Crisalidi , artista performer , un mix di ogni esperienza , dalle esposizioni pittoriche al teatro , passando per il canto e trovando il suo spazio tra le parole . Nasce nel 1981, muore nel 2022, rinasce nel 2023. Due vite differenti . Crisalidi prima della Violenza , animo dolce e sognatore, carica di passione e di ingenua speranza . CRisalidi dopo la Violenza . Sogni interrotti da uno scossone così violento da , cambiarla nell'anima profondamente . Per sempre .
giovedì 25 dicembre 2025
Sto zitta , ho compreso , vado avanti
Musica
Ti respiro o sensibile armonia che
nel mio udire si fa lieve e poi crescente
con forza mi esplodi dentro
e poi delicata ti ritiri come una timida vergine
Sei tornata a vibrarmi nel cuore
Ogni istante mi sorprende il tuo battere
come un susseguirsi di pensieri positivi
mi rianimi dopo il torpore di una sconfitta morte
Si perde e si vince come il tuo pentagramma
note che si rincorrono , calano e poi splendono vivaci
questa tempesta è finita nel silenzio
per dare spazio al tuo rinascere
venerdì 19 dicembre 2025
Mentre meditasti ,
Il mondo è cambiato le persone sono diverse , non trovi?
Ma qual'è quel mondo che tanto manca
Eravamo piccoli e tutto sembrava fantastico ,
poi comprendi che il mondo affascina solo finchè non lo conosci
spesso crescita e conoscenza vanno di pari passo .
Ma non per lui.
Lui era venuto a conosceza delle porcate della terra troppo presto
da risultargli tutto assolutamente sbagliato e , difficile da fermare.
Un fiume in piena di scelte sbagliate che ,
ha concesso un libero arbitrio incerto ed insensato.
ah incestuoso il crescere di quel desiderio che non trova nome
affamata la lingua vuole svelarlo ma non ne vale davvero la pena
è rischioso , ogni angolo di questo tondo mondo ha usato spesso quel sentire
contro altrui provare
ma che da sempre tormento e pace di ogni osceno giuoco
venerdì 12 dicembre 2025
Sospetto
Sospetto di follia sospetto di paranoiche fobie sospetto di , aver commesso il più triste degli inganni.
tra le mie prime rughe di donna danno di un malevole sbaglipo
A me stessa . a Dio ed anche al mio dolore
Semmai fossi stata un raggio di sole nel cuore di qualcuno
sarebbe stato un mio sorriso sciupato dal tempo di nessuno
Posso odiare il mentre che mi rese inerme in questo presente
e reduce impeccabilmente sconfitto di un dolce e negato passato
non posso non riesco ad ignorare questo bisogno di amore
ma ferisce la mia incapacità di provarlo ancora o di riconoscerne il suo dolciastro odore
domenica 7 dicembre 2025
Atlantide
Sommersa — come Atlantide — dagli insulti,
ogni passo era un graffio, uno sputo, un sussulto.
Eppure camminava a testa alta, ostinata,
tra volti piegati dal disprezzo.
Si perse nel suo abisso:
per la madre non era che un’ombra riflessa.
Casa e cella, respiro e castigo,
in un destino cucito male addosso.
Gli unici amici,
piccoli fantasmi immaginari e malevoli,
le sussurravano amore con fiati inesistenti,
e la fissavano con occhi di pietra.
Lei, ingenua alla vita,
credeva a quel niente.
E rimaneva annichilita,
fiore nato nel cemento,
strappato a caso in un giorno di vento.
Percorse strade senza luce,
scivolò in paure diventate croci.
Solo nella mente respirava — finalmente —
dove nessuno la giudicava ipocritamente.
Le lacrime le sfioravano il viso
come carezze rubate,
portandole via il sorriso.
Sommersa — come Atlantide — di insulti,
eppure, nel patimento,
i suoi colori si sciolsero e risorsero.
Si alzò dal suo stesso sgomento:
un urlo sporco, ma vivo,
consegnato al vento
sabato 6 dicembre 2025
Mayra
La Sorella
Ho immaginato per molto tempo il tuo sorriso, che si trasformava in risata sul mio viso aggrottato da immagini e ricordi tutt’altro che divertenti.
I capelli mossi dal vento e quel rumore fastidioso che è la tua stridente ironia rivolta contro di me.
Chissà con quale utopia ho cercato, nelle tue parole, quel sentimento fraterno che lega due sorelle, due donne così capricciose e così differenti, che sembrava assurdo anche solo immaginarlo possibile.
Il mio animo bambino – povero lui – facilmente manipolabile dal tuo modo di fare così sicuro, nei tuoi pesanti chili che ti trascinavi addosso e che svendevi come leggeri malesseri di un grembo sudato di gravidanza.
Ho protetto la tua arroganza e l’ho adornata di pazienza, mentre tu, l’ho capito dopo, sopportavi a fatica la mia libertà, e io stessa finivo per trascurare quel mio animo sensibile.
Rabbia
Rabbia
Trasuda violenta dalle mie urla vomitate verso la luna.
Già quella indifferente che cambia volta a suo piacere ,
Rabbia
la mattina sforza nauseabonda un sorrido mi sforzo di controllarla ma essa esce sgarbata dalle orbite dei miei occhi che ora non sono che ombre livide di lei
scivola perduta questa mia carcassa di femmina sgretolata dalla sua stessa anima arrabbiata e nauseata.
Rabbia che distrugge ogni traccia di puerile tolleranza
nervi tesi e senso di irrequietezza
avvelenati da una società incapace di porsi con amore verso chi ha un cuore disarmato .
costretta ad armare queste mie viscere insensatamente sorrette da uno scheletro stanco e provato ma lo sento sempre ristorato dal suo innato senso di pietà.
Soprattutto verso se stessa.
Taci o zittisciti appena
Taci o zittisciti appena , non sento più altro che il tuo incessante blaterare so che non farnetichi ma ti sollazzi giocondo nel tuo sapere...
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E' angoscia , quel peso che mi tiene distante da ciò che prima rincorrevo con passione? Forse si . Oppure no. Dipendenza da situazioni...
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Labbra sbucciate dal freddo di un amore arrivato al tramonto in un inverno gelido ,ella cerca di scaldare ancora ciò che resta di un baule...
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Forse non vedrò l'alba del prossimo anno,mi sento sgretolare fisicamente , e dopo l'anima che mi è stata strappata allontanandomi ...