La vita è un palcoscenico
e io sono una delle attrici protagoniste.
Io sono anche la mia antagonista.
Crisalidi , artista performer , un mix di ogni esperienza , dalle esposizioni pittoriche al teatro , passando per il canto e trovando il suo spazio tra le parole . Nasce nel 1981, muore nel 2022, rinasce nel 2023. Due vite differenti . Crisalidi prima della Violenza , animo dolce e sognatore, carica di passione e di ingenua speranza . CRisalidi dopo la Violenza . Sogni interrotti da uno scossone così violento da , cambiarla nell'anima profondamente . Per sempre .
La vita è un palcoscenico
e io sono una delle attrici protagoniste.
Io sono anche la mia antagonista.
Brucia , il mio sentire che ,
sbatte ancora una volta la faccia su questo muro di silenzio
dannata incomprensione di un simile brutale istante che sento infinito .
Eppure , me lo avevi detto , sapevo che saresti andato via
ma ...
la violenza di questo tuo scomparire ha sterilizzato ciò che restava della mia utopia
Ora non rincorro più farfalle immaginarie , e non la sento quella vocina impertinente
hai spento me
hai spento tutto ,
Brucia il mio sentire che ,
Cerca nella memoria l attimo prima della fine
non ricorda altro che la luce dei tuoi occhi ,
non c'era più quella scintilla , già , me ne sono accorta
machiavellico amico , che ora tace
ho vissuto una vita che ora ho perduto nel ennesimo cassetto dei ricordi che
prego dio di coprire presto dalla dimenticanza
Tutto tace , intrappolato o forse solo sospeso in un tempo che non ha una fine ,
Ogni cosa in un suo luogo abbandonata , da una dimenticanza superficiale
Ed ora , quelle stesse cose assopite , prendono a sorpresa vita , sembrano ciò che resta di sentimenti sempre in contrasto
Un frigo ancora grondante di ghiaccio, il forno cassaforte di pochi ricordi di famigliare normalità , un tavolo ancora capricciosamente in disordine svela passioni e tormenti di chi , poco prima muoveva energie umane .
Ma che succede , ogni oggetto , sembra dimenticato , da quelle mani ansiose di nuove avventure .
Libri divorati più volte ora tacciono , in un silenzio che sembra cancellare anche le loro parole ,pagina ,su pagina.
ciò che resta di un ultimo fugace e gelido pasto resta posato a caso in un angolo di una cucina improvvisata e dimenticata nella sua polvere .
Abiti un pò ovunque , li immagino animarsi ogni notte in una malinconica interpretazione di ciò che fu un tempo .
Odore acre , quello che per mesi si muoveva indisturnbato , ora è denso e pregno di disarmante solitudine .
Fa freddo , ora nessun cuore riscalda quel piccolo luogo , che piange disegni dai muri , anche loro , forse avrebbero voluto esere loro liberati da un incubo consumato di sesso e lussuria in un letto ora tomba di ciò che fu.
Ho sognato decisamente forte.
Ho incontrato il Diavolo in persona.«Ciao.»
«Ciao.
Sono il tuo dipinto.
Sono la tua immagine riflessa, l’espressione di ogni istante emotivo della tua vita.»
«Sono imbarazzata… non credevo che una cosa simile sarebbe mai accaduta.»
«Quale cosa?»
«Che uno dei miei dipinti trovasse finalmente il coraggio di parlarmi.
Sono emozionata.»
«Abbiamo sempre cercato di parlare con te, mamma.
Ma non sapevamo come la tua fragile anima surrealista avrebbe potuto reagire.»
«Sento vibrazioni positive in questi istanti, mentre mi lascio rapire da voi, tesori preziosi:
i miei pensieri che prendono vita in colori cangianti, in materia densa e pregna di me.
Posso parlare a ruota libera?
Vorrei godere il più possibile di questo dono che mi avete fatto.»
«Tu generi le nostre vibrazioni.
Tu scegli e trasporti il tuo dolore, la tua gioia, la tua paura su di noi,
che nasciamo spogli, proprio come bambini.
Per questo siamo noi che vogliamo ascoltare i tuoi pensieri.»
«Allora mettetevi comodi…
che vi racconto una storia.»
Una bambina, molto tempo fa, aveva un bisogno immenso di comunicare al mondo le sue emozioni.
Ma il destino — o forse il libro scritto per lei — era tutt’altro che fiabesco.
I colori erano l’unica cosa che la rendeva visibile al mondo.
Eppure gli umani intorno a lei sembravano sfiorarne la vita senza prendersene cura.
Consapevole fin da subito del proprio esistere, si chiuse in se stessa,
creando nella sua testolina mondi immaginari, colmi di ciò che nel reale era assenza.
Le sue giornate scorrevano nella solitudine,
e quel vuoto — presenza fedele e al tempo stesso inquietante —
si frappose per sempre tra la sua vita e il mondo esterno.
Solo quando disegnava sentiva il battito del suo cuoricino animarsi,
riempirsi di una strana e piacevole sensazione.
Dovettero passare molti anni prima che potesse comprendere il valore
di quel sentire vibrante e passionale.
Percorreva ogni istante delle sue giornate immaginando amici fantastici,
che col tempo imparò a intrappolare e liberare nei disegni.
Qualche grande critico, anni dopo, li avrebbe definiti
«ghirigori surreali e metafisici».
Ma torniamo a noi.
I colori, ascoltando quel racconto carico di pathos,
iniziarono a colare in piccole gocce preziose
che, senza rendersene conto,
generarono il dipinto più bello.
Emma
malanno dissoluto
inganno che mi regge il corpo ma lo sento vuoto assoluto
Solvente , e dissolvente ,
irreverente
questo barbaro vivere senza senso
non ho più voglia non ti penso
io sono il tuo sorpasso in emergenza
sono la parola mai data in una affermazione insensata
quanto raccolsi fiamme incendiate in questa esistenza
Erano da poco passate le 10 di sera , Linda era già pronta , insolitamente visti i suoi orari fuori dal normale , ad imboccare la strada ch...