Questo è il mio manifesto,
un canto di libertà e resistenza.
Non chiede consenso,
non cerca pubblico,
esiste per necessità e anima.
[Verse 1]
Essere artista non è una scelta romantica.
È una condanna lucida, una febbre che non passa,
una presenza quotidiana da cui non esiste congedo.
Io non ricordo un solo giorno senza la mia arte.
Non l’ho mai cercata: mi ha abitata.
Sono nata nel caos dei Gemelli
e il caos mi ha insegnato a pensare in più direzioni,
a vivere fratturata,
a non accettare una sola forma di verità.
Da bambina ero solitaria, timidissima.
Preferivo i mondi invisibili ai corpi rumorosi.
Disegnavo senza talento apparente,
ma con un’urgenza assoluta.
Ero in disparte, cicciotta, taciturna,
bersaglio facile di chi teme il silenzio.
Le mie prime alleate furono la carta,
le Barbie trasformate in personaggi,
la musica — tutta la musica —
che mi insegnò il viaggio prima ancora del linguaggio.
Un vecchio pittore, malato e immobile,
mi insegnò a non staccare mai la matita dal foglio.
Da allora non ho più smesso:
il segno è diventato respiro,
la continuità una forma di resistenza.
[Chorus]
Questo è il mio manifesto,
un canto di libertà e resistenza.
Non chiede consenso,
non cerca pubblico,
esiste per necessità e anima.
[Verse 2]
Sono cresciuta in direzione ostinata e contraria.
Mentre la società chiedeva adesione,
io sceglievo margini.
Dopo le due di notte trovavo i miei simili:
musicisti, poeti, anime irregolari
con cui condividere il peso e la bellezza dell’essere.
Ho attraversato il sapere classico,
la filosofia, la letteratura,
poi ho scelto l’arte come unica lingua possibile.
Non per appartenenza,
ma per necessità.
Mi interessa ciò che non si vede.
L’etereo, il fragile, l’invisibile,
ciò che vibra sotto la pelle del mondo.
Leggo per non morire.
Ho letto migliaia di libri
e continuo a tornare indietro,
perché il tempo non è lineare
per chi pensa in profondità.
Mi riconosco negli artisti maledetti,
in Modigliani,
nell’anima in tempesta,
in chi vive come se Atlantide fosse ancora reale.
[Chorus]
Questo è il mio manifesto,
un canto di libertà e resistenza.
Non chiede consenso,
non cerca pubblico,
esiste per necessità e anima.
[Verse 3]
Io sono un’anima libera.
E sono anarchica non per ribellione,
ma per fedeltà a me stessa.
So che la libertà ha un prezzo:
non essere compresi,
non essere addomesticati,
non essere facilmente collocabili.
Questo è il mio manifesto.
Non chiede consenso.
Non cerca pubblico.

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