domenica 15 marzo 2026

Taci o zittisciti appena

Taci o zittisciti appena , 
non sento più altro che il tuo incessante blaterare
so che non farnetichi ma ti sollazzi giocondo nel tuo sapere 
nebulosa impertinente di nozioni che poi, spari a caso ,
Zitta o taci o , lasciati rapire dalla magia di un istante di silenzio .

Certo in proporzione al tuo frastuono è nulla 
lentamente il silenzio si ritira e ti lascia invaderlo di te 
e tu creatura di nervuta essenza prendi possesso di ciò che lo spazio muove attorno
soltanto adesso , fermati e taci 
li vedi i miei occhi che urlano te, che desiderano te

Quanto il tuo parlare ferma ciò che il mio cuore vorrebbe poter dire 
riempi inutilmente spazio e tempo di parole che vomiti senza fine 
ma non mi lasci dire ciò che io proteggo in me

con rabbia concludi giornate con il niente
vaporosa nebulosa di ciarlare a vanvera ora ti prego Taci o, zittisciti appena.

sabato 14 marzo 2026

Il Bosco degli Scarabocchi



C’era una volta un bambino di nome Leo, che amava disegnare. Un giorno, mentre scarabocchiava sul suo quaderno co

n matite e colori, accadde qualcosa di incredibile: il suo disegno prese vita!


Leo si ritrovò all'improvviso in un mondo strano, fatto di linee intrecciate, forme curiose e figure che sembravano muoversi come il vento tra gli alberi. "Dove sono?" si chiese, guardandosi intorno.

Un uccellino dal becco appuntito, disegnato con pochi tratti, gli svolazzò vicino. "Benvenuto nel Bosco degli Scarabocchi!" cinguettò. "Qui tutto è fatto di segni, schizzi e colori!"

Leo camminò tra alberi fatti di linee ondulate e cespugli pieni di macchie verdi. Tra i rami, si intravedevano facce misteriose che sorridevano e bisbigliavano. "Chi sono?" domandò.

"Queste sono le Idee Perdute," spiegò l’uccellino. "Pensieri che gli artisti hanno disegnato ma mai finito. Qui aspettano di essere trovati!"

Leo incontrò un buffo ometto con un cappello a righe e mani gigantesche. "Aiutami!" disse l’ometto. "Sono un musicista, ma ho perso il mio strumento!"

Il bambino osservò bene il disegno attorno a lui. Con un tratto veloce della sua matita, disegnò una chitarra tra le mani del piccolo uomo. Subito, il personaggio iniziò a suonare una dolce melodia, e il Bosco degli Scarabocchi si illuminò di nuovi colori.

Leo capì che aveva un dono: poteva completare le idee dimenticate e dar loro vita! Passò la giornata a finire disegni incompleti: regalò ali a un uccello che non poteva volare, occhi a una creatura che non vedeva, e gambe a un pesce che voleva camminare.

Alla fine, l’uccellino si posò sulla sua spalla. "Ora è tempo di tornare a casa, Leo."

In un lampo, il bambino si ritrovò nella sua stanza, con il quaderno aperto davanti a sé. Il suo disegno sembrava diverso, più ricco e pieno di dettagli. Leo sorrise: sapeva che, ogni volta che avrebbe disegnato, sarebbe potuto tornare nel Bosco degli Scarabocchi per dare vita a nuove storie.

E così, con una matita in mano e tanta fantasia, Leo continuò a disegnare... e a sognare.

CRisalidi

lunedì 9 marzo 2026

Figure nella notte

Figure nella notte si inseguono

sembrano intrappolate in incubi senza fine,
distorte in un terreno che scivola via sotto il loro peso,
incoscienza di pazzi ebbri d’assenzio e rum.

È folle questa corsa di amanti distratti, sempre in fuga:
cercano di appartenere al loro universo,
ma si stringono a morsi in una rabbiosa distanza.

Istanti si sbriciolano
su destini dannati,
maledetti dall’inganno del tempo.

Oltre lo sguardo di chi insegue la saggezza
ruderi appaiono come templi abbandonati
sulla cima del monte.

Pietra su pietra
sembrano reggersi a fatica,
posati su colonne
di immaginaria virtù,
dominate dal silenzio del crepuscolo.

S’odono sproloqui notturni
di chi tace la menzogna del dire.

Gelida è la coscienza
di chi si logora di fame e solitudine,
infastidito con ipocrisia
da quella folle corsa di amanti.

Quel loro vanesio sogno d’amor cortese
esplode di passione nel segreto della notte.

Ora figure si intrecciano
nel sudore della loro carne rovente,
ora è il mondo che tace
nel loro contorcersi.

Respiro, affanno…
ah, diamine: è solo inganno.

Illusione di un amore 


Questo sonno che stringe troppo forte
il loro desiderio più vero,
annullato da un gallo
che porta con sé la luce del giorno.

Respiro, affanno…
ah, diamine: è solo inganno.

Illusione di un amore 

Ora il saggio riposa il suo viaggio
e resta tristemente in silenzio.

Depone le armi
il folle visionario
che prova lo stesso dolore.

Respiro, affanno…
ah, diamine: è solo inganno.

Illusione di un amore 

Ora tutti restano
a piangere
quegli amanti ancora distanti.

Ora io devo svegliarmi 


giovedì 5 marzo 2026

Gemelli VS Gemelli (la maledizione degli ex)

 

 CAPITOLO 10 
Avete mai lanciato un boomerang da piccoli rimanendo sorpresi dalla sua capacità di tornare indietro esattamente tra le vostre mani ?
Era più sorpresa o angoscia di non prenderlo e magari ricevere una sberla dritta in muso ?
Ecco ora che ho fatto questo preambolo , arrivo al dunque.
Un boomerang per i GEMELLI è ciò che rappresenta qualsiasi EX fidanzato.
Pensavo fosse una maledizione mia , personale e unica questa . 
Invece ... credo sia una prerogativa di questo segno , tanto odiato quanto amato.
Mentre ieri ero in compagnia del mio uomo e di Luca ad un tratto se ne esce il mio Lui al maschile dicendo " Secondo voi dovrei tornare con lei ?"
Solo la sensazione di parlare di ex ha messo in modo la mia estrema capacità autolesionista di ricordare gli istanti più scabrosi di ogni mia MINESTRA riscaldata .
mi volto Verso di lui e "Luca anche tu hai questa sfiga che le ex ritornano?
"Cla tutte sono tornate , tutte... si ma mi non ghe fo pì caso "
Ora io me lo chiedo e lo chiedo a tutti i segni così diversi dal nostro ... 
CHE PROBLEMI AVETE ? Insomma , se io lascio , è perchè voglio altro e desidero di meglio , o di peggio , quest poi dipende dalla mia seconda innata qualità di avere un lanternino per i casi umani emarginati e dimenticati del mondo ... Ma poco importa questo , magari sarà un intermezzo in questa MINIMA MORALIA SUI GEMELLI.
Ecco , allora è il caso di stilare un elenco di considerazioni pratiche su questa dinamica divertente del RITORNO AL PASSATO :
1. Il Boomerang
Gli ex per i Gemelli non sono persone.
Sono boomerang.
Li lanci lontano con grande decisione, convinti che il mondo sia pieno di aria nuova e traiettorie migliori.
Poi un giorno, senza preavviso, li vedi tornare.
Non sempre perché ti amano.
Spesso perché vogliono verificare se esisti ancora nel punto esatto in cui ti hanno lasciato.
Già perchè un Gemelli se ama , è irresistibilmente perso ... cammina sospeso , diventa imbranato e silenzio, facilmente manipolabile , vi porterebbe l'acqua con le orecchie.
Ma se questi tornano , il più delle volte ci trovano in piena rivoluzione o addirittura già completamente cambiati , ogni caduta per i gemelli è un trampolino di lancio per una nuova vita .
Tornando a noi , per questo spesso  il boomerang rientra…
ma non trova più la mano.
















































2. Il Lanternino
Ogni Gemelli nasce con una piccola maledizione.
Un lanternino invisibile.
Non illumina i principi.
Non illumina gli uomini normali.
Non illumina le persone stabili.
No.
Il lanternino si accende solo davanti ai casi umani.
Più il soggetto è emotivamente disastrato, più la luce diventa forte.
Non è amore.
È curiosità antropologica.
Nel mio caso , ho scoperto che aborro completamente la vita agiata a tal punto di ritrovarmi sempre tra le mani ciò che resta di uomini dilapidati da ex molto più intelligenti di me , questo è ovvio ma evidentemente anche più stronze ... ma non erano i gemelli quelli stronzi.
Però c'è da dire che mi vengono dietro cani e porci ... Luca sospetta che sia una vera dannazione , forse un qualcosa di ancestrale e antico ... chissà-
3. La Minestra Riscaldata
Tornare con un ex è come riscaldare una minestra. Preciso , da bravi Gemelli Rincoglioniti sia io che lui abbiamo fatto un secondo giro in giostra con qualcuno dei nostri rispettivi casi umani ..
All’inizio sembra una buona idea.
C’è qualcosa di familiare, qualcosa di tiepido, qualcosa che ricorda casa.
Poi arriva il secondo cucchiaio.
E capisci perché l’avevi messa in frigo.
Gemelli non odiano la minestra riscaldata.
La studiano.
La analizzano.
La raccontano agli amici.
Ma raramente la finiscono.
Rimaniamo esterrefatti dalla capacità dei nostri ex di riagganciarsi alle nostre vite ,come se fossimo dei coglioni noi , ma ripensandoci , ci fanno tenerezza, forse la prima lezione non è bastata . 
Tornano , scassano i maroni , anche senza più affascinarci e poi , noi spariamo .
4. La Memoria Autolesionista
Quando qualcuno pronuncia la parola “ex”, il cervello dei Gemelli apre automaticamente un archivio.
Non parte il ricordo romantico.
Parte il documentario.
Scene tagliate.
Dialoghi imbarazzanti.
Dettagli che nessuno dovrebbe ricordare.
Il problema dei Gemelli non è dimenticare.
È ricordare troppo bene.
Aggiungo una precisazione, io sono una Gemelli con un aggravante, soffro della sindrome dell abbandono , perciò sia che si tratti di essere lasciata sia che si tratti di dover lasciare , soffro terribilmente per un bel periodo , perciò quando i miei ex tornano , la prima cosa che ricordo è il dolore provato alla fine della storia , e quel senso di abbandono e desolazione nel comprendere di aver fallito .

5. Il Ritorno
Quando un ex torna, molti segni si emozionano. Si sentono dei grandi , e soprattutto pensano di essere indispensabili per l altro ... 
NOI ASSOLUTAMENTE NO .
Io personalmente mi sento terrorizzata e stalkerizzata il più delle volte , ma come Luca amo osservare queste creature diversamente modificate.
Non mi chiedo se mi ama ancora, piuttosto , mi chiedo come possa essere possibile piacere di nuovo alla stessa persona dopo aver sviscerato ogni pregio , ed ogni difetto , calcando la mano su quest ultimo per , farsi lasciare ....  
Sono strani questi soggetti ed improbabili . Sicuramente li ho devastati con la mia istrionica esuberanza .. e si sa ... Ti manca se non c'è più quella caotica felicità.
Ma poi ... sarei curiosa di chiedermi...
“Vediamo se questa volta esplode prima.

Ode a Venezia

Ode a te o Venezia 


Musa per molti viandanti 

Ancor s’odono tra le calli 

I profumi e le melodie 

D’altri tempi 

Andati e tornati 

mode che si rincorrono 

tra vicoli sempre colmi di vivere 

sentire udire , che poesia 

odore di salsedine che mi coinvolge 

Passi distratti tra gradini che su e giù

ti fanno regina tra le giostre 

forse un pensiero alla  Hesher

forse un assaggio di avanguardia 

mascherine  donne e uomini 

profumi di rioni vivi e giocosi 

una gondola coccola l'amore di due che , 

giocano a farsi padroni dei tuoi segreti profondi 

e mio piccolo incanto in questo mondo 

sei consapevole che , domani altri faran lo stesso giuoco 

ma sei solo tu che comandi il loro incontenibile stupore

venerdì 27 febbraio 2026

Gemelli VS Gemelli (presentazione)

 CAPITOLO 10



IO sono questa 

Sono davvero così lo giuro , una GEMELLI cartone animato .

Ho una faccetta che è un mix tra Gremlins anni 80 e Porno Star anni 90 ... 

Sono una donna-uomo , no non fraintendete ho un apparato riproduttore femmina ed ho sfornato una bimba qualche anno fa . 

Adoro i tatuaggi , i pop corn ed infastidire chi mi sta vicino con le mie vocine .... 

Nonostante la vita complicata , proprio di merda che ho avuto , il mio fisico è migliorato e sono diventata una figa che neanche io so gestire . 

Ero una Gemelli timida ... ora sono una Gemelli stronza simpatica .

Potrei raccontare tante cose di me ma non ha senso al fine di spiegarvi come ci si sente a trovarsi tutto il giorno faccia a faccia con :

LUI

Genere Maschile di Gemelli , sembra uno scherzo del destino , ma mesi fa espressi il desiderio di trovarmi per un periodo circondata da miei simili , stanza delle compagnie che avevo  attorno ... 
Ma come sempre il SIGNORE non ha capito un cazzo . 

Avevo espresso il desiderio di stare assieme ad artisti come me , capite ? musicisti , scrittori , pittori.. 
Invece ...


Eccomi qui a gestire una ridicola e piacevole situazione di immagini riflesse .

IO e LUI.

DIFETTI :

Logorroici , creduloni , empatici , burloni , iperattivi , testardi , altruisti  , petulanti , permalosi , imprevedibili , irrazionali , irragionevoli , utopistici , sognatori , disponibili , traditori (in amore) fedeli (in amicizia ) frettolosi , approssimativi , inconcludenti , procrastinatori esperti, sfuggenti , onesti .

PREGI :

Logorroici , creduloni , empatici , burloni , iperattivi , testardi , altruisti  , petulanti , permalosi , imprevedibili , irrazionali , irragionevoli , utopistici , sognatori , disponibili , traditori (in amore) fedeli (in amicizia ) frettolosi , approssimativi , inconcludenti , procrastinatori esperti , sfuggenti , onesti .

IPERDIFETTO :

SE AMIAMO , CI DIMENTICHIAMO DI AMARE NOI STESSI .


LUI 

E' senza alcun dubbio un Gemelli chiacchierone, ho già raccontato la storia della partecipazione mia ad un concorso per autori musicali al quale, distratta dal suo blaterio, ho inviato il testo sbagliato ?! 
Bè ho un sacco di altri aneddoti ma di base ciò che lo identifica come un genere gemellus blaterantis è la sua innata tempestività nel chiedermi qualsiasi stronzata in qualsiasi momento , come se mi vedesse come una che sa ogni cosa. 

Per esempio , se un attore in televisione è nano  , lui mi chiede se mi sono accorta della sua altezza . 

Come se al fine di capire il film fosse fondamentale focalizzarsi sul'altezza di quel simpatico nano . (che magari è una comparsa ) 

Oppure film mai visto mi chiede cosa accadrà nelle scene successive ...
Poi inizia a parlare di persone che non conosco e mi racconta cose che non posso giudicare ma me le racconta come se io già sapessi di cosa sta parlando .

Un'ora con lui vale come due ore psicanalisi del Dott Freud.


giovedì 26 febbraio 2026

Gemelli VS Gemelli (Cazzo ridi ?Minchia piangi?)

 


CAPITOLO 9 
Lui ride Lei piange . La psicosi doppia dei gemelli messa a nudo davanti alla stessa scena di un film .
Scena : lui chiede a lei di sposarlo .
Lacrime e singhiozzi per me , e lui ? Invece di consolarmi si mette a ridere come un Mona .
Però poi mi viene da ridere perché quando si commuove lui mi metto a ridere io , come una Mona. 
Ecco anche in questo siamo simili . 
Gemelli Femmina VS Gemelli Maschio ... entrambi esageratamente emotivi . 
Praticamente due Cazzoni seriali .

Ora mi ha fatto notare che come ho messo l'immagine sembra un'epigrafe ... MMM di solito si mette una foto sorridente del defunto e chi lo conosceva è triste ... a te le conclusioni amoooore hahahahaah ! 

Gemelli VS Gemelli (Regalini tra II)


 INTERMEZZO DIVERTENTE 

Noi gemelli siamo golosi , schifosamente golosi , ed il mio VIZIO ? 

Lui lo conosce alla grande ... 

I Pop Corn sono la mia passione. 

IO sono letteralmente ghiotta di pop corn, unti salatissimi . 

E lui me ne compra ogni settimana ... 

Capiamoci ho una dieta strana ,se mangio pop corn non mangio altro . 

So quante calorie e ciccette provocano ma io sono morbidosamente sexy e poi sapete cosa vi dico da vera GEMELLI ???

FOTTE SEGA DI PIACERE ... Lui ha un altro vizio ... pornosamente impossibile da raccontare .. Comunque , noi Gemelli abbiamo tutti un difetto , finchè non arriva la nausea non siamo contenti .

L'altra notte ho preso sonno rumegando pop corn famelicamente , e la mattina sucessiva sembrava che ci fosse stata una festa di compleanno di bambini di due anni , dai tre , tre anni . 

pop corn ovunque ed una chiazza improbabile di coca cola discount sul divano che lui ancora deve notare  e che io abilmente sto nascondendo con i cuscini e cinciscaglie mie ... shhh non dite nulla .

Santa onestà... Lui legge e scrive con me ..

mercoledì 25 febbraio 2026

Compromessa

 



Ho camminato scalza sopra vetri trasparenti


convinta che brillassero perché innocenti




Ho aperto porte senza chiedere il permesso


chiamando “casa” ogni abbraccio concesso





E invece no…

non tutto ciò che vibra è cuore

non tutto ciò che somiglia…

è amore.



Non sento più le parti estreme del mio animo,

credo di averle perse da qualche parte,


forse mentre regalavo a caso sorrisi ed amore

credendo che le creature simili a me

fossero uguali a me.


Oggi ho raggiunto il centro della terra,


credo di aver toccato la lava

che si cela sotto le meraviglie del creato


e non mi sono fatta nulla…


di più di ciò che già ero consumata.



Più consapevole.

Meno vittima, più narratrice.


Ho scavato dentro promesse leggere…

abbracciando silenzi che mi spegnevano.



Se sono cenere

sono anche vulcano.


Se sono fine

sono anche inizio.


Non è perdita —


è selezione.

Non è caduta —

è fondazione.



Non sento più le parti estreme del mio animo,


le tengo chiuse come oro sotto strato…


Ho raggiunto il centro della terra

e nella lava ho trovato me stessa,




non più consumata —

ma compressa,

pronta a eruttare

con scelta.

Gemelli VS Gemelli (verba volant)

CAPITOLO 8


IO"Guarda che figata , potrei guadagnare 500 euro se capissi come fare "

Tu "dai fammi vedere , dai allora aggiungimi .... ma sai che NO GHEA REFO "

IO"Ma io non ti ho chiesto nulla"

TU" ma te si ti che te me ghè fato vedar sta roba "

IO" FAR VEDAR non significa chiedere come si fa "

Tu " a se vero"


Ecco , questo è un probabile dialogo tra un esemplare maschio di gemelli ed un esemplare femmina .

Quando due si capiscono al volo .. diciamo che a volte parlare con lui , è un pò ricevere risposte da sè stessi in un monologo con l'eco . 

Inacidita a volte .

Quindi alla fine della fiera , ci si scambiano parole AD CAZZUM  e rischiando anche di beccarci , sempre con una velata ironia inglese .

Si crolla

Si crolla,
ma non è la fine dell’anima,
è la sua scossa,
il suo modo feroce
di chiedere verità.

Accade che
non ti riconosci più,
e proprio lì
inizi a cercarti davvero,
tra le macerie
di ciò che non eri più.

Si crolla,
è una dinamica del cuore
che rompe il guscio.
Il cervello perde il suo confine
perché sta imparando
a pensare più grande.

Non riconosci te stessa,
e allora ti reinventi.
Perdi tutto,
e scopri cosa resta.
E ciò che resta
sei tu.

Si crolla,
tra istanti di solitudine e dolore,
ma la solitudine diventa ascolto,
e il dolore
diventa forza che spinge.

Si crolla,
e se non stai zitta
non crolli di più —
cresci di più.
Perché la voce
è muscolo,
e più la usi
più ti sostiene.

Si crolla,
pressata dall’indifferenza,
ma l’indifferenza
non è più una gabbia:
è selezione.
Resta solo chi sa restare.

Si crolla,
e dalle crepe
entra luce.
Non per caso —
perché la luce
ha sempre cercato un varco.

Si crolla,
e si rinasce
con le ginocchia sporche di polvere
e il cuore più grande.

Si crolla,
ma questa volta
non perdi la vita:
la scegli.

Sirena

Rido perchè ti agiti, uomo,
tra il desiderio di possesso
e la paura di perdermi,

 illusione acerba

Ti specchi nei miei occhi
come se fossi abisso,
ma tremi quando capisci
che non c’è fondo oltre il mio universo 

Io danzo sul margine, e rido pensando a te
alle  tue patetiche  certezze,
ti sfioro appena, oppure di tocco a fondo 
per incendiare il dubbio e alimentare la voglia

Non sono la tua preda 

sei tu il mio pasto di lussuria
non sono la tua musa,
non sono trofeo da esibire.

intanto prova se riesci a prendermi

Tu non sei altro che ciò che l oceano dimentica nel fondo 

Sono vertigine.

E mentre credi di stringermi nei tuoi sogni 
tra le dita della tua volontà,
mi dissolvo e non ci sono più
confusa nebbia calda sulla tua fronte.

Resto impronta nel tuo malessere 
senza corpo,
eco nelle tue sordide orecchie umane 
senza suono.

E tu mi cerchi,
mi chiami, mi invochi 
mi insegui oltre il limite
della tua stessa carne piangendo come un bambino

Ma io
sono già altrove, oltre i flutti marini 
sotto la pelle del mondo,
a scegliere
chi può davvero
trovarmi 
a decidere da chi essere posseduta il tempo fragile della luna piena.

Sarò già via

 Non ti volterai, e io sarò già via,

come polvere nel vento, senza un addio.

La libertà mi chiama, mi porta lontano,

mentre lascio alle spalle il nostro arcano.

Esiste uno sguardo particolare, di occhi che si cercano, si desiderano. Labbra silenziose non sanno che dire. Quello sguardo così maledetto da stringere cuore e stomaco nella medesima morsa

Non ti volterai, e io sarò già via,

come polvere nel vento, senza un addio.

La libertà mi chiama, mi porta lontano,

mentre lascio alle spalle il nostro arcano

.Esiste uno sguardo che fa male all'anima perché senza parole, perché senza pensiero. Chiudo gli occhi a quello sguardo. Labbra insanguinate di parole non dette. Tempo buttato in cenere nella cenere di altro tempo.

Non ti volterai, e io sarò già via,

come polvere nel vento, senza un addio.

La libertà mi chiama, mi porta lontano,

mentre lascio alle spalle il nostro arcano

Si prosegue oltre tutto, senza guardarsi più. Tace l'uomo immaturo nella sua fragilità emotiva. Vola libera la farfalla che r stata finora rinchiusa in una bolla. Quella farfalla sono io, quell'uomo sei tu.

Non ti volterai, e io sarò già via,

come polvere nel vento, senza un addio.

La libertà mi chiama, mi porta lontano,

mentre lascio alle spalle il nostro arcano




Gemelli VS Gemelli (Libro aperto)

 CAPITOLO 6 

Appena ho incontrato Luca, ricordo la sua smania di raccontarsi , proprio come un libro aperto , senza conoscere chi aveva davanti , potevo essere un serial killer , e da quel momento ho sospettato si trattasse di una questione banale come il suo segno zodiacale comunicativo a mille , dopo cinque minuti però gli ho chiesto di che segno fosse per togliermi i dubbi  ... GEMELLI . Ovviamente .

Il segno dei gemelli è un libro aperto sulla propria egocentrica esistenza .

Ciò che spiazza è che risulta più interessante a volte anche di un qualsiasi altro personaggione da rivista .

IO adoro raccontare di me , tra dipinti , e altro ho sempre aperto il mio cuore e , sono consapevole di averlo dato in pasto a chi mi ha distrutta e spesso a chi mi ride alle spalle .


Ma se c'è una cosa che mi diverte un sacco è poter raccontare anche le cose più scabrose con la stessa semplicità di qualsiasi altra cosa ... per esempio .... Sono una Escort ha disintegrato completamente.

Luca è la mia copia perfetta , anche lui parla di continuo di esperienze di passato di passaggi di viaggi mentali di qualsiasi cosa . 

Questa nostra qualità , mi pone sempre una domanda .. " Come si può trattare male un Gemelli dal momento che essendo un libro aperto , racconta di se con fiducia a chiunque. 

Come ci possono essere segni zodiacali così bastardi da prendersi gioco di segno così limpido ?



lunedì 23 febbraio 2026

Sciacalli

 Dei cuori immacolati di vergini attempate

Lo scherno degli idioti si scaglia a grandi ondate

Li vedo e non rispondo

Son fuori dal mio mondo

Sciacalli senza amore,

Mi schifa il loro odore

Son stanca di tacere

Il silenzio vi dà potere

Muovetevi distanti 

odiosi sciacalli umilianti 

io sono ciò che sono

son giusta oppure no io non chiedo perdono

Sei sterile rispetto a me 

io sono la luce in fronte a te


UN CRISALIDI

 “È difficile spiegare come nasce un CRisalidi , c’è un omino che si aggira per la tela , ora lo vedo che salta tra le linee e , si arrampica sui tasti di una chitarra a forma di pera , o è una Pera a forma di chitarra .

Muove i suoi passi , il volto imprigionato in una gabbia che ricorda un tamburo , o forse sta battendo il tempo della tela sul tamburo , e poi accanto un animale fantastico , un mix tra umano e volpe interagisce con il bordo del foglio dal quale si ergono con armonia figure floreali con fiori che ricordano vagamente fuochi artificiali .
Poi si prosegue ed ecco che una scacchiera si fa spazio con un cavallo un re una regina e dalla torre appare chiaro il sorriso di un fante .
Qualcuno ha giocato a Sudoku sulla tela , ma ci sta .
La matematica è così simile all’arte che a volte mi perdo anche io tra numeri immagini e sequenze numerate con logica “

FOGLIA

Trema la foglia in autunno
stretta al suo ramo sicuro,
sa che il tempo non perdona
neanche ciò che sembra puro.
Era ancora, era respiro,
verde luce contro il cielo,
ora sente un brivido lento
scivolarle dentro il velo.

Pre-Ritornello
E lo sa che sta arrivando
quel vento un po’ più forte,
che non chiede mai permesso
quando cambia la tua sorte.

Ritornello
E volo via, tra chioma e radici,
leggera ma piena di cicatrici,
mi stacco dal ieri che mi teneva su,
cado nel mondo che non conosco più.
E mentre il cielo mi lascia andare,
imparo piano a ricominciare,
perché ogni fine che sembra finire
è solo un modo diverso di vivere.


Strofa 2
Un colpo secco, poi silenzio,
il passato resta in alto,
gira il mondo sotto gli occhi
come un ultimo assalto.
Sembra un sogno capovolto,
aria fredda sulla pelle,
tra paura e meraviglia
si arrende alle stelle.

Pre-Ritornello
Non è morte, è trasformarsi,
è cambiare direzione,
ogni caduta è una porta
che si apre in un’altra stagione.

Ritornello
E volo via, tra chioma e radici,
leggera ma piena di cicatrici,
mi stacco dal ieri che mi teneva su,
cado nel mondo che non conosco più.
E mentre il cielo mi lascia andare,
imparo piano a ricominciare,
perché ogni fine che sembra finire
è solo un modo diverso di vivere.


Bridge (più intenso, quasi sussurrato all’inizio)
E ora a terra non tremo più,
sono silenzio che nutre laggiù,
non sono sola nel mio cadere,
divento terra, divento potere.
Sotto le scarpe dei giorni che vanno
scricchiola piano ciò che eravamo,
ma da ogni suono che sembra spezzarsi
nasce qualcosa che deve svegliarsi.


Ritornello Finale (più aperto, corale)
E volo ancora, tra chioma e radici,
non siamo foglie, siamo radici,
ci stacchiamo da ciò che ci tiene su
per trovare un cielo che non sapevamo più.
E mentre il tempo ci fa cambiare
ci insegna piano a non tremare,
perché ogni fine che sembra finire
è solo un modo diverso di fiorire.



IL MONDO E' BELLO


Strofa 1
Bugiarda la bocca che dice il mondo è bello,
non raccontarmi favole sterili di realtà
La terra trema e se ne frega,
spacca case, ossa, fiato.
Nasce dal fango  e frana 
continenti alla deriva che si sono divorati
Ogni era è  cimitero
coperto di nomi dimenticati.

Pre-Ritornello
Ci vendono il sole nei calendari,
ma fuori piove sangue sui marciapiedi.

Ritornello
Il mondo non è bello,
è un posto che mastica e sputa 
Ti cresce addosso come ruggine
e ti chiama “così è la vita”.
Il mondo non è bello,
non è un quadro appeso al muro.
È una ferita che respira piano
e non promette futuro.


Strofa 2
I bambini sono Meraviglia 
Finché qualcuno non li spezza.
Finché la fame non li piega,
finché la paura non li addestra.
Le donne sono belle,
finché non diventano bersaglio.
Finché un uomo malato
non scambia il possesso per orgoglio.

Pre-Ritornello
E poi silenziosi tribunali 
e le colpe cucite addosso alle vittime.

Ritornello
Il mondo non è bello,
è un posto che mastica e sputa 
Ti guarda bruciare piano
e lo chiama democrazia.
Il mondo non è bello,
non è un posto sicuro.
È una stanza senza finestre
con scritto sopra “futuro”.


Bridge (parlato, sporco, quasi sussurrato)
I figli crescono e si dimenticano.
Le madri a volte abbandonano.
I padri a volte distruggono.
I politici sorridono.
Le chiese pregano.
Le guerre continuano.
E Dio?
Resta in silenzio.


Ultimo Ritornello (più forte, urlato)
Il mondo non è bello,
non lo è mai stato davvero.
È un campo minato di promesse
che esplodono per davvero.
Il mondo non è bello,
ma io apro il petto lo stesso.
Perché se amo fino a farmi male
almeno non sono come il resto.


Outro (più intimo)
E quando chiudo gli occhi
e penso ciò che provo
per un figlio,
per un uomo,
per un vecchio che trema,
per un animale che mi guarda —
allora sì…

non è il mondo ad essere bello.
Sono io ad essere bella 

se non smetto di amare.

COERENZA


Ho sempre raccontato i miei successi.
Il mio impegno.
Le mie battaglie vinte.

Vi ho abituati bene: quando brillavo, c’ero.

Poi è arrivata la violenza.
Poi il lutto.
Poi un gennaio che non augurerei a nessuno.

E ho smesso di raccontare.

Non per incoerenza.
Per sopravvivenza.

Qualcuno si chiede quando “metterò la testa a posto”.
La risposta è semplice: la mia testa è l’unica cosa che mi ha tenuta viva.
Quando perdi la casa, quando l’uomo che ami torna in manette, quando vaghi per settimane tra ospitalità generose e sorrisi interessati, la stabilità non è un’opinione. È resistenza.

Ho visto l’ipocrisia in alta definizione.
Ho sentito il peso dei giudizi di chi non ha mai retto neppure un decimo di ciò che io ho attraversato.
Ho imparato che molti amano assistere alla caduta più di quanto sappiano sostenere la risalita.

Non scrivo per farmi compatire.
Non ho bisogno di martiri né di pubblico.

Scrivo perché la coerenza, per me, significa non raccontare solo la luce.
Significa ammettere il buio senza diventarne complice.

Ho perso.
Ho sofferto.
Ho taciuto.

Ma non mi sono spezzata.

Grazie a me stessa sono ancora qui.
Con le mie canzoni.
Con mia figlia.
Con qualche presenza vera — poche, ma reali.

Non sono qui per essere capita da tutti.
Sono qui perché ho resistito.

E questo, con eleganza, basta

PRESENTAZIONE ARTISTICA

 

Presentazione Artistica

Claudia Rossetti – CRisalidi
Fondatrice di Artescalza Palestra d’Arte

Non scrivo canzoni.
Scrivo ferite che imparano a cantare.

Sono Claudia Rossetti, in arte CRisalidi. Nasco come artista visiva, ma la parola è sempre stata il mio strumento più tagliente. La musica è arrivata come necessità: quando il testo non basta più a stare fermo sulla pagina, chiede ritmo, chiede voce, chiede corpo.

La mia scrittura è istintiva, viscerale, carnale. Non nasce per compiacere: nasce per trasformare. Ogni testo è una metamorfosi. Il mio nome d’arte lo dichiara apertamente: una crisalide non è mai definitiva, è passaggio, tensione, rottura dell’involucro.

Fondatrice di Artescalza Palestra d’Arte, porto avanti da anni un lavoro di contaminazione tra parola, performance, pittura e suono. Per me la musica non è accompagnamento: è detonatore. È lo spazio in cui il testo smette di essere solo significato e diventa vibrazione fisica.

Scrivo di identità che si spezzano e si ricompongono.
Di desiderio, di rabbia, di sopravvivenza.
Di femminile non addomesticato.
Di fragilità che non chiede scusa.

Le mie liriche hanno una struttura ritmica interna forte, quasi percussiva. Lavoro sulla musicalità delle consonanti, sull’eco delle vocali, sui silenzi come pause drammatiche. Ogni parola ha un peso sonoro prima ancora che semantico.

Partecipo a questo concorso non per adattarmi a un suono, ma per incontrarlo.
Cerco una musica che non mi accompagni: che mi sfidi.
Perché quando la mia parola incontra il suono giusto, non si limita a essere cantata.
Esplode.

CRisalidi non è uno pseudonimo.
È un processo in atto.

Taci o zittisciti appena

Taci o zittisciti appena ,  non sento più altro che il tuo incessante blaterare so che non farnetichi ma ti sollazzi giocondo nel tuo sapere...