sabato 31 gennaio 2026

Brucia

 Brucia , il mio sentire che , 

sbatte ancora una volta la faccia su questo muro di silenzio 

dannata incomprensione di un simile brutale istante che sento infinito .

Eppure , me lo avevi detto , sapevo che saresti andato via 

ma ... 

la violenza di questo tuo scomparire  ha sterilizzato ciò che restava della mia utopia 

Ora non rincorro più farfalle immaginarie , e non la sento quella vocina impertinente 

hai spento me

hai spento tutto ,

Brucia il mio sentire che , 

Cerca nella memoria  l attimo prima della fine 

non ricorda altro che la luce dei tuoi occhi , 

non c'era più quella scintilla , già , me ne sono accorta

machiavellico amico , che ora tace 

ho vissuto una vita che ora ho perduto nel ennesimo cassetto dei ricordi che 

prego dio di coprire presto dalla dimenticanza 

o di essere io stessa annullata della mia memoria

Cose abbandonate

 Tutto tace , intrappolato o forse solo sospeso in un tempo che non ha una fine ,

 

Ogni cosa in un suo luogo abbandonata , da una dimenticanza superficiale 


Ed ora , quelle stesse cose assopite , prendono a sorpresa vita , sembrano ciò che resta di sentimenti sempre  in contrasto 

Un frigo ancora grondante di ghiaccio, il forno cassaforte di pochi ricordi di famigliare normalità , un tavolo ancora capricciosamente in disordine svela passioni e tormenti di chi , poco prima muoveva energie umane .


Ma che succede , ogni oggetto , sembra dimenticato , da quelle mani ansiose di nuove avventure .

Libri divorati più volte ora tacciono , in un silenzio che sembra cancellare anche le loro parole ,pagina ,su pagina.

ciò che resta di un ultimo fugace e gelido pasto resta posato a caso in un angolo di una cucina improvvisata e dimenticata nella sua polvere .

Abiti un pò ovunque , li immagino animarsi ogni notte in una malinconica interpretazione di ciò che fu un tempo .

Odore acre , quello che per mesi si muoveva indisturnbato , ora è denso e pregno di disarmante solitudine .


Fa freddo , ora nessun cuore riscalda quel piccolo luogo , che piange disegni dai muri , anche loro , forse avrebbero voluto esere  loro liberati da un incubo consumato di sesso e lussuria in un letto ora tomba di ciò che fu.

giovedì 29 gennaio 2026

Incontri diabolici

 Ho sognato decisamente forte.

Ho incontrato il Diavolo in persona.

Uomo magnifico di altri tempi. Moro corporatura robusta e muscolosa, una sorta di Adone.
Tra noi é scattata subito una scintilla oserei dire magica.
La sua voce calma mi Entrava nel cuore.
Ha iniziato a raccontarsi, e nelle sue parole intravedevo una luce potente di Antica saggezza.
Non sembrava quel mostro descritto dai grandi maestri.
Era bello e nella sua evidente malignità particolarmente mansueto.
Ad un tratto mi accompagnò in una sorta di giardino, un po' trascurato per essere un luogo di festa e mi disse, di fare la mia scelta.
Ricordo, eravamo in auto, mi cinse i fianchi e mi baciò, lasciandomi poi là da sola.
Sparì nella torbida nebbia che avvolgeva ogni cosa.
Un po' rattristata per la sua mancanza mi addentrai coraggiosa in quel luogo tutt'altro che ameno e scorsi un piccolo tavolo con quattro sedie, qualche persona nella nebbia, ma non ne distinguevo i volti.
Poi gelo, e una terribile sensazione di angoscia ed il desiderio di scappare lontano.
La vegetazione brulicava di edera e piante odorose che sembravano crescere senza regole al mio passare.
Questo senso di claustrofobia mi fece correre fuori oltre i cancelli, ma di colpo dal cielo iniziarono a cadere dei grossi ragni neri.
Ho subito pensato di aver sbagliato tutto, quei ragni erano la per me.
Senza guardarmi dietro iniziai a correre, e dopo una corsa che sembrava durata un milione di anni mi ritrovai proiettata sul ciglio di un dirupo.
La mano calda del Diavolo mi sfiorò la spalla e mi disse con inganno di stare calma, che tutto sarebbe andato bene.
Bang.
Il mio corpo riverso oltre il dirupo, rotolava in direzione di un cratere pieno di nulla il mio sguardo ancora per poco riuscì ad intravedere un divertito Diavolo che, con le sue parole e la sua amicizia era stato così crudele da farmi credere a quell'amore impossibile.
Occhi chiusi, labbra secche. Una più esile mano mi sfiorò bla guancia.
Era sempre lui, ma questa volta il suo sorriso era sincero.
Mi disse che la mia scelta aveva risposto alle sue aspettative e che finalmente ero libera.
Stropicciandomi gli occhi mi guardai attorno, non c'era più nulla di famigliare in ciò che mi circondava ed il mio cuore venne rapito da una sensazione di forte angoscia.
Era tutto davvero troppo semplice e luminoso per me. E la mia condizione Umana era Diventata comune e tristemente omologata a tanti là davanti a me.
Cercai di capire come tornare indietro, ma ormai la scelta era stata Fatta, mio malgrado, una scelta dettata dal cuore più che dalla ragione.

mercoledì 28 gennaio 2026

Il dipinto più bello


«Ciao.»

«Ciao.
Sono il tuo dipinto.
Sono la tua immagine riflessa, l’espressione di ogni istante emotivo della tua vita.»

«Sono imbarazzata… non credevo che una cosa simile sarebbe mai accaduta.»

«Quale cosa?»

«Che uno dei miei dipinti trovasse finalmente il coraggio di parlarmi.
Sono emozionata.»

«Abbiamo sempre cercato di parlare con te, mamma.
Ma non sapevamo come la tua fragile anima surrealista avrebbe potuto reagire.»

«Sento vibrazioni positive in questi istanti, mentre mi lascio rapire da voi, tesori preziosi:
i miei pensieri che prendono vita in colori cangianti, in materia densa e pregna di me.
Posso parlare a ruota libera?
Vorrei godere il più possibile di questo dono che mi avete fatto.»

«Tu generi le nostre vibrazioni.
Tu scegli e trasporti il tuo dolore, la tua gioia, la tua paura su di noi,
che nasciamo spogli, proprio come bambini.
Per questo siamo noi che vogliamo ascoltare i tuoi pensieri.»

«Allora mettetevi comodi…
che vi racconto una storia.»


Una bambina, molto tempo fa, aveva un bisogno immenso di comunicare al mondo le sue emozioni.
Ma il destino — o forse il libro scritto per lei — era tutt’altro che fiabesco.

I colori erano l’unica cosa che la rendeva visibile al mondo.
Eppure gli umani intorno a lei sembravano sfiorarne la vita senza prendersene cura.

Consapevole fin da subito del proprio esistere, si chiuse in se stessa,
creando nella sua testolina mondi immaginari, colmi di ciò che nel reale era assenza.

Le sue giornate scorrevano nella solitudine,
e quel vuoto — presenza fedele e al tempo stesso inquietante —
si frappose per sempre tra la sua vita e il mondo esterno.

Solo quando disegnava sentiva il battito del suo cuoricino animarsi,
riempirsi di una strana e piacevole sensazione.

Dovettero passare molti anni prima che potesse comprendere il valore
di quel sentire vibrante e passionale.

Percorreva ogni istante delle sue giornate immaginando amici fantastici,
che col tempo imparò a intrappolare e liberare nei disegni.
Qualche grande critico, anni dopo, li avrebbe definiti
«ghirigori surreali e metafisici».


Ma torniamo a noi.

I colori, ascoltando quel racconto carico di pathos,
iniziarono a colare in piccole gocce preziose
che, senza rendersene conto,
generarono il dipinto più bello.

Emma


Levante

levante sole d'estate che inebri e solletichi il mio volto ora risvegliato di beate giornate  , sei un senso unico in questo tutto mio caotico incespicare a tratti lieve spesso selvaggio .
Giorno che nasce al centro del cuore , sa di rugiada di sale e torpore 
senza passare istanti distanti 
rimango silente a giocare in un luogo di pareti imbiancate ed ignorato da umani passanti

Avanti 
io mi muovo in un sol passo 
gestisco le parole ma sento che non muovono un solo masso 
nel cuore rovinato della vostra ipocrisia 

malanno dissoluto  

inganno che mi regge il corpo ma lo sento vuoto assoluto

Solvente , e dissolvente , 

irreverente 

questo barbaro vivere senza senso 

non ho più voglia non ti penso 

io sono il tuo sorpasso in emergenza 

sono la parola mai data in una affermazione insensata 

quanto raccolsi fiamme incendiate in questa esistenza


domenica 25 gennaio 2026

Condannati

Era una condanna la prima volta che l'ho vista. Mi chiedo quante ragazzetti abbia amato e lasciato perseguiti come un fantasma, allora posso essere un fantasma per prevederti  Lo tengo per un atto di cura . alcuni ragazzi ci provano troppo tardi.

Meravigliata da chi non ci prova affatto, però. È più giovane del tuo filo, ma si comporta come un uomo, quindi non vedo niente di meglio, lo tieni per sempre Come una vendetta. Sarà pronto quando sarà tempo 


Dritto al cuore come per errore è troppo grande per tenere traccia del dolore

sabato 27 dicembre 2025

FRemito

 Luci distratte nella notte mi sembrano volti di persone vissute nel tempo che distanti  ora riecheggiano a singhiozzi come ricordi che appaiono respiri di Brina  ma che hanno l'odore dissoluto del nulla.

 La penombra si fa luce tenue alle prime ore di un nuovo divenire quando la luna finalmente decide di presentarsi ai miei occhi , portata da un timido uomo color del ebano. Sensuale appare nei modi cordiali , così diversi da chi conobbi nel mio tempo precedente .

Sembra portare con  sé i valori di quel secolo in cui uomini e donne si amavano  con rispetto. 

Struggente mi accarezza il volto segnato di storia e vicende che hanno spesso superato il limite del tollerabile, ha un sorriso intriso di autentica umanità.  

Nel percorrere ore su ore su passi che ancora si susseguono con fragile insicurezza io , mi sento come solleticare da un piacevole fremito , forse  premonitore di nuova bellezza !?

Che  piacevole quel  brivido improvviso mentre , assorta in un mondo straordinario , ti scopro a guardarmi meravigliosamente incantato dai miei racconti surreali . 

Danzo con i colori , e l'anima brucia di gioia nel potermi esporre così semplicemente con te , sono immature le mie emozioni in un continuo nascere di dittonghi sensazionali , esplosione di immagini che , sto imparando a liberare in presenza della tua anima che ,  con ironico imbarazzo si confronta con la mia .

Che difficile per me  questo espormi . 

Che guerra nel mio io più profondo .

Che dannazione desiderare di proteggere così tanto ciò che conservo come rara bellezza nel sentir il mio grembo fecondo di arte .

venerdì 26 dicembre 2025

Immune

 Le strappò via quella sfrontata espressione di donna guerriera e la strattonò con forza verso di lui .

Ora le barriere di entrambi erano cadute in un respirarsi reciproco e passionale .

le labbra serrate di lui a pochi istanti da quelle di lei appena schiuse  come a voler trattenere un pensiero , una parola , forse anche solo una lettera che , inaspettata rimase tra lingua e palato , un deglutire intimidito di lei , batte ancora  il suono di quella lettera oltre la gola verso la pancia . 

E pancia e testa erano già intrappolate in quel danzare vorticoso di bramosia e lussuria.

Lui arrogante possedeva lei , ignaro di essere da lei posseduto .

Erano avvinghiati una all altro già da un pò di tempo ignorando quel legame, forse per distrazione o convinzione di immunità .

Ma nessuno è immune alla vita.

E loro ci erano completamente caduti .

Danzavano con animi spogli di paura , certi di essere entrambi cacciatori e prede di quello strano destino. 

giovedì 25 dicembre 2025

Non ho paura



Stanotte ho sognato forte


Incubo in chiave di Fa


La scalata era interminabile e la foschia ci stava raggiungendo, ero con un amico, un semplice splendido amico, uno di quelli che ci si può fidare, non stavo rischiando nulla, forse sarei stata felice.


La sensazione di fuggire da qualcosa, più che da qualcuno.


Ricordo eravamo entrambi Due belle figure, più anime che demoni.


Il paesaggio cambiava di colpo in continuazione come sui livelli di un videogame impazzito, dove ogni schema è più complesso.


Vedevo pixel caderci addosso come se tutto stesse crollando nella più torbida immaginazione.


"Teniamoci per mano" ma neanche il tempo di dirlo eccoli arrivarci attorno.


Mi sento urlare qualcosa ed ogni immagine sparisce ora siamo su uno sfondo bianco, camminiamo su una base bianca sembra un foglio, io mi guardo le mani e sembro un disegno, "dove sei" urlo spiazzata nel trovarmi da sola.


"Dove sei!" Incredula cerco di una strada differente da nulla e di colpo appaiono enormi edifici di latta tutti uguali, contengono anime perse.


Sudano quelle pareti di angoscia.


lo mi sento chiamare e vedo la mia pelle mutare ala luce fastidiosa di una lampada a gasolio.


Sembra l'unica fonte di luce in quel terribile paesaggio di scheletri.


"Ti prenderemo


lo scappo tra i palazzi e trovo riparo oltre l'obblio.


Ma quel morbo è arrivato anche a me ora sono sola privata di tutto sento scorrere il mio sangue e pulsare un cuore malconcio.


Non ho paura.


So che se voglio uscirne io devo combattere.


Uno specchio poco più la, mi osserva dai suoi immensi occhi una figura di donna


Stanotte ho sognato forte





Resto solo un pò

 Sei arrivato senza promesse,

senza una mappa per sopravvivere.
Hai scombinato la mia giornata,
ma hai calmato la tempesta dentro di me.

Hai detto: Resto solo un po’,
e invece sei rimasta a lungo,
e il disastro è diventato
un luogo abitabile.

Ritornello
Mi hai rovinato la vita… sì,
ma in un modo bellissimo.
Hai rotto l’ordine,
è entrata aria,
e il cuore ha respirato di nuovo.

Strofa 2
Camminavo da sola,
parlando con la mia ombra,
finché ti sei seduta accanto a me
e il silenzio ha detto: adesso ho senso.

Non mi aggiusti,
non mi salvi,
mi guardi soltanto
come se bastasse.

Ritornello
Mi hai rovinato la vita… sì,
e mi hai aggiustata senza volerlo.
Quando sei stata al mio fianco,
non ho più avuto bisogno
di essere forte.

Ponte
Se questo è un errore,
che sia lungo.
E se questo è amore,
che sia sincero, caotico, vivo.

Finale
Resta,
anche se rovineremo tutto.
Perché certi disastri
sono l’unica forma di salvezza.



Innamorata


  • Sono innamorata , ecco l'ho sparata troppo grossa vero ?
Silenziosa notte , che mi insinui emozioni così diverse dal solito vivere carnale e passionale 
ti diverti vero a spogliare il mio cuore e renderlo così vulnerabile dal lasciarsi sfuggire una simile cosa ... 
Maledetto il mio sproloquiare a caso o meraviglioso il mio espormi alla vita così  avida di ammettere che .
Non so cosa stia accadendo .


Sono innamorata , ecco , l'ho decisamente sparata troppo grossa !
Non posso più tacere il mio dannato cuore che per una volta lo sento battere emozionato davvero 
Non ha filtri la mia lingua che rincorre parole che ancora non comprende 
brividi sulla schiena 
Labbra che sentono il sapore nello sfiorarti con il pensiero 
Umori che , escono dalla mia testa prima ancora di raggiungere quella fessura impertinente tra le mie cosce
Come una melodia di Einaudi tu mi incendi l'animo a piccoli passi , senza foga , ma in un crescendo che mi rende fragile alle tue carezze ai tuoi sospiri , al respiro che si posa sul mio corpo e trasuda voglia di entrarmi nella mia anima intenta a cercare di entrare nel tuo tempio .
Sono innamorata , ecco , l'ho decisamente sparata troppo grossa !
Nessuna  strategia, nessun programma, niente di tutto ciò che non segue l istinto ma si muove con razionale puntualità
Tu non sei uno venuto a caso 
Tu sei un Dono e non capisco da dove tu possa essere sceso

Mi hai trovata screpolata nella vita , e trasandata nel mio viso scavato di solitudine 
di un rapporto logoro ed una fiamma che si stava spegnendo .

e mi hai riaccesa.
Sono innamorata , ecco , l'ho sparata davvero grossa , ma ne sono felice.

Sono Pronta

 Taccio , mi sento , sento , già 

ma cosa mi fa stare in piedi , 

Sono pronta , lo sento davvero?

Ho il sangue che , ribolle

ho la vita che si apre a pieni polmoni 

 

Taccio , mi sento , un respiro , già

Anima mia che come sempre sei 

Io ti abbraccio e ti bacio e rido 

Sono pronta , lo sono davvero?

picchietto  il destino come i tasti di un piano 


Taccio ,  Zucchero  giovane sulle labbra

mi riporta a ricordi felici 

Sono pronta , lo sono si per cosa ?

passato e presente si sfiorano 

Animo mio capriccio della luna



Taccio, e mi alzo e mi lascio 

scorre veloce il mio sognare ancora 

Sono pronta , lo sono 

calmo il passo ora fiero

ma percorro in divenire con lievi sospiri




Musica

 Ti respiro o sensibile armonia che 

nel mio udire si fa lieve e poi crescente 

con forza mi esplodi dentro 

e poi delicata ti ritiri come una timida vergine 


Sei tornata a vibrarmi nel cuore 

Ogni istante mi sorprende il tuo battere 

come un susseguirsi di pensieri positivi 

mi rianimi dopo il torpore di una sconfitta morte


Si perde e si vince come il tuo pentagramma 

note che si rincorrono , calano e poi splendono vivaci

questa tempesta è finita nel silenzio 

per dare spazio al tuo rinascere  

venerdì 19 dicembre 2025

Mentre meditasti ,


Il mondo è cambiato le persone sono diverse  , non trovi?

Ma qual'è quel mondo che tanto manca 

Eravamo piccoli e tutto sembrava fantastico , 

poi comprendi che il mondo affascina solo finchè non lo conosci

spesso crescita e conoscenza vanno di pari passo .

Ma non per lui.

Lui era venuto a conosceza delle porcate della terra troppo presto 

da risultargli tutto assolutamente sbagliato e , difficile da fermare.


Un fiume in piena di scelte sbagliate che , 

ha concesso un libero arbitrio incerto  ed insensato.

ah incestuoso il crescere di quel desiderio che non trova nome 

affamata la lingua vuole svelarlo ma non ne vale davvero la pena

è rischioso , ogni angolo di questo tondo mondo ha usato spesso quel sentire 

contro altrui provare 


ma che da sempre tormento e pace di ogni osceno giuoco 

venerdì 12 dicembre 2025

Sospetto

 Sospetto di follia  sospetto di paranoiche fobie  sospetto di , aver commesso il più triste degli inganni.

tra le mie prime rughe di donna danno di un malevole sbaglipo 

A me stessa  . a Dio ed anche al mio dolore 

Semmai fossi stata un raggio di sole nel cuore di qualcuno 

sarebbe stato un mio sorriso sciupato dal tempo di nessuno

Posso odiare il mentre che mi rese inerme in questo presente

e reduce impeccabilmente sconfitto di un dolce e negato passato 

non posso non riesco ad ignorare questo bisogno di amore 

ma ferisce la mia incapacità di provarlo ancora o di riconoscerne il suo dolciastro odore


domenica 7 dicembre 2025

Atlantide


Sommersa — come Atlantide — dagli insulti,

ogni passo era un graffio, uno sputo, un sussulto.
Eppure camminava a testa alta, ostinata,
tra volti piegati dal disprezzo.

Si perse nel suo abisso:
per la madre non era che un’ombra riflessa.
Casa e cella, respiro e castigo,
in un destino cucito male addosso.

Gli unici amici,
piccoli fantasmi immaginari e malevoli,
le sussurravano amore con fiati inesistenti,
e la fissavano con occhi di pietra.

Lei, ingenua alla vita,
credeva a quel niente.
E rimaneva annichilita,
fiore nato nel cemento,
strappato a caso in un giorno di vento.

Percorse strade senza luce,
scivolò in paure diventate croci.
Solo nella mente respirava — finalmente —
dove nessuno la giudicava ipocritamente.

Le lacrime le sfioravano il viso
come carezze rubate,
portandole via il sorriso.
Sommersa — come Atlantide — di insulti,
eppure, nel patimento,
i suoi colori si sciolsero e risorsero.

Si alzò dal suo stesso sgomento:
un urlo sporco, ma vivo,
consegnato al vento




sabato 6 dicembre 2025

Mayra

 La Sorella


Ho immaginato per molto tempo il tuo sorriso, che si trasformava in risata sul mio viso aggrottato da immagini e ricordi tutt’altro che divertenti.

I capelli mossi dal vento e quel rumore fastidioso che è la tua stridente ironia rivolta contro di me.


Chissà con quale utopia ho cercato, nelle tue parole, quel sentimento fraterno che lega due sorelle, due donne così capricciose e così differenti, che sembrava assurdo anche solo immaginarlo possibile.


Il mio animo bambino – povero lui – facilmente manipolabile dal tuo modo di fare così sicuro, nei tuoi pesanti chili che ti trascinavi addosso e che svendevi come leggeri malesseri di un grembo sudato di gravidanza.


Ho protetto la tua arroganza e l’ho adornata di pazienza, mentre tu, l’ho capito dopo, sopportavi a fatica la mia libertà, e io stessa finivo per trascurare quel mio animo sensibile.

Rabbia

 Rabbia

Trasuda violenta  dalle mie urla vomitate verso la luna. 

Già quella indifferente che cambia volta a suo piacere , 

Rabbia 

 la mattina sforza nauseabonda un sorrido mi sforzo di  controllarla ma essa  esce sgarbata dalle orbite dei miei occhi che ora non sono che ombre livide di lei  

scivola perduta questa mia carcassa di femmina sgretolata dalla sua stessa anima arrabbiata e nauseata.

Rabbia che distrugge ogni traccia di puerile tolleranza 

nervi tesi e senso di irrequietezza

 avvelenati da una società incapace di porsi con amore verso chi ha   un cuore disarmato .

costretta ad armare queste mie viscere insensatamente sorrette da uno scheletro stanco e provato ma lo sento sempre ristorato dal suo innato senso di pietà. 

Soprattutto verso se stessa.

Anarchia

 Anarchia

Batte sulla lingua questa carogna 

Squarcia con rabbia onesta  intere giornate 

le percuote tra un sobbalzare irriverente  di spasmi violenti e decisi .

Caos come un demonio  prende spazio in ciò che resta del mio universo 

schernisce insolente il mio animo sgualcito da troppa tollerante gentilezza 

Ora  , lo sento che si muove con forza

Combatte ancora  con semplicità

Compie l atto di governare il mio cuore 

che batte insolente e rumoroso più che mai 

  non è affatto un disordine illogico quanto la più pragmatica delle follie .

Non è  collera a guidarlo ma

 Nobile e bastarda lealtà che in qualche modo , qualcuno,

 forse uno degli ultimi  romantici , Impavido eretico sognatore 

con il più cretino degli agnostici ha scelto di chiamare, amore.

venerdì 14 novembre 2025

Fermo

 Fermo l'istante 

Noi due abbracciati 

Sotto il gelido inverno .

Tra occhi indiscreti 

E voci che si fanno sempre più alte.

La mia testa appoggiata alla tua spalla 

Il tuo cuore aggrappato al mio.

Illusione! 

Bastarda illusione incline all'inganno.

Il sogno è interrotto 

Colpo sicuro dritto al petto

È un dolore che fa male 

Ma sì lo so io devo continuare 

Solo non so come tornare,

A respirare,

dopo tutto questo amare.

Brucia

 Brucia , il mio sentire che ,  sbatte ancora una volta la faccia su questo muro di silenzio  dannata incomprensione di un simile brutale is...