Maledettissimo o benedetto il sole che d inganno ti fece cornice di vita d'annatamente ai margini di tutto ciò che è dettato da dogmi surreali nella loro stretta morsa di austeri bigottismi .
Tu , anima persa , cuore in Atlantide , passione che pulsa ancora nelle mie corde emotive,
i tuoi colori che sento miei nel loro essere così brillanti vivaci , così tristementi opposto al tuo ribelle animo inquieto ,celano malamente la tavolozza turbolenta dei tuoi anni tra Livorno e Parigi .
Quei colpi improvvisi di male che ti hanno portato oltre le soglie del Tempio , tra le braccia di quella silenziosa signora di nero vestita , ora li sento dentro di me .
Un corpo il mio così simile al tuo seppur di fragile genere che al tempo suo crebbe nel silenzioso abbandono.
Viziosa e virtuosa creatura , spoglia del tuo ego , che tanto si fece arrogante tra le bocche impastate di altri tuo colleghi , che nel benessere ti tolsero la luce che nel freddo inverno parigino ti raccolse , mutevole nel suo far della sera.
Fuligginosa nebbia che ti abbracciò nel ricordo di lei che finalmente sentisti davvero tua , mentre in grembo pulsava il cuore di una bimba che immacolata morte prematura la vinse.
Nessun commento:
Posta un commento