Erano da poco passate le 10 di sera , Linda era già pronta , insolitamente visti i suoi orari fuori dal normale , ad imboccare la strada che , l'avrebbe portata verso il suo piccolo atelier.
Era un'artista alle prime armi ma , sfacciatamente fortunata da aver ereditato uno spazio solo suo da un vecchio zio intagliatore di presepi , scomparso all'età di 110 anni.
Un caso da copertina , raccontato in maniera deplorevolmente stucchevole da quella scema della rai che linda considerava un anticristo in gonnella.
Mentre si accingeva ad aprire il suo piccolo mondo , si accorse poco più avanti della presenza inquietante di due ragazzi che , sembravano dirla lunga alle ombre della notte , un spaventata , si chiuse a bozzo nel suo groviglio animato di colori e magia , serrando a doppio giro quella insensata porta vetrata , che in molte occasioni era stata sfondata da balordi e ubriaconi.
Le avevano insegnato che di notte girano per le strade solo tre tipologie di persone , gli inquieti , i ladri e le puttane. Sorridendo si chiese Linda a quale delle tre categorie appartenesse , già perché le era capitato di vendersi per poter vivere , e qualche volta da piccola aveva rubato le caramelle dal droghiere che trovava subito dopo la fermata del suo scuolabus, e, adesso all'età di 20 anni , si scopriva a parlare alla luna , come i pazzi ma a ritmo di arte e magia.
Quei pensieri in un caos metodico la allontanarono dalla scena dando il tempo ai due di , forzare la serratura ed entrare in atelier senza accorgersi che lei era ranicchiata nella penombra , persa nel suo caotico cervello in continuo ragionamento.
Qualche istante ed eccolo il momento galeotto .
uno dei due , maldestramente sfiorò un qualcosa che nel buio capitolò a terra in un tonfo metallico da farcapitolare tutti e tre .
Lilli sobbalzò terrorizzata fuori dal suo nascondiglio facndo cadere a sua volta un manichino ache , ovviamente finì per colpire la spalla del più sveglio dei due.
Eccoli , scrutarsi a vicenda , due ragazzi di periferia , ed una ragazza per bene , un istante di imbarazzo interrotto da uno squillo del telefono di lei .
"Em.. io non so se urlare , piangere o cercare qualcosa per bastonarvi, cosa cazzo volete da me!"
Quella frase inghiottita da un sorrisetto tra panico e curiotà, fece ridere tutti e tre in maniera isterica e disagiata .
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