sabato 27 dicembre 2025

FRemito

 Luci distratte nella notte mi sembrano volti di persone vissute nel tempo che distanti  ora riecheggiano a singhiozzi come ricordi che appaiono respiri di Brina  ma che hanno l'odore dissoluto del nulla.

 La penombra si fa luce tenue alle prime ore di un nuovo divenire quando la luna finalmente decide di presentarsi ai miei occhi , portata da un timido uomo color del ebano. Sensuale appare nei modi cordiali , così diversi da chi conobbi nel mio tempo precedente .

Sembra portare con  sé i valori di quel secolo in cui uomini e donne si amavano  con rispetto. 

Struggente mi accarezza il volto segnato di storia e vicende che hanno spesso superato il limite del tollerabile, ha un sorriso intriso di autentica umanità.  

Nel percorrere ore su ore su passi che ancora si susseguono con fragile insicurezza io , mi sento come solleticare da un piacevole fremito , forse  premonitore di nuova bellezza !?

Che  piacevole quel  brivido improvviso mentre , assorta in un mondo straordinario , ti scopro a guardarmi meravigliosamente incantato dai miei racconti surreali . 

Danzo con i colori , e l'anima brucia di gioia nel potermi esporre così semplicemente con te , sono immature le mie emozioni in un continuo nascere di dittonghi sensazionali , esplosione di immagini che , sto imparando a liberare in presenza della tua anima che ,  con ironico imbarazzo si confronta con la mia .

Che difficile per me  questo espormi . 

Che guerra nel mio io più profondo .

Che dannazione desiderare di proteggere così tanto ciò che conservo come rara bellezza nel sentir il mio grembo fecondo di arte .

venerdì 26 dicembre 2025

Immune

 Le strappò via quella sfrontata espressione di donna guerriera e la strattonò con forza verso di lui .

Ora le barriere di entrambi erano cadute in un respirarsi reciproco e passionale .

le labbra serrate di lui a pochi istanti da quelle di lei appena schiuse  come a voler trattenere un pensiero , una parola , forse anche solo una lettera che , inaspettata rimase tra lingua e palato , un deglutire intimidito di lei , batte ancora  il suono di quella lettera oltre la gola verso la pancia . 

E pancia e testa erano già intrappolate in quel danzare vorticoso di bramosia e lussuria.

Lui arrogante possedeva lei , ignaro di essere da lei posseduto .

Erano avvinghiati una all altro già da un pò di tempo ignorando quel legame, forse per distrazione o convinzione di immunità .

Ma nessuno è immune alla vita.

E loro ci erano completamente caduti .

Danzavano con animi spogli di paura , certi di essere entrambi cacciatori e prede di quello strano destino. 

giovedì 25 dicembre 2025

Non ho paura



Stanotte ho sognato forte


Incubo in chiave di Fa


La scalata era interminabile e la foschia ci stava raggiungendo, ero con un amico, un semplice splendido amico, uno di quelli che ci si può fidare, non stavo rischiando nulla, forse sarei stata felice.


La sensazione di fuggire da qualcosa, più che da qualcuno.


Ricordo eravamo entrambi Due belle figure, più anime che demoni.


Il paesaggio cambiava di colpo in continuazione come sui livelli di un videogame impazzito, dove ogni schema è più complesso.


Vedevo pixel caderci addosso come se tutto stesse crollando nella più torbida immaginazione.


"Teniamoci per mano" ma neanche il tempo di dirlo eccoli arrivarci attorno.


Mi sento urlare qualcosa ed ogni immagine sparisce ora siamo su uno sfondo bianco, camminiamo su una base bianca sembra un foglio, io mi guardo le mani e sembro un disegno, "dove sei" urlo spiazzata nel trovarmi da sola.


"Dove sei!" Incredula cerco di una strada differente da nulla e di colpo appaiono enormi edifici di latta tutti uguali, contengono anime perse.


Sudano quelle pareti di angoscia.


lo mi sento chiamare e vedo la mia pelle mutare ala luce fastidiosa di una lampada a gasolio.


Sembra l'unica fonte di luce in quel terribile paesaggio di scheletri.


"Ti prenderemo


lo scappo tra i palazzi e trovo riparo oltre l'obblio.


Ma quel morbo è arrivato anche a me ora sono sola privata di tutto sento scorrere il mio sangue e pulsare un cuore malconcio.


Non ho paura.


So che se voglio uscirne io devo combattere.


Uno specchio poco più la, mi osserva dai suoi immensi occhi una figura di donna


Stanotte ho sognato forte





Resto solo un pò

 Sei arrivato senza promesse,

senza una mappa per sopravvivere.
Hai scombinato la mia giornata,
ma hai calmato la tempesta dentro di me.

Hai detto: Resto solo un po’,
e invece sei rimasta a lungo,
e il disastro è diventato
un luogo abitabile.

Ritornello
Mi hai rovinato la vita… sì,
ma in un modo bellissimo.
Hai rotto l’ordine,
è entrata aria,
e il cuore ha respirato di nuovo.

Strofa 2
Camminavo da sola,
parlando con la mia ombra,
finché ti sei seduta accanto a me
e il silenzio ha detto: adesso ho senso.

Non mi aggiusti,
non mi salvi,
mi guardi soltanto
come se bastasse.

Ritornello
Mi hai rovinato la vita… sì,
e mi hai aggiustata senza volerlo.
Quando sei stata al mio fianco,
non ho più avuto bisogno
di essere forte.

Ponte
Se questo è un errore,
che sia lungo.
E se questo è amore,
che sia sincero, caotico, vivo.

Finale
Resta,
anche se rovineremo tutto.
Perché certi disastri
sono l’unica forma di salvezza.



Innamorata


  • Sono innamorata , ecco l'ho sparata troppo grossa vero ?
Silenziosa notte , che mi insinui emozioni così diverse dal solito vivere carnale e passionale 
ti diverti vero a spogliare il mio cuore e renderlo così vulnerabile dal lasciarsi sfuggire una simile cosa ... 
Maledetto il mio sproloquiare a caso o meraviglioso il mio espormi alla vita così  avida di ammettere che .
Non so cosa stia accadendo .


Sono innamorata , ecco , l'ho decisamente sparata troppo grossa !
Non posso più tacere il mio dannato cuore che per una volta lo sento battere emozionato davvero 
Non ha filtri la mia lingua che rincorre parole che ancora non comprende 
brividi sulla schiena 
Labbra che sentono il sapore nello sfiorarti con il pensiero 
Umori che , escono dalla mia testa prima ancora di raggiungere quella fessura impertinente tra le mie cosce
Come una melodia di Einaudi tu mi incendi l'animo a piccoli passi , senza foga , ma in un crescendo che mi rende fragile alle tue carezze ai tuoi sospiri , al respiro che si posa sul mio corpo e trasuda voglia di entrarmi nella mia anima intenta a cercare di entrare nel tuo tempio .
Sono innamorata , ecco , l'ho decisamente sparata troppo grossa !
Nessuna  strategia, nessun programma, niente di tutto ciò che non segue l istinto ma si muove con razionale puntualità
Tu non sei uno venuto a caso 
Tu sei un Dono e non capisco da dove tu possa essere sceso

Mi hai trovata screpolata nella vita , e trasandata nel mio viso scavato di solitudine 
di un rapporto logoro ed una fiamma che si stava spegnendo .

e mi hai riaccesa.
Sono innamorata , ecco , l'ho sparata davvero grossa , ma ne sono felice.

Sto zitta , ho compreso , vado avanti

  Taccio , mi sento , sento , già 

ma cosa mi fa stare in piedi , 

Sono pronta , lo sento davvero?

Ho il sangue che , ribolle

ho la vita che si apre a pieni polmoni 

 

Taccio , mi sento , un respiro , già

Anima mia che come sempre sei 

Io ti abbraccio e ti bacio e rido 

Sono pronta , lo sono davvero?

picchietto  il destino come i tasti di un piano 



Taccio ,  Zucchero  giovane sulle labbra

mi riporta a ricordi felici 

Sono pronta , lo sono si per cosa ?

passato e presente si sfiorano 

Animo mio capriccio della luna





Taccio, e mi alzo e mi lascio 

scorre veloce il mio sognare ancora 

Sono pronta , lo sono 

calmo il passo ora fiero

ma percorro in divenire con lievi sospiri





 


Musica

 Ti respiro o sensibile armonia che 

nel mio udire si fa lieve e poi crescente 

con forza mi esplodi dentro 

e poi delicata ti ritiri come una timida vergine 


Sei tornata a vibrarmi nel cuore 

Ogni istante mi sorprende il tuo battere 

come un susseguirsi di pensieri positivi 

mi rianimi dopo il torpore di una sconfitta morte


Si perde e si vince come il tuo pentagramma 

note che si rincorrono , calano e poi splendono vivaci

questa tempesta è finita nel silenzio 

per dare spazio al tuo rinascere  

venerdì 19 dicembre 2025

Mentre meditasti ,


Il mondo è cambiato le persone sono diverse  , non trovi?

Ma qual'è quel mondo che tanto manca 

Eravamo piccoli e tutto sembrava fantastico , 

poi comprendi che il mondo affascina solo finchè non lo conosci

spesso crescita e conoscenza vanno di pari passo .

Ma non per lui.

Lui era venuto a conosceza delle porcate della terra troppo presto 

da risultargli tutto assolutamente sbagliato e , difficile da fermare.


Un fiume in piena di scelte sbagliate che , 

ha concesso un libero arbitrio incerto  ed insensato.

ah incestuoso il crescere di quel desiderio che non trova nome 

affamata la lingua vuole svelarlo ma non ne vale davvero la pena

è rischioso , ogni angolo di questo tondo mondo ha usato spesso quel sentire 

contro altrui provare 


ma che da sempre tormento e pace di ogni osceno giuoco 

venerdì 12 dicembre 2025

Sospetto

 Sospetto di follia  sospetto di paranoiche fobie  sospetto di , aver commesso il più triste degli inganni.

tra le mie prime rughe di donna danno di un malevole sbaglipo 

A me stessa  . a Dio ed anche al mio dolore 

Semmai fossi stata un raggio di sole nel cuore di qualcuno 

sarebbe stato un mio sorriso sciupato dal tempo di nessuno

Posso odiare il mentre che mi rese inerme in questo presente

e reduce impeccabilmente sconfitto di un dolce e negato passato 

non posso non riesco ad ignorare questo bisogno di amore 

ma ferisce la mia incapacità di provarlo ancora o di riconoscerne il suo dolciastro odore


domenica 7 dicembre 2025

Atlantide


Sommersa — come Atlantide — dagli insulti,

ogni passo era un graffio, uno sputo, un sussulto.
Eppure camminava a testa alta, ostinata,
tra volti piegati dal disprezzo.

Si perse nel suo abisso:
per la madre non era che un’ombra riflessa.
Casa e cella, respiro e castigo,
in un destino cucito male addosso.

Gli unici amici,
piccoli fantasmi immaginari e malevoli,
le sussurravano amore con fiati inesistenti,
e la fissavano con occhi di pietra.

Lei, ingenua alla vita,
credeva a quel niente.
E rimaneva annichilita,
fiore nato nel cemento,
strappato a caso in un giorno di vento.

Percorse strade senza luce,
scivolò in paure diventate croci.
Solo nella mente respirava — finalmente —
dove nessuno la giudicava ipocritamente.

Le lacrime le sfioravano il viso
come carezze rubate,
portandole via il sorriso.
Sommersa — come Atlantide — di insulti,
eppure, nel patimento,
i suoi colori si sciolsero e risorsero.

Si alzò dal suo stesso sgomento:
un urlo sporco, ma vivo,
consegnato al vento




sabato 6 dicembre 2025

Mayra

 La Sorella


Ho immaginato per molto tempo il tuo sorriso, che si trasformava in risata sul mio viso aggrottato da immagini e ricordi tutt’altro che divertenti.

I capelli mossi dal vento e quel rumore fastidioso che è la tua stridente ironia rivolta contro di me.


Chissà con quale utopia ho cercato, nelle tue parole, quel sentimento fraterno che lega due sorelle, due donne così capricciose e così differenti, che sembrava assurdo anche solo immaginarlo possibile.


Il mio animo bambino – povero lui – facilmente manipolabile dal tuo modo di fare così sicuro, nei tuoi pesanti chili che ti trascinavi addosso e che svendevi come leggeri malesseri di un grembo sudato di gravidanza.


Ho protetto la tua arroganza e l’ho adornata di pazienza, mentre tu, l’ho capito dopo, sopportavi a fatica la mia libertà, e io stessa finivo per trascurare quel mio animo sensibile.

Rabbia

 Rabbia

Trasuda violenta  dalle mie urla vomitate verso la luna. 

Già quella indifferente che cambia volta a suo piacere , 

Rabbia 

 la mattina sforza nauseabonda un sorrido mi sforzo di  controllarla ma essa  esce sgarbata dalle orbite dei miei occhi che ora non sono che ombre livide di lei  

scivola perduta questa mia carcassa di femmina sgretolata dalla sua stessa anima arrabbiata e nauseata.

Rabbia che distrugge ogni traccia di puerile tolleranza 

nervi tesi e senso di irrequietezza

 avvelenati da una società incapace di porsi con amore verso chi ha   un cuore disarmato .

costretta ad armare queste mie viscere insensatamente sorrette da uno scheletro stanco e provato ma lo sento sempre ristorato dal suo innato senso di pietà. 

Soprattutto verso se stessa.

Anarchia

 Anarchia

Batte sulla lingua questa carogna 

Squarcia con rabbia onesta  intere giornate 

le percuote tra un sobbalzare irriverente  di spasmi violenti e decisi .

Caos come un demonio  prende spazio in ciò che resta del mio universo 

schernisce insolente il mio animo sgualcito da troppa tollerante gentilezza 

Ora  , lo sento che si muove con forza

Combatte ancora  con semplicità

Compie l atto di governare il mio cuore 

che batte insolente e rumoroso più che mai 

  non è affatto un disordine illogico quanto la più pragmatica delle follie .

Non è  collera a guidarlo ma

 Nobile e bastarda lealtà che in qualche modo , qualcuno,

 forse uno degli ultimi  romantici , Impavido eretico sognatore 

con il più cretino degli agnostici ha scelto di chiamare, amore.

Taci o zittisciti appena

Taci o zittisciti appena ,  non sento più altro che il tuo incessante blaterare so che non farnetichi ma ti sollazzi giocondo nel tuo sapere...