Così mi convinsi a cambiare maschera, celando per un istante il mio eterno volto di bimba.
Capelli arruffati e sorriso beffardo , occhioni tempestati da storie , da immagini , da ricordi così vivi nel tempo da rendermi distratta nel divenire del giorno che si presentava come sempre alle prime ore di un 'alba insolitamente silenziosa e calma.
Ero così stanca di aprire e chiudere parentesi nella mia vita che , scelsi di togliere al mondo ogni dubbio su quel qualcosa che inspiegabilmente rappresentavo nella mia essenza turbolenta, e disarmonica.
Un paradosso tra femminile e maschile , un'eccentrica creatura che sapeva di rose e di tabacco , di essenze delicate e di ruvide gocce di peperoncino e cannella.
ERO IO
L'immagine completa di ciò che luce e ombra rappresentano nel cosmo.
Altalenante mi sono sempre mossa con poca armonia, nella mia goffa timidezza, arrancando a fatica un sorriso ma collezionando il disprezzo di chi, non è riuscito a capire la mia vastità emotiva.
Fanculo direte voi , tra ghigni ed i soliti sguardi assenti, Già... fanculo lo penso spesso anche io , giocando divertita con quel ciuffo riccio che si piazza davanti ai miei occhi , dondolando al ritmo dei miei stessi movimenti, giocando a farmi distrarre , e , impedendomi spesso di partecipare alle cose reali, quelle stesse cose che vi rendono tutti così cupi, così lontani dalla mia eterna giovinezza.
Sindrome di Peter Pan?
No , assolutamente no, credetemi, sto solo preservando quella umanità che solo i bambini possiedono , e per questo io stessa sembro tanto infantile, ma decido io quando farla giocare quella bimba che la vostra realtà ha tanto ferito.
Ora lei è più felice perchè io ho smesso di ignorarla per dare spettacolo di artista a voi che tanto non l'avete capito .
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