sabato 6 dicembre 2025

Rabbia

 Rabbia

Trasuda violenta  dalle mie urla vomitate verso la luna. 

Già quella indifferente che cambia volta a suo piacere , 

Rabbia 

 la mattina sforza nauseabonda un sorrido mi sforzo di  controllarla ma essa  esce sgarbata dalle orbite dei miei occhi che ora non sono che ombre livide di lei  

scivola perduta questa mia carcassa di femmina sgretolata dalla sua stessa anima arrabbiata e nauseata.

Rabbia che distrugge ogni traccia di puerile tolleranza 

nervi tesi e senso di irrequietezza

 avvelenati da una società incapace di porsi con amore verso chi ha   un cuore disarmato .

costretta ad armare queste mie viscere insensatamente sorrette da uno scheletro stanco e provato ma lo sento sempre ristorato dal suo innato senso di pietà. 

Soprattutto verso se stessa.

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