martedì 9 giugno 2026

Risveglio


 GIALLO:

Queste pareti sono terribilmente bianche ! dov'è quella strana donna che ci tiene chiusi da mesi nel suo cuore che fatica a pulsare senza di noi .

ARANCIONE:

Quanta arroganza, forse non siamo così importanti , io mi sento tradito da quelle parole che continua a picchiettare con nervosa ed instabile follia ... ecco per esempio ora la sento ancora e particolarmente vicina , che fastidio!

ROSSO:

 O suvvia ragazzi di cosa vi lamentate , almeno siamo rilassati e non dobbiamo schizzare come matti su superfici improvvisate ... Anzi chissà che per un pò non si metta a cercare tra la spazzatura supporti puzzolenti per ospitarci , io  mi sento male al ricordo delle sue rocambolesche intuizioni ai margini della realtà

BIANCO

 Scusami , giallo dei miei pennelli , hai qualcosa contro il bianco ?

ARANCIONE:

 shhh taci .. era per dire ... non hai senso dell umorismo

BIANCO

 su di me , voi vi si vede ... perciò Rispetto ! E poi qualcuno mi spiega perchè un complementare è qui a dettare parola???

NERO:

 Ma la smettete di ciarlare, BIanco non fare il razzista ! Arancione è nella sua fottuta hit parade .. Piuttosto avete visto dove mi ha dimenticata quella squilibrata che si fa anche chiamare come un insetto che non è più insetto e che sta chiuso in uno strano tondino orribile...

BIANCO

 ohh bè allora perchè non chiamare anche quel color che sembra merda ! ... Con sta storia dell'inclusione artistica dove andremo a finire ...

BLU

 BASTA , ora io la risveglio , dannazione piuttosto che stare qui schiacciato tra un rosso cadmio lamentoso ed un Giallo raffreddato da quel cretino del grigio, vado a riempire spazi anche in un buco dell universo, lo giuro!

GIALLO

ahahahaa ma va va che al massimo riempi il buco di un culo ! 

A, R, N, B, AHHAHAHAHAHAAHAHHAHH 

.... Dai andiamo a risvegliare quella Madre che dorme tra le parole... Blu fai un fischio ai complementari ..... che si tengano pronti.

IO :

Ma perchè  dal nulla sorrido immaginando il di colorare ani di blu?

Forse perché l'arte, quando si stanca di essere ignorata, comincia a fare scherzi.
Forse perché i colori, chiusi troppo a lungo, diventano irriverenti come quei pazzi che , si lasciano scivolare dalla bocca qualsiasi cosa quando mi vedono passare ...

Sta volta non so da cosa iniziare... vorrei scrivere qualcosa ma... dove ho messo i miei colori?


BLU:
Hai visto? Alla fine sono sempre io quello che apre le finestre.

NERO:
O quello che rovina la tappezzeria.

GIALLO:
No, no... è che la Madre sta tornando. Lo sento dal modo in cui pensa.

ROSSO:
Sì. Le batte il cuore più forte.

BIANCO:
E le pareti?

ARANCIONE:
HAHAHAAHHHA Bianco con tutto il rispetto mavaffarcobaleno...

.... Ancora che rido da sola... 

cavolo dov'è il blu...

Oh mio dio... siete tornati , già ma in che condizioni vi trovo adesso ..

Sono riusciti a uscire dal tubo, dal cassetto, dalla tela mancata, e ora mi camminano dentro la testa come una banda di rivoluzionari ubriachi.

"Ragazzi dove vi ha nascosto la vostra madre ???So che state pensando a me!

Da qualche parte un pennello cade.

Da qualche parte una parola si sporca di pigmento.

Da qualche parte una superficie innocente sta per perdere la sua verginità.

BLU:
Pronti?

TUTTI:
Pronti!

BLU:
Allora svegliamola, Verde non fare sempre lo stesso stronzo di tenerti stretto al tubetto! E tu seppia , sistemati , hai l'etichetta messa male, Arancione , tu sai che devi uscire al suono delle fanfare !


Galeotto



Tocco inaspettato di tenerezza
all'ombra di un campanile,
ora testimone di attimi
di qualcosa che qualcuno,
tra le mie braccia,
sente e prova.
Galeotto fu un insolito sguardo freddo,
in quel monitor saggio o dannato,
portatore di notizie.
Ora intreccio parole
nel mio stesso disarmo.
Ah, questa strana,
folle, assurda mia esistenza:
contraddico me stessa
ogni volta che cerco,
nella negazione,
di privarmi della felicità.
E ora, distrattamente,
mi lascio di nuovo andare
alle cose che poi decidono
cosa diventare.
Fiore rosso d'amore
o pungente inganno,
non posso fermare
questo mio viaggiare

Claudia Rossetti (CRisalidi): Analisi Artistica e Progettualità Relazionale


Sintesi Esecutiva

Il profilo di Claudia Rossetti, nota con lo pseudonimo artistico CRisalidi, emerge come quello di un’artista totale e ricercatrice multidisciplinare il cui operato si radica nei concetti di trasformazione, identità e relazione umana. Nata a Padova nel 1981 e operante a Treviso, Rossetti ha sviluppato un linguaggio espressivo che fonde pittura materica, performance art, scrittura poetica e progetti di arte relazionale.

L'elemento centrale della sua poetica è la metamorfosi, simboleggiata dal nome "CRisalidi", che rappresenta lo spazio liminale tra dolore e rinascita. Tra i suoi contributi più significativi figurano la fondazione del progetto Artescalza nel 2015, l'ideazione di tecniche pittoriche sperimentali con resine e pigmenti, e il conseguimento del prestigioso Premio New York 2023 per l'innovazione artistica. La sua produzione è caratterizzata da un'urgenza emotiva che trasforma il trauma e la fragilità in una forza espressiva e politica, ponendo costantemente l'interrogativo ontologico: "Cos’è l’Arte?".

--------------------------------------------------------------------------------

Radici Biografiche e Genesi del Nome Artistico

L'identità artistica di Claudia Rossetti è profondamente influenzata dal suo vissuto personale, in particolare dall'esperienza dell'abbandono e dell'adozione avvenuta all'età di tre anni e mezzo. Questi elementi hanno alimentato una sensibilità orientata alla ricerca delle radici e al bisogno di appartenenza.

  • Il Simbolismo della "CRisalide": Il nome d'arte non è una scelta estetica, ma un manifesto esistenziale. Rappresenta l'essere umano come creatura incompleta e vulnerabile, colta nel momento del passaggio. È uno spazio "fragile e potentissimo" sospeso tra ciò che si era e ciò che si sta per diventare.
  • Il Territorio di Treviso: La città e i suoi margini sociali fungono da nutrimento per una visione artistica partecipativa. Per l'artista, l'arte non è esposizione, ma "incontro, ferita condivisa e ascolto".

--------------------------------------------------------------------------------

Multidisciplinarietà e Linguaggi Espressivi

La ricerca di Rossetti si muove attraverso diversi canali, mantenendo il corpo e la memoria come perni centrali.

1. Performance Art e Teatro

Il corpo è inteso come un archivio emotivo e territorio simbolico. Nelle sue azioni performative, l'artista affronta:

  • Solitudine e trauma.
  • Femminilità e desiderio di riconoscimento.
  • Improvvisazione teatrale originale che fonde gesto, parola e pittura in un unico atto scenico.

2. Produzione Pittorica e Innovazione Tecnica

La pittura di CRisalidi è intensa, materica e viscerale. Si distingue per:

  • Sperimentazione materica: L'utilizzo di resine e pigmenti sperimentali che creano superfici trasparenti e vibranti, descritte come "sembra vetro ma non lo è".
  • Espressionismo emotivo: Una ricerca dell'impatto emotivo rispetto alla rappresentazione formale, dove il segno è spesso organico e simbolico.

3. Scrittura e Musica

La parola per Rossetti è "materia viva" e confessione.

  • Pubblicazioni: Autrice di “Biografia di una CRisalide mediamente isterica”, un'opera che intreccia ironia, poesia e introspezione.
  • Adattamento Musicale: Dal 2025, collabora con gruppi italiani per trasformare i suoi testi poetici in canzoni, esplorando l'eco interiore del suono.
  • Esperienza Radiofonica: Per tre anni ha ideato e condotto un programma su Radio Gamma 5 dedicato alla riflessione surreale sull'arte.

--------------------------------------------------------------------------------

Artescalza: L'Arte come Comunità Viva

Fondato nel 2015 a Treviso, Artescalza rappresenta la sintesi della visione relazionale di Claudia Rossetti. Il progetto si basa su:

  • Il Gesto Simbolico: Camminare scalzi come ritorno alla terra e alla propria autenticità.
  • Obiettivi: Creare uno spazio di incontro fuori dai luoghi istituzionali, portando l'arte nelle strade e nella vita quotidiana.
  • Metodologia: Unione di pittura, teatro e formazione per favorire la trasformazione collettiva e il dialogo sociale.

--------------------------------------------------------------------------------

Analisi Critica dell'Opera Pittorica

L'opera di CRisalidi viene descritta come un paesaggio emotivo piuttosto che figurativo, caratterizzato da un impatto visivo violento e "incendiario".

Caratteristiche Tecniche e Visive

Elemento

Descrizione

Significato Simbolico

Cromatismo

Rossi incandescenti, aranci e neri verticali.

Il rosso è psicologico (ferita/invasione); il nero funge da cicatrice.

Struttura Duale

Fascia superiore verticale e nervosa; parte inferiore liquida e colata.

Tensione tra costruzione (architetture instabili) e dissoluzione (memoria sciolta).

Gestualità

Pittura "lasciata accadere", non stesa.

Urgenza emotiva e componente performativa fisica.

Riferimenti e Significati

La critica identifica affinità con l'Espressionismo Astratto, citando la furia materica di Anselm Kiefer, la gestualità di Gerhard Richter e l'energia post-industriale europea. L'opera non cerca l'armonia, ma la verità emotiva, trattando temi quali la "combustione" dell'identità e il trauma trasformato in materia.

--------------------------------------------------------------------------------

Riconoscimenti e Impatto Istituzionale

Claudia Rossetti è riconosciuta come una figura indipendente e difficilmente classificabile, capace di generare atmosfere di forte tensione contemporanea.

  • Premio New York 2023: Assegnato per l'innovazione artistica e la capacità di fondere pittura, parola e performance.
  • Tessera Internazionale dell’Arte: Ricevuta a Rovereto.
  • Partecipazione a Festival: Presenza al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
  • Direzione Culturale: Organizzazione della Prima Fiera del Fantarealismo di Treviso, in collaborazione con Valter Mila Nato.

--------------------------------------------------------------------------------

Conclusione

La traiettoria artistica di CRisalidi si configura come un atto di resistenza all'indifferenza contemporanea. Attraverso la celebrazione della fragilità e l'uso politico della vulnerabilità, Claudia Rossetti trasforma l'arte in uno strumento di trasformazione umana. Come indicato nella sua monografia, il suo lavoro suggerisce che mentre la forma può crollare, l'emozione resta, ribadendo che l'arte non è un concetto da definire, ma un'esperienza da vivere.

La rotta delle stelle spent

 



C'era un uomo che tornava a Bologna,
con una giacca piegata sul braccio,
e una bambina che stringeva una bambola
come si stringe il futuro a maggio.

C'era una donna che aveva negli occhi
due giorni di mare e una vita da fare,
e un ragazzo che aveva vent'anni
e credeva ancora alle mappe del mare.

L'aereo tagliava la sera d'estate
come una lettera sopra il Tirreno,
mentre la luna cuciva sul mondo
un silenzio leggero e sereno.


E il mare li prese senza fare rumore,
come fanno i segreti e la paura,
e lasciò galleggiare domande
sulla pelle del cielo e della storia.
Ottantuno nomi, ottantuno respiri,
ottantuno stelle cadute lontano,
e ancora qualcuno le conta la notte
con una fotografia tra le mani.


Nei palazzi del potere le parole
hanno spesso il passo dei ladri,
entrano piano, cambiano nome,
si vestono bene e diventano alibi.

E intanto le madri consumano gli anni
sedute davanti alla stessa finestra,
perché il dolore non legge i verbali
e non si addormenta con una sentenza.

Ci sono verità rimaste impigliate
nelle reti profonde del mare,
come pesci che nessuno ha voluto
o saputo davvero pescare.


E il mare li prese senza fare rumore,
come fanno i segreti e la paura,
e lasciò galleggiare domande
sulla pelle del cielo e della storia.
Ottantuno nomi, ottantuno respiri,
ottantuno stelle cadute lontano,
e ancora qualcuno le conta la notte
con una fotografia tra le mani.


Ho visto vecchi diventare più vecchi
aspettando una frase sincera,
e ragazzi imparare dai padri
che la memoria è una forma di guerra.

Non quella dei fucili e delle bandiere,
ma quella contro l'oblio,
contro il sonno delle coscienze,
contro il comodo freddo dell'addio.


E quando la sera ritorna sul mare
e il sole si spegne dietro l'orizzonte,
pare di sentire una voce lontana
venire dal buio, dall'acqua, dal monte.

Non chiede vendetta, non cerca rancore,
domanda soltanto di essere ascoltata:
perché un Paese diventa più libero
quando una verità viene chiamata.

E il mare continua a custodire i nomi,
come un vecchio parroco fa con i santi,
mentre la notte accende nel cielo
ottantuno lumini distanti.

E se tutto fosse andato bene

 

  ..
Fiocco rosa , è una bambina, avremo una bambina , sono emozionata e tanto spaventata .. Questi anni 80 , li sento così pericolosi per lei ... 

Tranquilla amore , Lui la strinse in un abbraccio così dolce da far sentire anche  a quel fagiolino rosa il caldo , ma delicato e prezioso torpore dell'amore.
Mancavano ancora tre mesi al giorno in cui ogni cosa sarebbe cambiata, si stringevano silenziosi trattenendo quella gioia che , si lasciava di tanto in tanto svelare da sorrisi persi e inanamorati.
Lui , spostandole la frangia che le incorniciava quel suo viso tondo perfetto per  i suoi lineamenti che la facevano  sempre sembrare una ragazzina, le baciò la fronte , poi , accarezzando anche il loro futuro , le raccomandò di prendersi cura di sè stessa, e soprattutto di riposare anche per portare al meglio quel pancino pieno di me.

Risveglio

 GIALLO: Queste pareti sono terribilmente bianche ! dov'è quella strana donna che ci tiene chiusi da mesi nel suo cuore che fatica a pul...