La tua presenza, così lasciva,
troppe volte austera.
Spesso, espressione e temperanza:
la tua impressionante essenza
sgomenta la mia turbolenza.
Guardarti nel tuo divenire mi alimenta;
sento che potrei vivere di nuovo
la tua immagine di donna,
che percorre decisa la sua esistenza.
Ecco, ora io
taccio, per dar spazio e voce a te,
che, in fondo, sei eco
di ciò che il tempo passato è stato per me
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