mercoledì 5 novembre 2025

La minigonna

 La minigonna , è decisamente un simbolo di femminilità ma allo stesso tempo una condanna alla femminilità.

Non mi soffermo di certo sul come , quando e perchè la donna abbia deciso di risparmiare sulla stoffa . 

Ciò che mi preme raccontare , e ricordare è il mio rapporto con questo abito lezioso ed in alcuni casi decisamente fuori luogo .

Il mio aspetto fisico negli anni è mutato diverse volte , e per buona parte della mia giovinezza è sempre stato in conatrasto con abitini affusolati e minuscoli .

Sono nata con alcune particolarità fisiche , che a detta di tutto l universo maschile mi rendono una bomba sexy ed arrapante ... Una quinta di seno , ed una fondo schiena da vertiggini, odiata da versante femminile che il più delle volte mi ha bullizzata e , costretta nella mia timidezza a nascondermi dietro t-shirt xxl di qualche brutale gruppo metal anni '90 forse per sembrare meno imbarazzata e vergognina.

Fattostà che per anni non ho mai preso neanche in considerazione l'opzione abiti femminili , preferendo di gran lunga , jeans , tute e maglioni larghissimi , che mi rendevano una Nerd daglii occhi di cerbiatta.

Non perderò ulteriori lettere per raccontare aneddoti imbarazzanti , ma con una certa velocità salterò subito nei primi anni del 2000 all'incirca tra il 2005 ed il 2009.


Il mio rapporto con la minigonna. 

Pesavo 54 chili , dopo anni con un fisico coinvolto in una disputa tra esseere o non essere fuori forma, potevo indossare ciò che volevo , anche se , con il mio spirito da maschiaccio riconosciuto a livello mondiale, tendevo sempre a preferire abiti maschili .

Fortuna volle che a seguire le mie vicende si fossero accozzate due donne , amiche o pseudo che io qui chiamerò L. e  V. talmente fissate con vestiti , e trucchi e varie , che in qualche modo mi coinvolsero in questa circense baraccata di amicizia alcolica e ballerina .

Non immaginavo però che l'armadio in rosa potesse davvero avere il potere di risucchiare la mente civettuola di una donna , e sopratutto che anche io ne possedessi una nascostra tra pile di libri e colori .

ED in poco più di un anno possedevo 300 abiti , una  sorta di vizio ? Una psicosi ? No ero davvero attratta da tutto quel ondeggiare di gonne in passeggiata .

Ed a me stavano benissimo ... 

Ma direi di passare oltre , tutto il casino che il mio sculettare creò come scandalo fino alla nascita di una fliglia che mi impose , solo ora mi chiedo per quale assurdo motivo , di usare abiti più consoni ad una madre , e moglie . 

E neanche da dire il mio corpo si ribellò di nuovo ricominciando una guerra con il sè magro da fagocitarlo e nasconderlo per anni dietro falde lipide insopportabili ma che io indossavo con dolce rassegnazione . 

Dove cazzo era finita quella mia strafiga versione tutta tette e culo ? 


Meno male che poi mi sono svegliata

Era il 2022 ... e le vicende nauseabonde di una esistenza terribilmente triste e desolata , mi condussero ad un istante di paura così profondamente viscerale da cambiarmi di nuovo , sia dentro che fuori . 

Ed eccola di nuovo quella bonazza che si fece strada nuovamente splendida in una 54 ritrovata , seppur a colpi di odio e violenza e , solitudine . 

Talmente distratta da non vedersi quanto era rifiorita nel suo splendido corpo , ma non ho voglia di scendere in particolari e voi ? 

Preferisco restare concentrata sul mio rapporto  con la minigonna.

Nei mesi sucessivi qualcuni cercò di farmi capire il potenziale del mio corpo , i fotografi mi circuivano per ottenere scatti in ogni forma e misura , una casa di moda mi contattò per tornare a

posare , ma nel mio cuore non sentivo quella fiammella accedersi e vedevo il mio corpo come oggetto del desiderio morboso di uomini cattivi , nonostante le migliaia di proposte di matrimonio che ricevevo ogni giorno, io vedevo la mia fisicità come una maledizione .

Poi con i mesi pian pianino qualche amico improvvisato ha gonfiato il mio ego civettuolo e , wow , che figa che mi sento .

Non mi dilungo lo giuro arrivo al dunque ...

Stasera , sono uscita un attimo per andare a prendere le caramelle , ero vestita in maniera semplice , almeno così credevo ... Una mingonna bluette e gli stivali , capelli scompigliati , trucco un pò rovinato e giaccone . 

a pochi passi da casa , eccolo un cazzo di gruppetto di maschi di qualche nazionalità intenti a chiacchiere da bar , uno di loro mi nota e fa cenno agli altri imbecilli che all unisono hanno intonato un imbarazzante silenzio con sguardo fisso su di me . 

Ecco , devo ricordarmi che io sono Donna e che la minigonna è Femmina. 

Fine

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