Spogliata da ogni certezza
Livida di dannati istanti
Rovinata dal cuore ingannato
Respinta da me stessa per aver sperato troppo
Nel freddo inverno
Prigioniera in un luogo senza futuro
Inizio doloroso
Ho ancora tracce di ciò
Ricordi che bruciato altri ricordi
Ho pianto ancora lacrime amare
Il sale ormai si è perso nelle sembianze di zucchero velenoso
che è stato l'aver amato dalle viscere che ora sono contorte.
Senza un riparo
Senza abbracci sinceri
Persa nelle campagne nebbiose di un Veneto che non
mi è mai apparso tanto ostile
Occhi che mi osservano e , Tacciono ,
Occhi che ingannevoli , mentono un gesto di solidarietà
Offerte di ripari su gabbie celata da sorrisi
Che di volta in volta ho avuto forza di allontanare
Sciupata dalla sfiducia
Ho raccolto ancora una volta ciò che rimango
e raminga mi accingo a rinascere lentamente,
Questa volta, solo per me.
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