
Ogni passo che mi ha allontanata da essa mi ha condotta in un viaggio infinito, nel mio più profondo sentire.
Una gabbia era una gabbia.
Solo una gabbia di illusioni, ipocrite e menzognere.
Il freddo che si è posato su ogni cosa materiale del mio passato giace ora a terra, calpestato dalla mia dignità che si è rialzata, riconosciuta negli occhi di chi mi ha sempre amata.
E non parlo di un amore lussurioso,
ma di un sentimento vero.
Ogni cosa che ho perduto ha lasciato spazio all'amore che ho ritrovato dentro di me:
accartocciato,
dilaniato,
ferito,
ma ancora capace di pulsare con forza e di brillare di quella luce che, quando manca, rende inanimata ogni cosa.
Perfino la vita stessa.
CRisalidi – 2023
In questa fotografia c'è la mia vita passata: oggetti accatastati, privi di anima, che ho finalmente scelto di lasciare alle mie spalle.
Sono forse più fragile di una leonessa perché non ho più una savana?
Sono forse meno libera di un'aquila perché non ho più una gabbia?
Sono forse più sola di prima perché non ho più cattive compagnie accanto?
Sono forse più triste di un bambino che, come me, decide di lasciare i propri giochi... sorridendo, perché sa che si può continuare a giocare per sempre?
Nessun commento:
Posta un commento