venerdì 8 maggio 2026

intervista a crisalidi

 

Domande sull’arte e sul ritorno

  • Cosa significa per te tornare oggi sulla scena artistica?

  • Devo essere onesta , ho un caos nella testa che , gestisco a fatica. Posso dire che tornare per me significa , guarire anche agli occhi della gente.

  • Hai mai avuto paura di non riuscire più a esprimerti attraverso l’arte?

  • Ho sempre paura di non riuscire ad esprimermi attraverso l'arte, finchè esiste il timore di un incomprenzione, c'è la giusta attenzione e concentrazione su ciò che si vuole creare e comunicare 

  • In che modo senti di essere cambiata rispetto alle tue prime performance?

  • Prima volevo piacere , generare emozioni per unire la comunità. Ora voglio emozionarmi io .

  • Cosa ti ha riportata davanti al pubblico?

  • La mia natura istrionica e la mia voglia di mettermi alla prova . E , la voglia di dimostrare che , la ,depressione ha perso .

  • Questo ritorno è una rinascita o una resa dei conti?

  • Non lo considero nè una rinascita nè una resa dei conti , considero il ritorno come , un nuovo capitolo della storia della mia arte..

  • Qual è stata la ferita più grande che hai trasformato in linguaggio artistico?

  • Il lutto per  una madre ancora viva.

  • Ti senti più libera oggi o più vulnerabile?

  • Ora mi sento libera , e vulnerabile , la vulnerabilità dovrebbe far parte un pò di tutti , ma ho scoperto solo sulla mia pelle che è vulnerabile chi ha un'anima sensibile ed un senso di umiltà anche davanti alla propria grandezza.

  • Cosa vuoi che il pubblico provi entrando nelle tue esposizioni?

  • Ciò che gli pare , non ho mai voluto guidare le emozioni del pubblico . Spero che ne provino , siano esse positive , siano anche negative. Chi prova emozioni conosce l'empatia.

  • Quanto conta il corpo nel tuo lavoro?

  • Il corpo è un mezzo di lavoro , al pari del pennello , dei colori di una tastiera o di qualsiasi altra cosa possa servirmi per creare .

  • La tua arte nasce più dalla rabbia, dall’amore o dalla sopravvivenza?

  • La mia arte nasce dalla mancanza , dall'abbandono e dalla sopravvivenza.

Domande sul processo creativo

  • Come nasce una tua performance?

  • Non esistono linee guida , o punti di partenza prestabiliti. Una mia performance può nascere da qualsiasi cosa, un'intuizione, un ricordo , un'espressione , un discorso , una parola, qualcosa che ha suscitato il mio interesse .

  • Parti da un’immagine, una frase, una ferita o un’emozione?

  • Parto da me

  • Quanto spazio lasci all’improvvisazione?

  • Tutte le mie performance sono frutto di una capacità assurda di improvvisare qualsiasi cosa.

  • Il caos nei tuoi lavori è reale o costruito?

  • Il caos è mio compagno di avventure

  • Qual è il rapporto tra estetica e distruzione nelle tue opere?

  • Può essere considerata estetica anche la distruzione delle opere.

  • Perché scegli spesso atmosfere crude, disturbanti e viscerali?

  • Perchè mi danno un senso di assoluto e di integrale 

  • Ti interessa provocare o preferisci creare empatia?

  •  La prima versione di me era interessata ad entrambe le cose, adesso non mi interessa nessuna delle due. Son concentrata sul mio essere creativo a tal punto da dimenticare a volte di essere tra la gente,

  • C’è una parte di te che resta sempre nascosta al pubblico?

  • La parte che ho svenduto nella prima versione di me.

  • Quanto conta il silenzio nelle tue performance?

  • IO sono assolutamente rumorosa, sia dentro che fuori , il silenzio deve essere qualcosa che riguarda l'ambiente che mi circonda nel momento della creazione , non potrei pù propormi in locali chiassosi ed indubbiamente disisinteressati alla mia partecipazione.

  • Qual è l’opera che senti più vicina alla tua identità?

  • Sembrerà strano ma non ho opere così vicine alla mia identità , poichè tutte riflettono una parte di essa ma nessuna rappresenta il vaso di pandora di essa.

Domande personali e profonde

  • Hai attraversato anni molto difficili: quanto hanno inciso sulla tua arte?

  • Questi anni mi hanno forgiata artisticamente parlando , ma resa molto fragile per quello che riguarda la vicinanza con gli altri .

  • Ti senti compresa dal mondo artistico italiano?

  • Vorrei essere compresa da mia madre . Sarebbe un buon inizio.

  • Hai mai pensato di mollare tutto?

  • Mai , la mia arte mai.

  • Cosa significa sentirsi sola mentre tutti guardano?

  • Proprio quello che hai detti , significa sentirsi soli mentre gli altri guardano

  • Qual è stato il momento in cui hai capito di doverti salvare?

  • Quando ho scoperto che l uomo che amavo era in realtà il peggiore di tutti quelli che mi stavano vicino

  • L’arte ti ha guarita o ti tiene aperta la ferita?

  • Una ferita simile non guarirà mai , è da quel sangue che continueranno ad uscire le mie ispirazioni 

  • Cosa diresti oggi alla donna che eri quattro anni fa?

  • Non accettare mai un invito semplice come un caffè da chi non conosci .

  • Ti senti ancora fragile?

  • Non mi fido di nessuno , ma questa non è fragilità è insegnamento .

  • Quanto è difficile esporsi quando si porta addosso dolore reale?

  • Quando mi espongo , io fisso un punto oltre l orizzonte  che mi permette di non vedere chi ho davanti .

  • Cosa non perdonerai mai?

  • Mia madre , per non essere corsa in ospedale quando l'avevo chiamata che ero stata violentata poche ore prima e poi la sua assurda decisione di impormi il suo silenzio. Avrei avuto bisogno di amore più che mai , per non perdermi oltre l abisso di una terribile malattia.

Domande provocatorie

  • Alcuni definiscono la tua arte “scomoda”: ti fa piacere?

  • Ne sono felice .

  • Hai mai avuto paura di scandalizzare troppo?

  •  Lo scandalo vero è l'ipocrisia di chi vuole apparire perfetto con mille scheletri nascosti un pò ovunque , i miei pranzano con me alla luce del sole-

  • Il pubblico oggi è pronto per un’arte emotivamente brutale?

  • Il pubblico è pericoloso , dannatamente importante ma assolutamente pericoloso , bisognerebbe selezionare chi riesce a comprendere certe dinamiche artistiche .

  • Ti senti fuori dai circuiti tradizionali dell’arte?

  • Con orgoglio so di non averne mai fatto parte

  • Credi che il dolore venga romanticizzato nel mondo artistico?

  • La storia ne è piena di artisti del dolore meravigliosamente incompresi , nessun romanticismo , è brutale realtà

  • Ti sei mai sentita usata o fraintesa artisticamente?

  • Non ho mai permesso a nessuno di usarmi artisticamente parlando , fraintesa ? Tutte le volte che mi sono fidata di ex soci .

  • Quanto c’è di autobiografico nelle tue performance?

  • Tutto.

  • Le tue opere parlano più di morte o di rinascita?

  • Parlano di sopravvivenza , rispettano la morte , e sorridono ad ogni rinascita.

  • Sei interessata al successo o alla verità?

  • Volevo essere immortale , io morirò le mie opere no. Ci sono riuscita , senza successo e sapendo di non sapere.

  • Cosa pensi dell’arte “perfetta” e sterile?

  • Che non è arte.

Domande sul futuro

  • Cosa vedremo nelle prossime esposizioni?

  • Non ne ho la più pallida idea,ed essendo una che improvvisa molto trovo della coerenza nella mia risposta

  • Hai un progetto che senti rivoluzionario?

  • Tutto è stato più o meno proposto , a me interessa essere coerente non rivoluzionaria.

  • Ti piacerebbe portare le tue performance fuori dall’Italia?

  • Si , a quale artista non piacerebbe

  • C’è un artista con cui sogni di collaborare

  • Con Modigliani ;)

  • Come immagini la tua evoluzione nei prossimi anni?

  • Ecco , a questa domanda non so rispondere sicuramente avrò i capelli bianchi .

  • Vorresti trasformare le tue performance in cinema o teatro?

  • Vorrei presentarle per le piazze e per i teatri 

  • Qual è il messaggio che vuoi lasciare oggi?

  • Sono una Crisalide che ha fatto un patto con la Fenice . Risorgo sempre .

  • Hai ancora qualcosa da dimostrare?

  • Alla bambina che fui , che l'amore che provo per lei è immenso e che il vuoto lasciato da due madri che non l'hanno voluta lo riempiremo di fiori e bellezza.

  • Qual è la tua più grande ossessione artistica attuale?

  • I visi 

  • Se dovessi descrivere il tuo ritorno con una sola parola, quale sarebbe?

  • In punta di piedi ma con la musica alta

Domande molto intime e cinematografiche

  • Quando ti guardi allo specchio, chi vedi davvero?

  • Finalmente vedo me

  • Cosa ti terrorizza più del silenzio?

  • Il silenzio di chi amo , il mio silenzio io lo adoro.

  • Quale parte di te muore ogni volta che crei?

  • Che brutta domanda, non muore nulla anzi si rigenera 

  • Hai mai sentito il bisogno di sparire?

  • Si ... e ci ho provato mille volt e

  • L’arte è la tua salvezza o la tua condanna?

  • L'arte ci salverà sempre 

  • Quanto costa essere autentici?

  • A me è costata una figlia che amo più di me stessa, ed una vita piena di ipocrisia . da un lato ho perso tutto , (mia figlia) ma dall'altro ci sto guadagnando 

  • Cosa resta di Claudia quando finisce la performance?

  • Claudia e Crisalidi collaborano all'unisono come due gemelle .

  • Qual è il tuo rapporto con la follia creativa?

  • E' la mia Musa 

  • Ti senti amata dal pubblico o semplicemente osservata?

  • O mi amano o mi odiano ma evidentemente credo osservino poco

  • Pensi che il dolore renda inevitabilmente più lucidi?

  • Ti da una svegliata colossale , ti butta via ogni stupida romantica utopia

Domanda finale perfetta per chiudere un’intervista

  • Se qualcuno uscisse da una tua esposizione portandosi via una sola emozione, quale vorresti che fosse?

  • LA COMPRENSIONE

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