Ci sono menti che procedono in linea retta.
La mia, invece, costruisce labirinti.
Si perde. Si ferisce. Si osserva.
Poi ricomincia.

Ogni pensiero è una stanza rimasta aperta.
Ogni ricordo è una porta che cigola ancora.
Ed io continuo ad attraversarle tutte,
anche quando so che dall'altra parte troverò soltanto me stessa.

Mi hanno chiesto infinite volte di essere più semplice.
Ma come si semplifica un temporale?
Come si mette ordine a un mare che conosce soltanto il movimento?

Dentro questa mente convivono paura e desiderio.
La luce non combatte il buio.
Ci danza insieme.

È un'anatomia imperfetta.
Fatta di cicatrici che hanno imparato a respirare.
Di colori che rifiutano i confini.
Di silenzi che hanno finalmente trovato una voce.

Perché il caos non è l'opposto dell'equilibrio.
È il luogo in cui l'anima smette di fingere.

Ed è proprio lì...
tra ciò che sembra spezzato e ciò che continua ostinatamente a rinascere...
che nasce ogni mia opera.

Io sono CRisalidi.
E questa... è l'anatomia della mia mente."



domenica 5 luglio 2026

OLTRE



Disarmata, ma resisti ancora
sopra il vuoto della tua memoria
senza peso scivoli instabile
oltre il bordo fragile del limite

Vuoi guardare oltre la superficie
dove il sangue incontra le vertigini
e la mente rompe il suo silenzio
come un vetro dentro al temporale


Ora voglio aprirlo quel portale
che divora istinto e razionale
stesso luogo, stesso desiderio
nella febbre oscura del pensiero

E la mia mente cade giù
tra demoni e angeli
sui frammenti del tempo

E resto sospesa qui
tra leggerezza e dramma
mentre il caos
mi disarma ancora


Affamata del sapere remoto
cado dentro un equilibrio vuoto
ogni sinapsi brucia lentamente
come neve sopra fiamme spente

E mi muovo contro la corrente
con la bocca piena di presente
mentre il corpo cerca un’altra uscita
dalla gabbia fragile della vita


E se il portale si aprirà
forse niente resterà
solo schegge di lucidità
dentro questa eternità

E la mia mente cade giù
tra demoni e angeli
sui frammenti del tempo

E resto sospesa qui
tra leggerezza e dramma
mentre il caos
mi disarma
per sempre

MORIREI PER TE

  Moriresti per me? L'Alfa corre veloce lungo un viale stretto e trafficato. Tu, sicuro della tua agile capacità di cavalcare quel bolid...