Disarmata, ma resisti ancora
sopra il vuoto della tua memoria
senza peso scivoli instabile
oltre il bordo fragile del limite
Vuoi guardare oltre la superficie
dove il sangue incontra le vertigini
e la mente rompe il suo silenzio
come un vetro dentro al temporale
Ora voglio aprirlo quel portale
che divora istinto e razionale
stesso luogo, stesso desiderio
nella febbre oscura del pensiero
E la mia mente cade giù
tra demoni e angeli
sui frammenti del tempo
E resto sospesa qui
tra leggerezza e dramma
mentre il caos
mi disarma ancora
Affamata del sapere remoto
cado dentro un equilibrio vuoto
ogni sinapsi brucia lentamente
come neve sopra fiamme spente
E mi muovo contro la corrente
con la bocca piena di presente
mentre il corpo cerca un’altra uscita
dalla gabbia fragile della vita
E se il portale si aprirà
forse niente resterà
solo schegge di lucidità
dentro questa eternità
E la mia mente cade giù
tra demoni e angeli
sui frammenti del tempo
E resto sospesa qui
tra leggerezza e dramma
mentre il caos
mi disarma
per sempre
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