martedì 9 giugno 2026

Galeotto



Tocco inaspettato di tenerezza
all'ombra di un campanile,
ora testimone di attimi
di qualcosa che qualcuno,
tra le mie braccia,
sente e prova.
Galeotto fu un insolito sguardo freddo,
in quel monitor saggio o dannato,
portatore di notizie.
Ora intreccio parole
nel mio stesso disarmo.
Ah, questa strana,
folle, assurda mia esistenza:
contraddico me stessa
ogni volta che cerco,
nella negazione,
di privarmi della felicità.
E ora, distrattamente,
mi lascio di nuovo andare
alle cose che poi decidono
cosa diventare.
Fiore rosso d'amore
o pungente inganno,
non posso fermare
questo mio viaggiare

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