domenica 24 novembre 2024

Ridere e Gioire


 Mi è stato detto di ridere e gioire , sono viva , e dovrei quindi  suo dire rivoltare il mio intestino e violentare ancora una volta ciò che resta della mia banale spensieratezza per fingere di ridere e gioire in un istante in cui mordo lembi di stoffa abbandonati qua e la e dormo abbracciata ad un cuscino sgualcito e ormai privo del nostro amore ?

Sono un frutto acerbo in questo albero sociale di ipocrisia , bagnato da lacrime troppo spesso simili alle mie ,e nascosto da foglie di irriverente menefreghismo .

SE provassi a lasciarmi cadere nella mia maturata agonia, so per certo che ad accogliermi sarebbero spioventi radici di odio aggrovigliate  ad una logora gramigna di giudizio ed intolleranza.

Perciò resto ad appesantire questo misero ramo sociale , stressandolo non troppo per dargli l'illusione di non potersi spezzare , consapevole però di essere un frutto che resta "immutevole"(scusate , mi sono presa una licenza poetica) nel tempo anche sotto il freddo di questo grigio Natale.

mercoledì 20 novembre 2024

 Nessuno mi impedirà mai di disegnare.

" La pianta dove nascono le ali di farfalla "
Esiste una leggenda o forse l'ho appena inventata io che narra di una splendida pianta dalle foglie lunghe e piene di venature che a leggerle artisticamente ricordano vagamente delle piccole ali di farfalla .
Alcune sono larghe , altre a forma di cuore o affusolate, altre ancora sembrano occhi pronti a scrutarti .
Sono tutte diverse ed uniche .
Emanano profumi di fiori e quando la luna è piena in alto nel cielo brillano come piccoli gioielli .
Con il mutare della stagione poi si staccano dalla pianta ed iniziano a volteggiare fino a posarsi a terra proprio come fanno le farfalle .

venerdì 15 novembre 2024

Un inganno un forse o un sogno infranto ?

Non so interpretare questo quotidiano stare,

onestamente ho sempre ignorato

chi al mondo forse mi ha amato 

già ma che cosa sei tu amore ?

Un inganno un forse o un sogno infranto ?

Chi ha coraggio di osare 

quanto è insidioso questo mare...

Non sento caldo quando è caldo 

ma se di te io mi circondo 

sento un fuoco che mi confonde 

provo a starmene in disparte , 

ma la voglia di te è devastante ,.

ma con rispetto sorrido e vado oltre.


Come posso?


Come posso spiegarti , 

SENTO CHE L'ARTE  MI APPARTIENE . E SO CHE , NON MI ABBANDONERÀ  MAI . 

NON MI TRADIRÀ COME LE AMICHE , NON SPARIRÀ COME UNA MADRE , NON MI FERIRA' COME UN UOMO, non mi giudicherà  mai come la gente che non sa.

l'arte , come una figlia , mi farà passare notti in bianco, mi farà piangere e ridere , sarò in apprensione . sarò testarda nel farla emergere dal mio profondo animo  , spesso  severa nel correggerla  e pignola nel farla crescere . 

Ma , sarò anche orgogliosa ad ogni traguardo, sarò grata ad ogni applauso e critica e costante a chi la giudicherà . la difenderò al di sopra di tutto e , quando sarò anziana vedrò i risultati di anni di amorevoli attenzioni . Ed a quel punto potro' lasciare questa terra consapevole di aver consegnato alla mia arte come ad una figlia il destino di ogni singolo passo fatto sulla terra .

diventera' grande e sulla bocca di tutti se avro' lavorato bene, dimenticata dai piu' se l'avro' trascurata , amata e protetta da chi ha seguito i miei tentativi, i miei successi i fallimenti e tutte le lacrime versate per darmi forza ed essere una buona artista , perchè di bravi magari ce ne sono fin troppi. 

martedì 12 novembre 2024

la barca e la laguna

Tutto sembra ancor assopito alle prime tiepide ore del mattino quando , dopo ore interminabili di lavoro ma ora la situazione mi piace , lui mi sorride goffamente accanto , siamo complici di un destino ridicolo , proprio come diceva il grande Fabrizio.
Ma cosa potevamo immaginare noi due , colti ai primi dei 40da un simile amore travolgente e passionale .



E la laguna ? 
Tu complice ingannevole di giochi proibiti 
tu silenziosa cornice di corpi avvinghiati alla sottana di una Lilith infedele e capricciosamente ossessionata da un sesso spudorato 
feroce e carnale , 
così terreno ed ad un passo dalla più infuocata lussuria 
Tu laguna che alle prime ore del mattino portavi due corpi ad amarsi nell'illusione del "Per sempre" 
ah ! Vigliacco il mare che li rifletteva con così tanta leggerezza , da non mostrare le insidie , quel tumore che si nascondeva tra abbracci e baci e , i gemiti di orgasmi che , se chiudo gli occhi , mi sembra ancora di sentire , nel dolore di non provarli più.







 

Tonda formosità


 Era imbarazzata nella sua tonda formosità, non si sentiva a suo agio , tra quegli edifici abbandonati al primo sole d'estate . 

Ma la macchina fotografica urlava di gioia nel vederla muoversi tra i fiori di campo così selvaggi da mostrarla al mondo con una femminilità quasi delicata , contrapposta di sicuro a ciò che la circondava . 
Portava i suoi chili di troppo con goffa distrazione e neanche l'intimo di pizzo riusciva  a calmare il maschiaccio che c'era in lei . 
Tutt'altro che sexy pensava lei , ma gli occhi attorno avrebbero avuto da ridire dei suoi ridicoli pensieri.
Se solo si fosse fermata a guardarsi , se solo si fosse fermata ad ascoltare il suo cuore nascosto da strati di indifferenza , ecco se , solo si fosse accorta di sè stessa , avrebbe visto  ciò che tutti vedevano . 
Una graziosa donna che prendeva il coraggio nella sua ironia di mostrarsi al mondo con la sua giunonica presenza .

Decantare


 Goccia che scivoli coraggiosa sulla tela bramosa di armonia , tu che leggera giochi a fare l'amore con i colori tuoi complementari, ti aggrappi a quel tuo amore primario e resti immobile , quando armonioso il mio passaggio sicuro ti sfiora appena per creare nuove armonie poco distanti da te ,

Goccia di sudore di passione che si perde oltre il dire ed il fare di un così assurdo divenire astratto da liberare la mia anima che ora sento leggera , e la trovo a danzare felice con quella goccia che ancora vibra di vita mostrando fiera, la sua  partecipazione alla mia esistenza.

Quel colore che si fonde e si spande e si perde tra altri , sbattendo a volte in un tumultuoso materico , e sciogliendosi come magia tra gli spasmi roventi di denso rosso che esplode , impazzito tra le varie sequenze di verde mentre io volto e rivolto la tela come la pagina del libro più bello mai scritto .

Lo so che la traccia iniziale è solo l'inizio di un decantare di immagini che non tarderanno a a mostrarsi , ma che anzi, fremono dal desiderio palpabile e carnale di rivelarsi per dare un senso al mio istinto brutale che ancora una volta lascerà per sempre traccia di me.

giovedì 7 novembre 2024

Ridammi


 Ridammi o regina degli inferi ciò che ho perso nella dimenticanza di ciò che è stato il vero amore ora rannicchiato e incompreso tra le lenzuola scucite e gli animi sgualciti di due che furono amanti e poi fuggiaschi e poi promessi sposi , dannati come i primi , maledetti da un dio senza regole e sordo al loro grido d'amore .

Sono senza alcun dubbio persi , nella loro ricerca spasmodica di tornare a riva, pur sapendo che mai sarà il loro prima .

La terra è fredda sotto ai loro piedi , ogni organo vorrebbe tornare indietro e fermare l'istante del loro ultimo sguardo , di lei feroce verso un lui disperato che tace .

La colpa si rianima ogni sera al coricarsi di un sonno che, non viene mai per non ferirla di ricordi che bastardi aspettano le tenebre per farle eco in quella piccola stanza piena di colori senza quella luce che prima era la voce perfetta per un melodia sublime di baci ed attenzioni, che ora . 

Non è che un vuoto di pressapochismi ed istanti interminabili di oblio.


l'unghia spezzata

 "ahia " non sono mai stata tanto infastidita da una parte di me che ha ceduto al fascino della decadenza più cruda . 

Eccola che , ad ogni mio gesto gentile verso me stessa , ci prova a graffiarmi il volto ,

"DANNATA IMPERTINENTE !" 

... ma non cerco le forbicine , non voglio tagliarla completamente fuori dalla mia vita . 

Ci si affeziona alle cose , cazzo se è vero . 

Cammino in silenzioso frastornante "punta di piedi " tra spazi sempre più angusti in una stanza dove ad appartenermi sono solo le parole racchiuse in questo computer, volgo lo sguardo verso quello che un tempo "FU" il mio portatile , gioiello prezioso ora cimelio di guerra di una vita passata che sento sempre più distante dalla mia sensibilità odierna.

Mordo le labbra e , credo di trattenere ogni volta qualche parola che non saprei pronunciare  se non urlando ed imprecando, vedendo quella carcassa inerme , schiacciata, svuotata della mi vita di ricordi tra una tastiera sdentata di tasti , come ricordo di giochi di gatta , infastidita per la mia distrazione scribacchina , ed una memoria che non ha più neanche l'idea di un passato da ricordare.

Cosa ti deve aver fatto quel mio tesoro per averci riversato tutta la tua rabbia ?! 

E come la mia unghia malconcia , che ferisce ogni volta che mi approccio a lei , così distese di ricordi , giacciono inermi , senza un destinazione e nella mia assurda ed insensata incapacità di liberarmene una volta per tutte .

Come la mia unghia , così certi ricordi non si scrollano di dosso.


Metempsicosi


 Quante volte il mio spirito ha calzato le vesti di creature sempre differenti e , calpestato questa maledettissima e splendida terra?

Quante volte sono stata assorbita dalla sua stessa energia e , quante volte ho dato vita anche io alle cose che circondano ancora una volta questo mio spirito imprigionato in orbite sempre differenti .

Un continuo ragguaglio , un continuo rinascere , un continuo fare e rifare cose di cui ignoro anche il significato .

Sfioro la mia tela  di cellule intrecciate come trama ed ordito e  fatte a tessuto  , ora sembra una soffice pelle , ma ricordo altre superfici da percorrere con il mio curioso istinto ipersensibile , e tante volte ho provato ribrezzo altre volte sono stata felice di percepirmi gradevole ed in armonia con le cose più belle .

Una metempsicosi di vite che sugellano il prezioso dono della mia esistenza , nel tempo.

Dicotomia


 Spezzato per sempre il mio animo, lo sento che si muove incerto , cerca di tenersi aggrappato parte con parte ma , ormai è troppo tardi . 

Il mio fanciullesco mondo si è staccato dal mio attuale di donna scalfita dal tempo. 

E' diviso a metà, una dicotomia quasi clinica , perfettamente alienata dalla trappola sempre in agguato della dimenticanza .

Il mio sentire cerca in qual modo di accettare il distacco anche se , li sento questi miei fottuti occhi che pizzicano dal desiderio di bagnare anche questo istante di struggenti lacrime.

Eppure ero bambina un attimo fa non credete ?

 Ed ho smesso di esserlo proprio nell'attimo in cui sembravo essere bambina, ponendovi questa leggera ed apparentemente innocua domanda .

mercoledì 6 novembre 2024

Funziona così la mente .


Almeno la mia per certi versi.

Lo sa che il fuoco scotta e fa male , ma quanto lo attrae il fuoco .
E tutto ciò che è sconsiderato , sconclusionato , incasinato , e soprattutto Vietato .
Poi però mi sale il panico e mi metto a piangere perché so che fa la bua ma cazzo mene della bua , prima di sentirla .
Un giorno imparerò ?!
No devo solo considerare il fatto che io sono così e che non cambierò mai.
Amen .
Perciò buttatemi nella Gabbia dei leoni , le cose sono due. .. o mi mangiano entro zero secondi anche scontenti perché non trovano ciccia non sto mangiando più " Burrrrrro" ...

O mi troverete abbracciata a loro mentre mi fanno rumorose fusa .
In ogni caso sarò felice , o perché sono morta consapevole dell'adrenalina provata nel essere divorata o vivrò felice da gattara versione Plus.

Pensiero nascosto

 Che rabbia provo verso me stessa, così prolissa e logorroica nelle cose banali , e così impacciata dal non voler tirare fuori l'unica cosa che ora come ora , mi sta a cuore.

Un pensiero che mi distrae dal mio abitudinario modus vivendi , quel qualcosa che si incastra magistralmente tra le parentesi e le virgole di dialoghi spesso frivoli ed insensati.

Mi chiedo cosa possa trattenere un simile sentire così imprigionato nel mio profondo subconscio , eppure so che di notte,  nel sonno , spavalda la mia maschera di eroina abbraccia quel pensiero e lo libera senza problemi .

Già forse perché  possono Udirne il suono solo i miei demoni che se la ridono beffardi poco oltre il buon senso e la sensibilità.  

Ma quale sia l'argomento di un simile ignobile timido pensiero io non posso capirlo.  

No non è di sicuro l'amore,  quel sentimento che esplode nello stomaco di colpo , e che io sto tenendo il più possibile distante da me . Non è di sicuro lui . 

A quest'ora avrei già osato e probabilmente incassato l'ennesima deludente verità. 

Sto in ascolto ma quel pensiero resta nascosto ... ha paura di dirsi e di dirci qualcosa che forse è visibile agli occhi ma che io , ciecamente o comodamente ignoro

Cellule


 Disperdo involontariamente cellule che precipitano al suolo , le sento che , con un suono molto cupo, fermano il loro  esistere uniforme e colorato tra le piastrelle della mia nano casa , che scelleratamente uso come micro atelier o come cuccia .

Con un'approssimata attenzione cerco di non calpestarne il ricordo ma goffo il mio passo appesantito da 15 cm di tacco , inavvertitamente le sposta calciandole qua e la.

Saltano ed imprecano quelle , prima di quietarsi tra gli angoli più nascosti , giusti per sparire al mio sguardo ma , riempire l'ambiente della mia stessa energia , che , disperdendosi si fonde con il profumo di uomini e l'odore di fumo , impregnando anche i sogni che, restano aggrappati alle illusioni di vedermi tornare alla ribalta.

Baciami l'anima

 "Baciami l'anima così come la vedi

Ranicchiata in qualche luogo oscuro
Del mio inconscio che non vede più non sente altro che gelo .
Sfiorami piano il cuore troppo massacrato per poter essere ancora palpitante
Lui lo sa quanto manca un sorriso
Lui lo sa è come un vecchio disco inciso
Ripete saltando il singhiozzo di un pianto metallico.
Eppure era tutto qui , sospeso tra un piacere ed un sentire
Forse doveva accadere anche il nulla
Prima di comprendere il tutto "

Nudità


Fredda la mia nudità si disperde tra le pareti di questa cantina che , tutt'altro che spoglia , ora mi fa da dimora .
Concetto così astratto per me come ogni parola che comunica un legame di appartenenza tra le persone. 
Io resto , nuda .
IO vivo , nuda 
Io , sono solo luce in un involucro che il tempo ed  il mentre, tra una battuta e l'altra hanno consumato  , rendendomi agli occhi sterili del mondo una bella donna da ammirare , agli animi profondi un cuore da scaldare.
Quale sia il tramonto ancora lo ignoro, anche se ne ho sentito la sua presenza in molti , troppi attimi insanguinati , che ho curato con lacrime e rabbia, labbra morse per trattenere un pensiero troppo irriverente anche per me da doverlo serrare a denti stretti ,tra sogghigni isterici e la morsa di un desiderio di rinascere dal letame dove io sono caduta , troppo viscida la risalita, ho appena sfiorato la superficie .

 

sabato 2 novembre 2024

Ferocia

Questa ferocia che germoglia tra trama ed ordito del mio tessuto stropicciato da troppe mani , stanotte ha deciso di prendere parte a questo ridicolo siparietto che è la mia esistenza , dove senza troppo accorgermene sono io stessa vittima ed artefice di una continua e pirandelliana sequenza di immagini che in qualche scena illudono anche me di bellezza ma che subito dopo svelano un cinico realismo , riportando in superficie ferite che , sanguinano da sempre .
la mia mano chiusa a pugno e con un colpo secco scagliata su quel muro che , non era cartongesso , ignorata la leggenda della planimetria della mia gabbia, scopro che ho mura portanti attorno molto spesse e che ancora tengono rancore nei tuoi confronti per quella mano rotta di gelosia .
Ferocia , rabbia , urla non più strozzate da un gentil animo che si è stancato di assorbire , ma che brucia dal desiderio di liberarsi dalla mia carcassa di femmina sconclusionata , annebbiata dalla sua stessa utopistica visione di un eterno mondo fanciullesco.
Fanculo ! 
Animo sgretolato , imploso in urla e gemiti dolorosi , nessuna lacrima , crosta nel mio cuore solo il desiderio di zittirmi per sempre , nella rassegnazione di qualche anno ancora , non troppi , di un futuro a fari spenti addosso al prossimo muro portante , sperando sia quello fatale.

Malinconica Bestia che sono

 Zittisci la tua paura inutilmente trasudante dal tuo sguardo perso e così intrappolato ai ricordi , o malinconica creatura , la tua voce si fa greve se il pensiero scorre i suoi lineamenti di uomo innamorato di te ,

Tempo dannazione del mio triste essere umana , bestia rabbiosa trafitta da quelle fottute emozioni spinose ed avvelenate di esperienza .

Mi immagino un sorriso meno dolce , una presenza meno ostinata , un battito di cuore meno incalzante e soprattutto un calore meno passionale , ma sfuggente la mia caparbietà mi sveste di razionalità e tornano quelle fottute lacrime.

Malinconica la mia anima, o solo l'ombra di ciò  che immagino tale , continua ad incespicare in grovigli di memoria , che anche io difficilmente posso rieducare al perdono.

Già perchè non posso accettare un tale ed insensato inferno consensualmente fatto modus vivendi in una vita che già di suo non era che un affanno uno spasmo , un ultimo respiro freddato dalla stanchezza.

 "Passaggio , tempo , rabbia , sentimento e grido .

Oltre ogni cosa spazio terra ossigeno e nebbia .
Labbra rosse come la paura che si insidia
Puttana illogica e materiale nella coscienza di chi vive ogni singolo sussulto del cuore , alla fine si muore ."

 Non è tutto scontato .

Esistono giorni ed istanti che tremano
Più forti di altri .
Ci si chiede spesso perché
Le nuvole sono così terse
Da non poter vedere altro
Ma da desiderare fortemente di poterle afferrare
Come zucchero filato .
Di un filato dettato da qualcuno
Che non bada a trama ed ordito ,
Ma che ci lascia interrogarci sul perché delle cose , tanto alla risposta non arriveremo mai.
Momenti che sono solo attimi
Che non finiscono che in un battito in levare di denti che scricchiolano la mascella di chi soffre e tace

Labbra invadenti

 Labbra carnose ed invadenti

Schermiscono con un bacio
Questo mio amore
Intrappolato come sempre
Ad un destino incerto
Nella nebbia di questo mio dolce sentire .
Ho paura perché ad ogni mio passo silenzioso
Sento il rumore della fine
Siamo responsabili del tempo
Ma lo vediamo cambiare in lamento
Tanto sabbiosa e' questa storia
Da scivolare tra le nostre dita
Labbra che schermiscono sorrisi
Sorpresi all'improvviso da un qualunque te che ride
Ci sorprende animatamente
La lucida voglia di aggrapparsi al mentre .
Di ogni giorno che insegue
Il canto breve delle mie pene .

POSSESSIONE

  L’aria era calda, immobile, e il sudore mi colava lungo la schiena. Lei stava lì, con la sua testa per aria, a scribacchiare come se nulla...